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Libri di Giuliano Scabia

Forse un drago nascerà. Un'avventura pedagogica di teatro con i ragazzi

Forse un drago nascerà. Un'avventura pedagogica di teatro con i ragazzi

Giuliano Scabia

Libro: Libro in brossura

editore: Babalibri

anno edizione: 2022

pagine: 240

Nella primavera del 1972, un teatro vagante si sposta lungo l’Abruzzo attraverso dodici centri urbani. Che cosa contiene? Colori, pennelli, carta, forbici, burattini… ma soprattutto un metodo di lavoro in fieri: la ricerca di un nuovo modo di vivere insieme, di conoscere, di esprimersi e anche di fare scuola. Percorrendo strade e piazze, il “drago” di Giuliano Scabia coinvolge i ragazzi abruzzesi nella rifondazione della propria città sotto forma teatrale. Perché «teatro può essere gioco, ma soprattutto teatro è itinerario di ricerca attraverso l’invenzione […]. Riscoperta del fare attivo accanto al vedere passivo.» Forse un drago nascerà è il racconto di questa memorabile esperienza. Un modello esemplare di avventura pedagogica tra teatro, scuola e comunità che risuona ancora oggi.
20,00

Nutrire Dio. Avvicinamento a Dionisio

Nutrire Dio. Avvicinamento a Dionisio

Giuliano Scabia

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2025

pagine: 240

"Nutrire dio" riporta il progetto Euripide (con l’appendice dedicata al Dioniso di pancia e di culo di Aristofane), che occupò Giuliano Scabia, per diversi anni di lavoro interno al Dams di Bologna. Ci sono numerosi Quaderni di Drammaturgia dedicati a questi temi, dove Scabia fece esplodere le riflessioni maturate negli anni precedenti, anche a partire dal Convegno delle Stinche (1979), che arrivava a confermare certe sue posizioni sul nuovo teatro Nel quaderno riassuntivo, intitolato appunto Nutrire dio, pubblicato integralmente in questo libro, Scabia si chiede «Cosa significa nutrire? Dare la vita. La vita a un dio? L’uomo dà la vita a un dio? Sì. Un dio per esistere ha bisogno di essere ricordato, lodato, cantato, ballato. E, nelle cerimonie, anche fisicamente nutrito. Le offerte (a Dioniso, a Zeus, a Hera – a qualunque dio) sono nutrimento. E anche tutto ciò che si dice del dio è nutrimento. Parole, canti, balli, sacrifici: per tener buono il dio, rabbonirlo, renderlo donatore, protettore, generatore. C’è qualche dio che non abbia domandato sangue, reale o simbolico? Consacrare vuoi dire cospargere di sangue. Come avviene nelle Baccanti. Chi legge "Nutrire dio" troverà descritto in più punti che in certi momenti delle danze in tondo (il coro che balla e canta: tutti ballavano e cantavano) i ballerini cantori sentivano formarsi il dio, entravano cioè col corpo nel senso profondo del testo, nello stato di trance controllata che il corpo collettivo raggiunge respirando e muovendosi insieme. Mi sono reso conto che nominando Dioniso in quel modo ne nutrivamo la presenza. Che lui era lì perché noi diventavamo lui cantandolo».
15,00

Piero Camporesi

Piero Camporesi

Libro: Libro in brossura

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2008

pagine: 375

A dieci anni dalla scomparsa di Piero Camporesi ci chiediamo ancora chi sia stato o, per dirla con Manganelli, cosa sia stato. Una prima risposta è che è stato uno dei maestri segreti della cultura italiana della seconda metà del Novecento. Quando nel 1970 curò l'edizione dell'Artusi, di colpo si scoprì quale tesoro antropologico e letterario s'annidava in questo volume. Poi venne "II libro dei vagabondi", che accrebbe la fama di Camporesi filologo controcorrente, capace di scoprire un intero universo cancellato dalla storia ufficiale. Elzevirista sul "Corriere della Sera", fustigatore dei costumi alimentari, Piero Camporesi è stato soprattutto uno scrittore: un autore ibrido, dalle molte facce, scrittore-lettore, saggista, storico e insieme narratore, tenuto in sospetto non solo dall'accademia, ma anche dagli altri storici di mestiere. Questo volume vuole essere un primo approccio all'insieme della sua opera, e un modo per fare il punto su un aspetto importante della cultura italiana: la revisione del proprio passato seguendo piste e tracce che esulano dai grandi territori perimetrali dalla storiografia e dalla critica.
24,00

Il tremito. Che cos'è la poesia?

Il tremito. Che cos'è la poesia?

Giuliano Scabia

Libro: Libro in brossura

editore: Casagrande

anno edizione: 2006

pagine: 93

"Saluto qui Josif Brodskij per aver scritto: "La patria del poeta è la sua lingua". L'esperimento è sempre con lei, la lingua, paterna e materna, combattimento con lei, avventura con lei, per cercarla e trovarla nel soffio del corpo voce". In questo breve libro, Giuliano Scabia, scrittore, filosofo, teatrante e gran camminatore, racconta i suoi esperimenti alla ricerca della voce della poesia, del teatro, della musica. Una voce che nasce dalla grazia, dal gioco, dalla cura d'amore: grazia che è anche purificazione, è la gioia del bambino, è il respiro del feto nel ventre materno, è ascolto prima che parola, è la fessura da cui si intravedono altri mondi, è il nido nascosto che conserva un racconto. La poesia è, per Scabia, un infaticabile viaggio a piedi per i luoghi impervi della terra e dell'immaginazione alla ricerca delle forme primarie della parola che, con un tremito, si fa corpo. È un camminare per sentieri e per foreste, sulle tracce di san Francesco e di Collodi, di Nievo e di Rigoni Stern, di Borges e di Zanzotto, di Meneghello e di Tarkovskij. Questo libro, quasi provocatoriamente inattuale, ci parla, con confidenza fraterna e con una sapienza che sembra venire da lontano, della poesia che è dentro di noi, dentro il nostro essere bambini, animali e piante.
11,50

