Libri di Giuliano Pinto
Firenze medievale e dintorni
Giuliano Pinto
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2017
pagine: 224
La storia della Firenze medievale e rinascimentale è da tempo al centro dell'interesse della storiografia internazionale, non solo per l'eccezionale fioritura della letteratura e delle arti, della cultura e del pensiero, in tutte le sue declinazioni, ma anche per lo straordinario sviluppo economico, per la partecipazione politica ampia, per le sperimentazioni in campo fiscale e finanziario. Il volume pone l'accento sulla mobilità sociale, sul radicamento della cultura mercantile e sulla proiezione esterna degli uomini d'affari, sulla forza di attrazione sulle élite dei centri minori, e ancora su aspetti delle strutture materiali e della vita privata.
Il libro del Biadaiolo. Carestie e annona a Firenze dalla metà del '200 al 1348
Giuliano Pinto
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1978
pagine: 562
Toscana medievale. Paesaggi e realtà sociali
Giuliano Pinto
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1993
pagine: 245
Città e spazi economici nell'Italia comunale
Giuliano Pinto
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 1996
pagine: 260
Il lavoro, la povertà, l'assistenza. Ricerche sulla società medievale
Giuliano Pinto
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2008
pagine: 240
Nel basso Medioevo una parte importante della popolazione urbana era costituita da manodopera dipendente, impegnata nelle manifatture tessili, nei cantieri edili, nella metallurgia, nelle attività portuali, nelle botteghe artigiane. Conoscere meglio quali furono l'organizzazione del lavoro, la tipologia della manodopera impiegata, le competenze e le abilità richieste, i contratti di ingaggio, i salari corrisposti, i regimi alimentari, gli istituti e le confraternite destinati all'assistenza dei lavoratori, significa far luce su aspetti non secondari della società e dell'economia medievale.
Ascoli Piceno
Giuliano Pinto
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2013
pagine: 204
Notariorum itinera. Notai toscani del basso Medioevo tra routine, mobilità e specializzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2018
pagine: 320
La ricchezza della documentazione notarile basso medievale toscana sta alla base di questo volume, interessato ad alcuni nuclei problematici: dimensione territoriale del lavoro notarile; rapporti con i molteplici poteri pubblici ed ecclesiastici (in città e nelle campagne)specializzazioni funzionali nelle attività per corporazioni di mestiere, confraternite e fabbricerie; differenziazioni negli usi scrittori e nei livelli culturali raggiunti. Il tutto nella prospettiva di altri ambiti regionali e per un complessivo progresso della ricerca al riguardo.
Empoli. Nove secoli di storia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2019
pagine: 1002
L'opera ricostruisce i nove secoli della storia di Empoli: da piccolo castello fondato dai conti Guidi nel 1119, a vivace luogo di scambio e di mercato sulla via fluviale e terrestre tra Firenze e Pisa, sino alla moderna città manifatturiera dell'età contemporanea. Una lunga storia, di cui un nutrito gruppo di studiosi approfondisce le diverse fasi e le molteplici componenti: la demografia e l'economia, la società e le istituzioni politiche e amministrative, la chiesa locale e la vita religiosa, fino alle realizzazioni artistiche e al background culturale, senza trascurare ovviamente quella che i francesi chiamano l'histoire événementielle. Empoli ha conosciuto un percorso anomalo rispetto alle altre realtà toscane. Per la maggior parte di loro l'apogeo dello sviluppo demografico ed economico si situò all'inizio del Trecento: solo nella seconda metà dell'Ottocento, a quasi sei secoli di distanza, recuperarono la popolazione di allora e cominciarono a conoscere un nuovo sviluppo. La storia di Empoli si caratterizza invece per un andamento tutto sommato lineare: prima, fra XIII e XVI secolo, un microcosmo in movimento; poi una crescita vieppiù accelerata che porta allo sviluppo industriale otto-novecentesco. Empoli assume allora il ruolo di 'capitale' del Valdarno inferiore e diventa a tutti gli effetti una città: per le dimensioni demografiche, per il dinamismo dell'economia, per la struttura sociale complessa e in continuo movimento.
