Libri di I. Pelgreffi (cur.)
Ecologia. Teoria, natura, politica
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2018
pagine: 244
L'emergenza ecologica è un segno caratterizzante della nostra epoca, forse il più caratterizzante. La parola ecologia è ormai entrata stabilmente nel dibattito culturale, benché nel suo uso si registri spesso un'aderenza acritica a forme discorsive stereotipate. Il presente volume, frutto di un lavoro collettivo di studio, svoltosi in forma seminariale presso l'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, intende offrire un approfondimento delle diverse dimensioni del concetto di ecologia. Ragionando sulle premesse teoriche di tale concetto, se ne evidenzia la portata problematica in termini filosofici, ma anche storici, antropologici e politici, con particolare riferimento al pensiero del Novecento. Contributi di Sara Baranzoni, Vincenzo Cuomo, Manlio Iofrida, Orazio Irrera, Emanuele Leonardi, Roberto Marchesini, Valerio Nitrato Izzo, Marco Pavanini, Igor Pelgreffi, Tiziano Possamai, Enrico Schirò, Paolo Vignola.
Nietzsche e la macchina. Intervista con Richard Beardsworth
Jacques Derrida, Richard Beardsworth
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 75
L'intervista "Nietzsche e la macchina", pubblicata nel 1994, rappresenta l'ultimo testo esplicitamente dedicato a Nietzsche da parte di Derrida, che vi coglie l'occasione per tracciare le linee di una valutazione retrospettiva, per certi versi inedita, di tutto il suo lavoro sul filosofo tedesco. Ma Derrida elabora anche un significativo aggiornamento della propria immagine di Nietzsche, mettendola a confronto con i principali temi etico-politici che caratterizzano la sua riflessione di quegli anni. Ne risulta un rilancio di Nietzsche, tanto potente quanto problematico, come pensatore dell'aporia e del futuro. Come può oggi la riflessione filosofica decifrare la struttura disconnessa, "out of joint", del reale e della storia, e sperare di incidervi? Solamente, suggerisce Derrida, assumendosi il rischio di partire, ogni volta, da un pensiero come quello di Nietzsche: costitutivamente inattuale, in sé pericolosamente disarticolato ed esposto alla contraddizione. Un pensiero che lavori fra l'interno e l'esterno della macchina filosofica.

