Libri di L. Blanco
Ai confini dell'unità d'Italia. Territorio, amministrazione, opinione pubblica
Libro: Libro in brossura
editore: Fondaz. Museo Storico Trentino
anno edizione: 2015
pagine: 607
Il volume si propone di analizzare il complesso processo di costruzione dello Stato unitario italiano secondo una prospettiva poco praticata, ossia a partire dai confini o dalle tante periferie che in momenti diversi entrarono a far parte della compagine statuale-nazionale. L'obiettivo è quello di ripercorrere la complessa dialettica 'patria-nazione' e di tematizzare i lasciti più importanti degli stati preunitari alla costruzione politico-amministrativa del nuovo Stato, focalizzando l'attenzione sulle peculiarità dei territori coinvolti, in termini amministrativi e di tradizione 'nazionale'. È così possibile cogliere nelle sue dimensioni reali la specificità e anche la fragilità del neonato Stato nazionale, con le fratture territoriali e sociali che lo contraddistinguono, così come l'opera e lo sforzo messi in campo per realizzare un processo sicuramente complesso, ma al tempo stesso molto più partecipato e coinvolgente di quanto si tenda ad evidenziare oggi, oltre un secolo e mezzo dopo.
La storia attraversa i confini. Esperienze e prospettive didattiche
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2015
pagine: 308
"Esiste una specificità dell'insegnamento della storia nelle aree di confine? In cosa consiste, in che modo si manifesta, quali problemi pone e quali risultati produce?". Intorno a questi interrogativi, al centro di un progetto di sperimentazione didattica che ha coinvolto studenti e docenti del Tirolo storico (Trentino, Sudtirol, Land Tirol), ruotano i contributi raccolti nel presente volume. Il tema dei confini, cruciale nel dibattito storiografico contemporaneo, rivela la sua fecondità euristica anche nel caso dell'insegnamento della storia. Nelle aree di confine fare storia significa inevitabilmente porsi il problema dell'"altro", della complessa stratificazione di storie e memorie che in queste aree si registra. Attraverso la sperimentazione di pratiche laboratoriali, si possono cogliere le molteplici dimensioni e scale della storia e la pluralità dei punti di vista. In tal modo, l'insegnamento della storia, specie nel momento in cui la crisi economica e politica ripropone divisioni e conflitti laceranti, può favorire il dialogo ed educare ai valori della convivenza.
Organizzazione del potere e territorio. Contributi per una lettura storica della spazialità
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 344
In che modo si pone oggi il rapporto tra territorio e politica e come si governano i complessi processi di interdipendenza sovraterritoriale e di differenziazione regionale? Il territorio con cui abbiamo a che fare è ancora quello spazio omogeneo e uniforme concepito dalla modernità o si sta riaffermando una connotazione pattizia dello spazio politico? Chi governa e in che modo, con quali strumenti, la sovraterritorialità o la ricomposizione su scala mondiale dei processi di territorializzazione? Sono questi alcuni degli interrogativi che hanno spinto all'organizzazione del Convegno di cui si raccolgono in questo volume gli Atti. Attraverso rassegne storiografiche, messe a punto concettuali e problematiche, casi di studio concreti, si è voluto sottoporre all'attenzione una serie di spunti di riflessione e approfondimenti, in un'ottica multidisciplinare, sul territorio in quanto produzione storica.
Dottrine e istituzioni in Occidente
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 254
In un'epoca in cui la cosiddetta "fine delle ideologie" è apparsa come l'unico paradigma attraverso cui interpretare la concreta situazione del presente storico, tanto da indurre qualcuno a parlare di "fine della storia", il volume intende riproporre all'attenzione una riflessione aggiornata sui materiali con cui si è plasmato storicamente l'Occidente europeo. Tra questi materiali, le dottrine e le istituzioni, considerate nel loro nesso inscindibile, appaiono come i mezzi più incisivi che la società europea ha costruito e utilizzato, modificandoli nelle diverse epoche storiche, per garantire la convivenza pacifica degli uomini e il perseguimento del bene comune. I contributi raccolti nel volume, dal titolo impegnativo, propongono alcuni sondaggi all'interno di questo vastissimo tema. Essi vogliono essere un omaggio a Pierangelo Schiera, studioso e maestro che alle dottrine e alle istituzioni, pensate come elementi costitutivi, o meglio "costituzionali", della società e della politica occidentale, ha dedicato le sue migliori energie e quasi tutta la sua attività scientifica. Al contempo, si propongono di fornire alcune linee interpretative per inquadrare e comprendere meglio quella straordinaria stagione storiografica legata all'attività dell'Istituto storico italo-germanico in Trento, che ha visto Pierangelo Schiera indiscusso protagonista.
Costruire un'Università. Le fonti documentarie per la storia dell'Università degli studi di Trento (1962-1972)
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 550
Nel contesto delle iniziative per il 50° anniversario della fondazione, nel 1962, dell'Istituto superiore di scienze sociali, primo nucleo dell'Università degli Studi di Trento, il volume prende le mosse dal convegno dedicato alle fonti documentarie per la storia dell'ateneo trentino. Attraverso una ricognizione a largo raggio delle fonti documentarie e in particolare di quelle archivistiche, dall'Archivio storico dell'Università di Trento all'Archivio centrale dello Stato, passando attraverso numerosi altri archivi pubblici e privati, emergono le complesse vicissitudini politiche, accademiche e scientifico-disciplinari che portarono alla nascita dell'Università a Trento. Una delle vicende più interessanti che caratterizzarono la stagione di riforme legate, a livello nazionale, al laboratorio politico del centro-sinistra. Dalla "periferia" di quell'Italia venne allora un contributo d'innovazione, sotto la spinta e la regia di "un uomo di visione", il presidente della Giunta provinciale trentina, Bruno Kessler, e col coinvolgimento delle migliori intelligenze nazionali, portando al varo del primo corso di laurea in sociologia, disciplina nuova nella geografia accademica italiana, il che contribuì a disegnare il volto del moderno Trentino nel contesto di un nuovo profilo dell'autonomia speciale.

