Libri di John Zerzan
Contro la civiltà
John Zerzan
Libro: Libro in brossura
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 400
Ecco la civiltà: accettatela e basta. Dal rifiuto collettivo di questa prospettiva nasce Contro la civiltà. Una raccolta di scritti, curata dal filosofo anarchico John Zerzan, che critica radicalmente la società industriale, il progresso e la tecnologia. John Zerzan, attraverso il pensiero di ecologisti, anarchici e attivisti, ci mette di fronte alle contraddizioni della nostra civiltà e del capitalismo industriale, offrendo suggestive visioni di mondi che vanno oltre il dominio e lo sfruttamento. Dopo la lettura di questo libro pensare alla civiltà come abbiamo sempre fatto risulterà impossibile.
Quando siamo umani. Appunti dall'era pandemica
John Zerzan
Libro: Copertina morbida
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2022
pagine: 282
Il declino della civiltà moderna non è qualcosa da rimpiangere, quanto piuttosto un'opportunità per recuperare la nostra vera umanità. Stiamo vivendo una crisi profonda della nostra civiltà. Ma quali sono le ragioni che ci hanno portato sull'orlo del precipizio? La malattia che affligge cronicamente il pianeta richiede un pensiero radicalmente nuovo, per avere una speranza di rinascita. Quando siamo umani: "Appunti dall'era Pandemica" offre un necessario e fondamentale spunto di riflessione. Tutte le civiltà precedenti sono fallite, stessa sorte sembra sia riservata alla nostra. L'ambiente fisico sta sfiorando la catastrofe, aumentano le temperature e i livelli dei mari, sempre più acidi e pieni di plastica, con i bagnanti che guardano pigramente il pianeta morire. La vita sociale è sempre più minacciata da sparatorie, aumento dei suicidi, solitudine, ansia. Zerzan concentra la sua attenzione in campo antropologico, storico, filosofico, tecnologico, psicologico e spirituale contribuendo a fornire un quadro lucido della tarda civiltà e dei motivi per cui sembra vivere una crisi inarrestabile e irreversibile.
Nostra nemica civiltà. Frammenti di resistenza anarchica alla civilizzazione
John Zerzan, Enrico Manicardi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 381
Per metterci nelle condizioni di evitare l'incombente disastro ambientale e sociale, non basta riformare un mondo strutturalmente votato all'autodistruzione. Occorre attuare una svolta radicale che, in aperto contrasto con tutto ciò che diamo per scontato (dalla cultura alla scienza, dalla tecnologia alla medicina), rovesci il paradigma millenario della domesticazione portato dalla civiltà e ci rimetta in una relazione diretta, egualitaria, armoniosa con la Terra. John Zerzan e Enrico Manicardi, anarchici primitivisti e anti-civilizzazione, qui eccezionalmente riuniti in un'opera dall'ampio respiro intellettuale e rivolta a tutti, la pensano così. Questo libro, che è una raccolta di loro saggi, articoli e interviste, un preziosissimo compendio di analisi altrimenti introvabili, affronta i temi attualmente più scottanti: il dramma eco-sociale in atto e la questione delle sue cause, l'invasione tecnologica e la virata verso l'era dell'autismo, l'inganno della sostenibilità e la sua critica (alla sinistra e al movimento "alternativo" in genere), il distanziamento indotto dalla cultura simbolica, il postmodernismo, gli attacchi del potere sanitario all'individuo e la scientocrazia prossima ventura. Che ci piaccia o no, la civiltà definisce e ridefinisce ogni interazione umana con l'ambiente e con gli altri: la sterilizza, la estirpa dal suo naturale contesto e poi la riproduce nella forma surrogata del gadget o del servizio, facendoci credere che nel cambio ci abbiamo guadagnato. Ma c'è un prezzo. Un prezzo enorme di cui nessuno parla e che tuttavia cresce giorno dopo giorno immiserendo la nostra vita: si chiama senso di vuoto, isolamento, sofferenza esistenziale, cinismo, morte della natura. Non vi è alcuna propensione catastrofista nel prendere atto della preoccupante situazione in essere, né altra attitudine pessimistica o profezia di sventura; solo onesta consapevolezza critica ricca di generosa tensione liberatoria. Cominciare a riflettere su come siamo arrivati fino a questo punto è fondamentale. Prima che sia troppo tardi! Introduzione di Michele Vignodelli.
Pensare primitivo. Elementi di una catastrofe
John Zerzan
Libro: Copertina morbida
editore: Bepress
anno edizione: 2009
pagine: 124
"C'è stato un tempo in cui questa tempesta non bramiva, quando la natura non era un avversario da essere conquistato, addomesticato in ciò che è sterile e sostituto. Ma abbiamo viaggiato ad una velocità accelerata, sollevando raffiche di progresso alle nostre spalle, verso un maggior disincanto, la cui impoverita totalità mette adesso in pericolo sia la vita che la salute". Per Zerzan a partire dalla "rivoluzione neolitica" che portò alla transizione da una economia di sussistenza basata su caccia e raccolta all'addomesticazione di piante e animali l'umanità ha preso una svolta distruttiva. Questo libro, è una critica radicale alla civiltà e alla deriva ambientale da essa scaturita. L'autore, una delle voci più autorevoli nel nuovo ecologismo americano, attraverso una ricostruzione storica analizza i motivi che hanno determinato tale deriva e propone secondo una prospettiva anarco-primitivista una soluzione radicale: il rifiuto della civiltà.
Senza via di scampo? Riflessioni sulla fine del mondo
John Zerzan
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2007
pagine: 268
Immaginate lo stesso paesaggio che avete davanti e pensate a come doveva essere 10 mila anni fa. Pensate a come possono essere state le vite di chi ci abitava. Spegnete la radio e la televisione. Staccate la spina del computer e del telefono. Guardate oltre il cemento, cancellate il rumore del traffico. Immaginate come dev'essere stato vivere in un mondo ecologicamente sostenibile in cui regnava l'armonia sociale. Poi iniziate a sfogliare questo libro e iniziate a farvi qualche domanda: chi ha deciso che avevamo bisogno della meccanizzazione, dell'elettricità, dell'energia nucleare, delle automobili e dell'informatica? Perché mai all'uomo è venuto in mente di inventare l'agricoltura? C'è anche un solo manufatto umano che abbia costituito un reale miglioramento sulla terra? Perché mettiamo a repentaglio la sopravvivenza di tutte le specie per la nostra gratificazione individuale e il nostro benessere? Come siamo arrivati a dedicare le nostre vite alla perpetuazione di questo folle groviglio di domanda e offerta che chiamiamo civiltà? Infine, cosa ci porterà ad abbandonare questa orribile e artificiale vita moderna per ricondurci a ciò che è naturale?
Primitivo attuale
John Zerzan
Libro: Copertina morbida
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 2004
pagine: 150
I modelli di consumo e di comportamento nella società capitalista sono sempre più erosi alle fondamenta dalla crisi ambientale e di valori in atto. John Zerzan, una delle voci più autorevoli nel nuovo ecologismo radicale americano, nei suoi libri analizza le fonti di tale crisi andando a ritroso nel tempo e scandagliando le primissime fasi di dominio dell'uomo sulla natura. Con una prosa asciutta, uno sguardo liberissimo che spazia dall'antropologia alla psicanalisi, Zerzan dipana i nodi fondamentali nell'evoluzione e dell'alienazione umana: agricoltura, numero, tempo, linguaggio, arte.