Libri di Lino Di Lallo
Della scherzevole fantasia libresca
Lino Di Lallo
Libro
editore: 101 Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 57
Un libro dedicato ai libri
Una preliminare guida bibliografica. La funzione dell’architetto oggi: Paolo Soleri e Buckminster Fuller
Eugenio Battisti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 49
Una stretta brevità ha una stretta somiglianza con la brevità. Quindi gli autori saranno invitati a considerare la picciolezza del libro, in tre decine di pagine, o in quel torno; a considerare la proprietà dell’espressione brevità e a schivare «il vocabolo avvilito» di lunghezza. La lunghezza è un’articolata dimensione della fuga e della dispersione verbale. Insomma un invito a restare a mezza lama, a gustare la dilettosità della brevitade nella sua alacre essenzialità, a essere non lunghi, ma brevemente longanesiani. Il primo Quaderno che presentiamo è un omaggio all’amato e indimenticato Maestro Eugenio Battisti, Una preliminare guida bibliografica e La funzione dell’architetto oggi: Paolo Soleri e Buckminster Fuller. Sono due saggi inediti, pubblicati come “Bollettino d’informazione”, n. 1, nell’a.a. 1972-73, presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Ci ripromettiamo di pubblicare altri scritti inediti, nonché parte del suo vasto epistolario.
Alphabeto
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 297
"È un'impresa mirabile quella realizzata da Lino Di Lallo che ricorda l'affascinato sguardo con cui Roland Barthes contemplava l'alfabeto di Massin, lettera e figurazione, geroglifico e allegoria, sostanza e simbolo." (Carlo Ossola)
Tavolozza d'autore. Il grande libro dei colori fantasiati
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2018
pagine: 424
Si provò a far Teoria dei colori Goethe, e poi anche Wittgenstein nelle sue Osservazioni sui colori. Ma la realtà è che noi vediamo, da un po’ più di un secolo in modo «chimico» e inorganico: ciò che ci viene incontro, che ci veste e ci colora, è un universo di reagenti spalmati sulla superficie del mondo; nei secoli che hanno preceduto il XIX, si vedeva e si viveva in modo «organico»: di terra e di letame di «succo di erbe» di «cociole d’ova» e calce spenta, e insieme «simbolico» dell’eterno: di lapislazzuli, di oro e di allume, in un impasto di moriente e d’infinito che mai più ci verrà restituito. Tanto ciò è vero che i Futuristi, che disfecero - con Picasso - il volto dell’uomo, provarono, quasi a risarcimento, a rimescolare i colori del mondo, a reiventare la materia del veduto, a sottrarla al dominio industriale: il prodigioso catalogo di prelievi testuali, approntato da Lino Di Lallo in Tavolozza d’autore, è in parte incentrato su quei testi, testimone Apollinaire: «Nello spazio d’un anno, Picasso visse questa pittura madida, azzurra come il fondo umido dell’abisso, e pietosa» («I pittori cubisti»). Dalla Presentazione di Carlo Ossola.
Tavolozza d'autore. Il grande libro dei colori fantasiati. Volume Vol. 2
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2019
pagine: 455
L’autore di Quo lapis? (Einaudi), maestro di pirotecnici esperimenti creativi ci presenta un catalogo di colori immaginari e immaginati, frutto di una ricerca nelle fantasie cromatiche di numerosi scrittori, votati al delirio coloristico: color tacco visto dal di sotto, color gatto vedovo... Secondo volume, dalla lettera F alla lettera P.
Tavolozza d'autore. Il grande libro dei colori fantasiati. Volume Vol. 3
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2020
pagine: 457
Si provò a far Teoria dei colori Goethe, e poi anche Wittgenstein nelle sue Osservazioni sui colori. Ma la realtà è che noi vediamo, da un po’ più di un secolo in modo «chimico» e inorganico: ciò che ci viene incontro, che ci veste e ci colora, è un universo di reagenti spalmati sulla superficie del mondo; nei secoli che hanno preceduto il XIX, si vedeva e si viveva in modo «organico»: di terra e di letame di «succo di erbe» di «cociole d’ova» e calce spenta, e insieme «simbolico» dell’eterno: di lapislazzuli, di oro e di allume, in un impasto di moriente e d’infinito che mai più ci verrà restituito.Tanto ciò è vero che i Futuristi, che disfecero – con Picasso – il volto dell’uomo, provarono, quasi a risarcimento, a rimescolare i colori del mondo, a reiventare la materia del veduto, a sottrarla al dominio industriale: il prodigioso catalogo di prelievi testuali, approntato da Lino Di Lallo in Tavolozza d’autore, è in parte incentrato su quei testi, testimone Apollinaire: «Nello spazio d’un anno, Picasso visse questa pittura madida, azzurra come il fondo umido dell’abisso, e pietosa» («I pittori cubisti»). Dalla Presentazione di Carlo Ossol.
Voci e visioni di voci. Catalogo di voci letterarie
Libro: Libro in brossura
editore: Apice Libri
anno edizione: 2020
pagine: 348
Provvisti di una frenetica vocazione cacciatrice di voci, per questa raccolta siamo andati a cercare, anche nel campo dei testi dialettali, un parlottìo marcatamente polimorfo, le vociferazioni più fuggevoli, lo sboccio di un vocìo spasmodico, un ribollìo perpetuo di toni e di timbri, oltre a irradianti echi; accertando così, nei più diversi scrittori, una foga creatrice mai in fuga dalla vociosa immaginazione. “Ombre fotografiche” accompagnano molti testi come una visione incantatoria, rispecchiando in un’eco visiva la voce riportata. Inoltre un fastoso pulviscolo aforistico è disseminato tra l’essenziale nudità della sintassi degli impettiti prelievi testuali: ma l’Aida aveva la voce laida?
