Libri di Maria G. Tosto
La psicoanalisi interroga le neuroscienze. Lavoro onirico e rimozione
Maria G. Tosto
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2015
pagine: 264
Il presente saggio intende promuovere il dialogo sistematico tra la psicoanalisi freudiana e le neuroscienze, desumendo da taluni postulati della prima una serie di interrogativi da sottoporre alle seconde. Attraverso l'analisi dei concetti metapsicologici di lavoro onirico e rimozione, mostra l'insufficienza delle nozioni di non disponibilità per la coscienza e di atrofizzazione e scopre nel fenomeno denominato Fixierung un possibile fecondo punto di convergenza di interessi tra i due ordini di discipline, accomunati dagli aspetti dinamici e quantitativi dei rispettivi oggetti di studio. Ad animare il discorso un convincimento, cioè che occorrano, preliminarmente, massima chiarezza dei contorni di ciò di cui si è in traccia e condizioni di perfetta "visibilità", prima che si possa pensare di trarre conclusioni davvero dirimenti.
Schematismo trascendentale e spazio. Contributi filosofici per una psicologia come scienza
Maria G. Tosto
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2012
pagine: 196
Il saggio propone una rilettura dello Schematismo trascendentale volta a mostrarne il valore euristico nell'ambito dell'odierno dibattito epistemologico. Alla luce dell'implicazione della contiguità spaziale nello schema che presiede alla relazione causa-effetto, affronta la spinosa questione della localizzazione della psiche. Contestualmente mostra come gli avanzamenti nel campo delle neuroscienze, grazie alla crescente capillarità con cui sono osservate le relazioni causali reciproche fra processi somatici e accadimenti psichici a livello di microintervalli temporali, possano contribuire alla definizione dell'oggetto epistemico delle discipline psicologiche, in vista di una comprensione sempre più unitaria del reale.
Rousseau e le arti
Maria G. Tosto
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 192
Il saggio, addentrandosi nei meandri della vastissima e polimorfa produzione di Jean-Jacques Rousseau e confrontandosi con la sterminata letteratura critica sull'argomento, intende delineare una sintesi finora meno praticata, tale da abbracciare i diversi settori in cui l'autore fu versato: filosofico, narrativo, teatrale, musicale. Il tessuto connettivo su cui si innesta la complessa e variegata materia consiste nella dimensione etica della lezione roussoiana, che l'autrice cerca di ricostruire avvalendosi di un gran numero di fonti e integrando costantemente l'interpretazione del pensiero con la riflessione biografica. Si presenta in un linguaggio fluente, rivolto a tutti, anche se la materia trattata impone talora chiavi espressive più filologiche e ricercate, e si prefigge di sollecitare nel lettore il confronto fra le contraddizioni della società francese settecentesca rischiarata dai Lumi e i parossismi della realtà odierna, così come fra gli aneliti spirituali dell'uomo e del genio Jean-Jacques e le istanze più autentiche e inespresse dell'uomo contemporaneo. Presentazione di Alberto Veneruso.