Libri di Giorgio Pozzi
Il castello
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Fernandel
anno edizione: 2026
pagine: 308
Scritto nel 1922 e pubblicato postumo, Il castello racconta l’arrivo di K., di mestiere agrimensore (un tecnico che si occupa della misurazione dei terreni), convocato in un gelido villaggio senza nome dominato da un potere remoto e impenetrabile. Il castello – una costruzione in pietra che svetta in cima al colle – appare a K. come un luogo insieme prossimo e inaccessibile: nessuna strada vi conduce davvero, nessun funzionario risponde, nessuna norma della sua amministrazione è del tutto chiara e condivisibile. Attorno a K. si muove una comunità insieme ostile e rassegnata, dominata da una burocrazia labirintica e ambigua. In questo paesaggio sospeso fra realismo e sogno, K. cerca di legittimare la propria presenza e di comprendere l’ordine che governa il villaggio, ma ogni tentativo sembra condurlo verso un vicolo cieco. Considerata una delle opere più affascinanti di Kafka e uno dei romanzi più enigmatici del Novecento, Il castello è l’emblema del senso di straniamento di fronte a poteri oscuri, impersonali e inaccessibili, ancora oggi in grado di restituirci tutta la sua forza disturbante e visionaria.
La bella estate
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Fernandel
anno edizione: 2026
pagine: 112
L’adolescente Ginia vive con il fratello in una Torino grigia e crepuscolare, lavorando come sarta in un atelier. L’incontro con Amelia, una ragazza più grande che fa la modella per alcuni artisti, la porta a frequentare lo stesso ambiente sregolato e a innamorarsi di Guido, un pittore da cui, dopo diverse resistenze, si lascerà sedurre. Ma la curiosità per questo mondo nuovo ha un prezzo, così come il desiderio ingenuo di trovare in Guido la persona con cui realizzare il suo sogno d’amore. In un doloroso passaggio dall’adolescenza alla maturità Ginia finirà per scoprire che l’incanto della giovinezza porta con sé anche il disinganno e la perdita dell’innocenza. Scritto nella primavera del 1940 e pubblicato nel 1949 insieme ad altri due romanzi brevi, Il diavolo sulle colline e Tra donne sole (trilogia che vincerà il Premio Strega nel 1950), La bella estate è una delle opere più intense e delicate di Pavese, capace di raccontare con limpidezza e profondità l’epoca in cui ogni esperienza lascia un segno indelebile.