Indice analitico dei nomi. Tavolozza d'autore I-II-III
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 250
Con l'Indice si conclude l'opera, ora in quattro tomi, della "Tavolozza d'Autore. Il Grande Libro dei Colori Fantasiati". Il volume è impreziosito da ritratti e altro. I ritratti fantasiati che accompagnano i nomi dell'indice, distano quasi sei miglia "a greco" dalla somiglianza e circa otto miglia "a scirocco" dalla dissomiglianza. Quasi sempre essi si sviluppano nello spazio vissuto di buste affrancate e viaggiate, popolato da coriandoli scombiccherati di francobolli, da etichette dentellate, da bandelle, da annulli; affollato anche da un brulichìo di segni casuali, da impronte inchiostrate e da numerosi sigilli di ceralacca. Questo spazio è pari all'ampiezza della più fantasiata immaginativa. Le lettere dei nomi passano nei pressi dell'immagine e cercano innamoratamente di catturarla. L'immagine si ferma sotto lo sguardo del lettore e cerca innamoratamente un'attenzione e una conquista cromatica.
Clelia o il governo del monaco (Roma nel secolo XIX). Romanzo storico politico di Giuseppe Garibaldi
Giovanni Faldella
Libro: Libro in brossura
editore: pbv edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 100
Clelia o il Governo del Monaco (Roma nel secolo XIX). Romanzo storico politico di Giuseppe Garibaldi (Lettura fatta in Torino alla Società “Dante Alighieri” il 20 marzo 1870 dall’Avvocato Giovanni Faldella). Parole improvvisate alla “Dante Alighieri” in risposta a Giuseppe Giacosa sul tema della Clelia di Garibaldi il 27 marzo 1870 Antonio Galateo All’amico Giovanni Faldella. Tre lettere di Antonio Galateo a Giovanni Faldella. Postfazione di Monica Schettino.
Due scrittarelli su James Joyce
Paolo Albani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2022
pagine: 59
"[…] La contingenza, che fuor del quaderno de la vostra matera non si stende, tutta è dipinta nel cospetto etterno; […]" (Dante Alighieri, Paradiso, XVII, 37-39). "Questo non è un quaderno di sicurtà Questo non è un quaderno di suggello Questo non è un quaderno del Scrivan Questo non è un quaderno delli affronti Questo non è un quaderno con istromenti Questo non è un quaderno di livelli ed aaffitti Questo non è un quaderno slegato dai pensieri Questo non è un quaderno di cambio e di dette Questo non è un quaderno della ricolta di casse Questo non è un quaderno di esazione gravezze Questo non è un quaderno di dimande e avvertenze Questo non è un quaderno della Guardaroba generale Questo non è un quaderno di possessioni e allogazioni Questo non è un quaderno sulle Perticazioni di tutti i terreni Questo non è un quaderno di ricordanze di ricevute e mandate di balle Questo è un Quaderno di stretta brevità del gioioso joyciano Paolo Albani."
63 e 72, Rue Lepic. Due lettere a Yves Bonnefoy
Fabio Scotto
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2022
pagine: 84
"Quale poeta sarà tanto eloquente da conciliare / la lunghezza di quei giorni con la brevità della vita?" (Rainer Maria Rilke, I quaderni di Malte Laurids Brigge) Non ti faccia maraviglia alcuna, o lettore, che: Questo non è un quaderno doppio. Questo non è un quaderno di lavoro. Questo non è un quaderno di mezzo. Questo non è un quaderno delle polizze. Questo non è un quaderno di forma reale. Questo non è un quaderno di catalogazioni. Questo non è un quaderno né di santi né di sunti. Questo non è un quaderno di schede umanistiche. Questo non è un quaderno nero degli anni quaranta. Questo non è un quaderno delle sovvenzioni generali. Questo non è un quaderno di esercitazioni scolastiche. Questo non è un quaderno con numerazione autonoma. Questo non è un quaderno delle condizioni delle vendite. Questo non è un quaderno con la segnatura da A2 ad A4. Questo non è un quaderno di quattro fogli divisi per metà. Questo non è un quaderno apposito per redigere il fodro per mare. Questo è un Quaderno di stretta brevità con due lettere di Fabio Scotto, dedicate al caro poeta e amico Yves Bonnefoy.
Una faccia per tutti gli sfaccendati
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: 101 Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 94
Faccia: La parte anteriore dell’uomo, dalla sommità della fronte all’estremità del mento. Viso, volto, sembiante. La faccia: il luogo più bello dove posare gli occhi. Che faccia! Si sono arruolati tutti i muscoli volontari. Ulisse era un uomo che non guardava in faccia a Nessuno. Ve lo recito in faccia: «Essere o non essere una focaccia? »Ha soltanto una bocca questa faccia. Il famelico lettore un sol boccone ne faccia. Facce si facciano! E di queste facce, una pubblica mostra se ne faccia.