I centri minori della Toscana nel Medioevo. Atti del Convegno internazionale di studi (Figline Valdarno, 23-24 ottobre 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2020
pagine: 324
La Toscana medievale non si caratterizzò solo per la presenza di grandi città (Firenze in primis), ma ospitò pure una trama fittissima di borghi fortificati, popolati da parecchie centinaia, se non da migliaia di abitanti, legati solo in minima parte al lavoro agricolo. Al loro interno ebbero un ruolo importante mercanti, prestatori, artigiani, esponenti dei ceti professionali, notai in particolare. I saggi raccolti nel volume prendono in esame, all'interno dei rispettivi contesti geografici, le vicende di tali insediamenti fra XIII e XV secolo.
Niccolò Rodolico (1873-1969). Da Carducci al post-fascismo: una lunga stagione storiografica. Atti della giornata di studio (Firenze, 22 novembre 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2021
pagine: 274
Il volume raccoglie gli atti della giornata di studio dedicata alla figura e all'opera di Niccolò Rodolico (1873-1969) nel 50° dalla scomparsa. Rodolico - siciliano di nascita e fiorentino d'adozione - è stato uno dei maggiori esponenti della storiografia italiana nel periodo compreso tra inizio Novecento e primi anni del secondo dopoguerra. Ai suoi lavori storici, che hanno spaziato dal Medioevo al XIX secolo, hanno fatto da corona l'attività pubblicistica, l'interesse per l'insegnamento medio e per l'organizzazione degli archivi pubblici, il ruolo svolto nelle istituzioni culturali del Fascismo e dell'Italia repubblicana. In Appendice alcuni materiali della mostra Una lunga giornata di lavoro. Niccolò Rodolico 1873-1969, allestita presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze.
Gli statuti della Repubblica fiorentina del 1355 in volgare. Volume Vol. 1-2-3
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Olschki
anno edizione: 2023
pagine: 1566
Gli Statuti della Repubblica fiorentina del 1355 in volgare raccolgono per la prima volta i codici fondamentali del diritto municipale del XIV secolo, testi che rappresentano uno straordinario monumento della cultura politica fiorentina e della lingua italiana nelle sue forme più antiche. La volgarizzazione dei due precedenti latini (gli Statuti del Capitano del Popolo e gli Statuti del Podestà), che fin dalla sua prima realizzazione ebbe l'intento di rendere il diritto cittadino accessibile alla lettura di tutti i fiorentini, rappresentò un'impresa di grande impatto politico e comunicativo, con cui il comune di Firenze intese sottolineare la forza e la vitalità dell'identità urbana. Il progetto di edizione che una équipe di studiosi ha realizzato, su iniziativa della Deputazione di Storia Patria per la Toscana, per la prima volta dopo oltre 650 anni mette a disposizione degli studiosi e della cittadinanza documenti di grande interesse per comprendere la vita del tempo in tutti i suoi risvolti, raccontata e regolata nello Statuto con la freschezza della prosa volgare. Presentata in una raffinata edizione in tre volumi in cofanetto per 1582 pagine, comprende nell'ordine lo Statuto del Capitano del Popolo preceduto da tre ampie introduzioni di carattere storico e linguistico, lo Statuto del Podestà e infine un terzo volume che ospita i diversi indici, nonché l'analisi linguistica dei lemmi in volgare occorrenti nel testo statutario.
Miti e modelli dell'Italia comunale nella cultura e nelle arti dell'Ottocento. Atti delle giornate di studio (Firenze, 22-23 settembre 2022)
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2024
pagine: 236
La ricerca e l'erudizione storica, l'insegnamento scolastico, le arti figurative e la letteratura del XIX secolo sono popolate dalle immagini e dalle suggestioni del Medioevo comunale, in un intreccio tra visioni del passato ed esigenze del presente che non ha mancato di segnare la percezione stessa di quel periodo storico nella tradizione italiana: il volume analizza, quindi, l'importanza del comune medievale come modello e mito storico nella vita intellettuale dell'Ottocento, non soltanto sul piano del pensiero politico ma anche su quello delle più diverse manifestazioni culturali.

