Libri di Luca Caminati
Cinema e storia. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 298
Una rivista che si colloca su una terra di confine in buona parte ancora da esplorare. Ogni numero presenta contributi interdisciplinari focalizzati su un tema monografico e uniti da un filo comune: lo studio dell’immaginario e delle sue interazioni con la realtà, quale ideale luogo di incontro e dialogo tra il cinema, gli audiovisivi, la cultura visuale e la storia.
Imago. Studi di cinema e media. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 15
Libro: Libro in brossura
editore: Bulzoni
anno edizione: 2018
pagine: 265
Roberto Rossellini documentarista. Una cultura della realtà
Luca Caminati
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 152
Con una metodologia critica che si colloca tra ricerca storica, cultural e postcolonial studies, Luca Caminati propone un esame dell'atteggiamento documentaristico, spesso trascurato, nell'attività di Roberto Rossellini. Innanzitutto fa luce sull'importanza del documentario nel cinema italiano sotto il fascismo, quando il giovane regista realizza cortometraggi sperimentali sul mondo animale; poi dedica ampio spazio all'influenza del documentario antropologico nell'ideazione dei film diretti in India; infine analizza la produzione documentaria d'occasione per la televisione. Lo studio di Caminati offre l'opportunità di osservare con maggiore attenzione e nel suo sviluppo cronologico - anche grazie a un ricco apparato iconografico - la componente documentaristica nell'opera di uno degli autori più importanti del cinema moderno.
Il cinema come happening. Il primitivismo pasoliniano e la scena artistica italiana degli anni Sessanta. Ediz. italiana e inglese
Luca Caminati
Libro: Copertina morbida
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2010
pagine: 64
Pasolini e l'arte, un tema che ha sempre appassionato gli studiosi italiani ma sul quale poco è stato scritto. Il breve saggio di Luca Caminati (Genova 1965) ripercorre l'inizio del cinema di Pasolini e dimostra come esistesse un intenso dialogo con le altre arti visive (pittura, fotografia, performance). Infatti, i seminari di Roberto Longhi all'Università di Bologna furono la fonte della sua 'fulgorazione figurativa' che avrebbe influenzato il suo modo "di vedere ed inquadrare il mondo attraverso la cinepresa". Eppure, quando si guarda al vivace panorama artistico degli anni della Guerra Fredda, troviamo poco su e di Pasolini e i suoi testi sono sorprendentemente silenziosi sull'arte a lui contemporanea, oppure, quando ne prendeva atto, poteva risultare piuttosto velenoso, come nei suoi commenti su ogni forma di avanguardia.
Orientalismo eretico. Pier Paolo Pasolini e il cinema del Terzo Mondo
Luca Caminati
Libro
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2007
pagine: 192
Una rilettura dell'opera cinematografica e dell'ideologia di Pier Paolo Pasolini alla luce del suo rapporto con l'Oriente. Attraverso l'analisi dei documentari indiani e africani meno noti fino ad arrivare a "Edipo re", lo studio di Caminati mette a confronto critica testuale, teoria postcoloniale, filmologia e cultural studies, prendendo a "campione" l'artista che più di ogni altro aveva visto e previsto la necessità del confronto con l'altro e l'altrove. Già nei primi anni sessanta Pisolini, all'interno della sua ricerca personale e politica, intuiva la necessità di confrontarsi con la tradizione orientalista da un lato e con la concreta analisi dei problemi socioeconomici del Terzo Mondo dall'altro.