Libri di Marco Severini
Storie di Natale 2025
Libro: Libro in brossura
editore: Millesettecentonovantasette Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 152
Coma da tradizione nata nel 2015, l'opera rivisita eventi e personaggi della contemporaneità collegati alla festa più attesa dell'anno. Autrici e autori hanno presentato una libera ricostruzione del passato prossimo o remoto, occupandosi di storia e memoria in maniera diversa. La diversità è sempre un valore prezioso poiché è strettamente connesso con l’esercizio della libertà, come attesta la suggestiva frase riportata nella quarta di copertina, pronunciata da un giurista statunitense praticamente sconosciuto dalle nostre parti.
Giovanni Conti. Politico, costituente, storico
Marco Severini, Lidia Pupilli, Gilberto Piccinini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2010
pagine: 112
Percorsi infranti. Studi sull'Italia del primo Novecento
Marco Severini
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 144
Viaggio in Italia. Diario itinerante di un giovane aristocratico (1856)
Marco Severini, Lidia Pupilli
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 112
Notabili e funzionari. I deputati delle Marche tra crisi dello Stato liberale e regime fascista (1919-1943)
Marco Severini
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 224
Discorsi politici di Giuseppe Chiostergi
Marco Severini
Libro
editore: Pensiero e Azione
anno edizione: 2008
pagine: 104
Girolamo Simoncelli. La storia e la memoria
Marco Severini
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 128
La Camera del lavoro di Senigallia 1908-2008
Marco Manzotti, Marco Severini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2009
pagine: 160
La prima ricostruzione storiografica della vita della Camera del lavoro di Senigallia. Nata nel 1908 e dunque realtà già importante e presente nel vivace clima politico dell'età giolittiana, la Camera ha svolto nel corso del Novecento il ruolo di significativo punto di riferimento per le lotte dei lavoratori nonché di cartina di tornasole dell'articolato sviluppo sociale ed economico del territorio senigalliese. L'analisi storica è arricchita dagli interventi del dibattito e dalle riflessioni sviluppate in occasione del centenario e da una serie di apparati e indici.
Alberto Zavatti. L'uomo, la città, il tempo
Marco Severini, Luana Angeloni, Patrizia Casagrande
Libro: Libro in brossura
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2009
pagine: 272
Alberto Zavatti (Senigallia, 1915-1970) rimase orfano di entrambi i genitori ad appena tre anni. Dopo un triennio trascorso in Egitto al seguito di uno zio, entrò nell'Orfanotrofio locale "Testaferrata", uscendone all'età di diciotto anni e avendo appreso la professione di sarto. Dopo un periodo di specializzazione professionale trascorso a Verona, si distinse prima come militante comunista nella clandestinità e poi come partigiano durante la Resistenza. Sindaco di Senigallia dal 1945 al 1955 e dal 1960 al 1964, promosse la ricostruzione materiale, sociale e civile di una città uscita semidistrutta dalla seconda guerra mondiale. Fu anche consigliere provinciale (1964-70) e direttore della Unione Provinciale Artigiani (poi Cna) di Ancona. Politico preparato e lungimirante, si trovò spesso in discussione con i dirigenti provinciali e regionali del PCI per certe sue posizioni autonome ed eterodosse. Zavatti fu un sindaco fortemente popolare, animato da un continuo impegno al servizio della comunità e da una fede profonda nei valori dell'antifascismo, della democrazia, della libertà e della giustizia sociale. Amministratore attento alle esigenze dei poveri, dei bisognosi e degli emarginati, cercò di valorizzare i comparti essenziali di una città avviata sulla strada della modernizzazione (scuola, sanità, assistenza pubblica, infrastrutture) e di potenziare la vocazione turistico-balneare, volano indiscusso dell'economia locale.