Il drago di Montelupo. Cronaca del teatro e dello storico incontro fra il drago e Marco Cavallo
10,00

Le foreste sorelle. Nuove straordinarie avventure di Nane Oca

Le foreste sorelle. Nuove straordinarie avventure di Nane Oca

Giuliano Scabia

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2005

pagine: 267

Ritornano i personaggi di Nane Oca e si raccolgono a veglia per ascoltare da Guido il Puliero il promesso 'Nane Oca nelle foreste sorelle'. Ma si trovano alle prese con un evento strabiliante: la sparizione di suor Gabriella. Tutti cominciano a indagare e ogni indizio raccolto va a formare il gambo, le foglie e i petali della rosa dell'indagine, figura che, quando completa, rivelerà la traccia per risolvere il mistero. Nelle Foreste sorelle, attraverso avventure e colpi di scena, c'è la ricerca dell'immortalità non solo per i personaggi, ma anche per i lettori (che la troveranno, leggendo, in un punto preciso, fra due trattini).
17,50

Nane oca

Nane oca

Giuliano Scabia

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 210

17,00

La luce di dentro. Viva Franco Basaglia. Da Marco Cavallo all'accademia della follia

La luce di dentro. Viva Franco Basaglia. Da Marco Cavallo all'accademia della follia

Giuliano Scabia

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2010

pagine: 152

"Avevo conosciuto Gianni Fenzi allo Stabile di Genova, tanti anni fa, quando ho fatto "Zip" con Carlo Quartucci, nel 1965. Non sapevo che lui ci fosse stato all'uscita di Marco Cavallo. Non me n'ero accorto, c'era così tanta gente. È anche per questa strana coincidenza d'anima che ho accettato, con gioia, di curare, insieme a Claudio Misculin, la messa in scena e la drammaturgia del suo breve dramma "La luce di dentro". Abbiamo aggiunto le poesie della Merini (una scritta per Franco Basaglia), le biografie scritte da Dell'Acqua, tutte le operine e i canti del 1973, le coreografie, altri frammenti. Penso che Gianni sia stato contento che sul suo testo ci sia stata una così bella avventura - e di essere risorto a Trieste, insieme al cavallo azzurro, nell'Accademia della Follia.Dalla luce di dentro siamo stati tutti illuminati. Questo è stato uno dei sentieri che ho percorso con la poesia e col teatro per cercare di capire il male della mente e la possibilità di avere gioia - qualche volta." (Giuliano Scabia)
16,00

Opera della notte. Incisioni dell'autore

Opera della notte. Incisioni dell'autore

Giuliano Scabia

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2003

pagine: 125

Percorrere la notte è aprirsi a un vuoto, accedere a quell'atmosfera sospesa e incantata da cui la vita e la morte sembrano scaturire. E l'autore di queste poesie compie tale percorso sulla scorta di versi semplici, colorati da un'elementarità quasi infantile, ma profondi come le favole e il mito. Ne risulta un libro fatto di grazia e leggerezza, come una filastrocca ricca di sapienza.
13,00

Lorenzo e Cecilia

Lorenzo e Cecilia

Giuliano Scabia

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2000

pagine: 220

E' la storia di Lorenzo, musicista sognatore capace di entrare in comunicazione con uomini e animali, con le stelle e con gli angeli. Viaggiatore irrequieto alla ricerca del suo destino, due volte troverà l'armonia più piena. Cecilia è la seconda moglie di Lorenzo. Con un carattere per molti versi opposto, condivide col marito il dialogo con strane e buffe presenze che si annunciano sempre sotto forma di persone comuni e al marito sopravvive per molti anni.
14,46

In capo al mondo

In capo al mondo

Giuliano Scabia

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

6,20

Nane Oca rivelato

Nane Oca rivelato

Giuliano Scabia

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2009

pagine: 149

Un rompicampo a tinte gialle porta scompiglio nella pacifica comunità dei Ronchi Palù: il cavallo Saetta è trovato morto dissanguato nel campo dei Gu. Come se non bastasse, poi, il colpevole si è macchiato anche di un altro delitto: il furto del prezioso manoscritto delle Foreste sorelle... Capitolo conclusivo della trilogia di Nane Oca, in questo nuovo romanzo di Scabia ritroviamo l'ambientazione e i personaggi delle precedenti avventure. Dunque siamo nel mitico Pavano Antico, in cui si muovono come su una scena teatrale Guido il Puliero, la bella Rosalinda, don Ettore il Parco, suor Gabriella e tutta la folle compagnia di buffi e saggi individui (umani, angeli, animali parlanti) che popolano lo sghembo universo fantastico di Nane Oca. Le indagini del brigadiere Deffendi e dell'appuntato Cartura - per l'occasione camuffati da zucche barucche - si alternano all'animato filosofeggiare dei personaggi e al passaggio di ospiti inattesi, come gli eroici calciatori del "Fatal Taurino". Come sempre Scabia riesce a svelare l'essenza favolosa della realtà quotidiana, a coglierne il lato divino, a mostrare l'inestirpabile compresenza del bene e del male nel mondo.
18,00

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