Libri di Francesca Ceci
Una regina polacca in Campidoglio. Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Roma
Libro
editore: L'Erma di Bretschneider
anno edizione: 2025
pagine: 456
I misteri della piramide di Bomarzo. Indagine sulle origini dell'enigmatico monolite nascosto nei boschi viterbesi
Francesca Ceci, Salvatore Fosci, Luciano Proietti
Libro: Libro in brossura
editore: Intermedia Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 180
Nascosto in mezzo agli antichi e fitti boschi di Bomarzo si erge un gigantesco, affascinante ed enigmatico masso in peperino scolpito, le cui gradinate conducono alla piattaforma sulla cima dove lo sguardo si apre e si sperde verso la vallata tiberina e le lontane alture che la delimitano, coronandola. È la Piramide di Bomarzo, un altare che oggi è circondato da un bosco ancora ben conservato e affiancato da numerosissimi altri monumenti rupestri, di varia natura e misura, sui quali però la Piramide svetta, quasi a costituire il fulcro di questo prezioso lembo di territorio. L’altare, ad oggi collocato in età etrusco-romana, non ha ancora trovato una precisa datazione e funzione e ciò contribuisce ad aumentarne il fascino antico e misterioso.
Fossanova. L'abbazia, il museo medievale
Francesca Ceci, Giovanni Maria De Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 2006
pagine: 96
Blera e le sue necropoli
Francesca Ceci, Andrea Schiappelli
Libro: Copertina morbida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 2006
pagine: 112
L'Etruria meridionale, corrispondente all'incirca alla provincia di Viterbo, racchiude numerose località lontane dagli abituali circuiti turistici e parzialmente risparmiati dall'espansione edilizia. Blera è uno di questi paesi costruiti sul tufo che mantengono in buona parte l'originaria conformazione e i connotati del villaggio racchiuso tipico dell'alto Lazio.
Lazio settentrionale
Francesca Ceci, Alessandra Costantini
Libro: Copertina rigida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 2008
pagine: 492
Il volume è il terzo della collana dedicata all'archeologia ed alla storia delle regioni d'Italia, comprese in un arco temporale che va dalla preistoria, al periodo ellenistico e romano, all'alto medioevo. È diviso in due sezioni dedicate all'Etruria meridionale e alla Sabina e ne ripercorre l'ambiente, il paesaggio, il sistema viario, le grandi città (da Veio a Cerveteri, a Tarquinia), i centri minori (quali Nepi, Orte, Sutri, Farfa, Leonessa), i musei e le aree archeologiche.
Veio
Francesca Ceci
Libro: Copertina morbida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 2008
pagine: 96
La guida propone un itinerario nell'area archeologica di Veio, importante città etrusca accanita rivale di Roma che la conquistò nel 396 a.C. Situata nella vallata del Tevere, a 17 km da Roma, nell'attuale territorio del comune di Formello, è ora al centro dell'omonimo Parco Regionale, istituito alla fine del 1997 dalla Regione Lazio.
Via Cassia. Da Monterosi alle pendici di Montefiscone
Francesca Ceci
Libro: Copertina morbida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 2015
pagine: 176
Musei accoglienti. Una nuova cultura gestionale per i piccoli musei. Atti del 5º Convegno dei piccoli musei
Libro: Libro in brossura
editore: Archeoares
anno edizione: 2015
Badù e il nemico del sole
Francesca Ceci, Christian Baltazard Bouah, Stefania Costa, Laura Congiu, Gabriele Peddes, Stefania Potito
Libro: Copertina morbida
editore: Tunué
anno edizione: 2017
pagine: 107
In un'immaginaria città dell'Africa Occidentale, a cavallo del periodo coloniale, i vagabondaggi e le avventure di Badù, bambino libero, e del suo amico Armand de Bernier, geco intellettuale. Un mondo popolato da una maga malinconica, un maestro di strada vecchio e disilluso, un commissario ancora romantico, dei giovani coraggiosi. Lo scontro con una realtà fatta di pregiudizi e stregonerie, innocenza e discriminazione, doppia vita e disincanto. L'incredulità di fronte alla scoperta della crudeltà che si cela nella superstizione e nei falsi miti. Età di lettura: da 10 anni.
Fascinazione etrusca. Viaggiatori, artisti, archeologi, letterati e avventurieri in Etruria tra Medioevo e l'inizio del Novecento
Libro: Libro rilegato
editore: Annulli
anno edizione: 2019
pagine: 328
Il libro raccoglie gli atti dell'omonimo convegno svoltosi tra Capranica e Vetralla il 26 e 27 maggio del 2017. Ventidue relazioni per ventuno autori, i quali hanno studiato e raccontato l'Etruria dal punto di vista di chi l'ha attraversata nel corso dei secoli, toccando gli argomenti e le materie più varie quali l'archeologia e l'etruscologia, la storia dell'arte, i costumi e le tradizioni popolari, l'architettura, l'odeporica, etc. La gran parte dei saggi è dedicata a personaggi che visitarono questo territorio tra Seicento e Ottocento, con un «preludio» medievale e rinascimentale e un «finale» nel Novecento. Fra i personaggi rilevanti e caratterizzanti, di nazionalità e professioni diverse, possiamo nominare James Byres, George Dennis, Samuel Ainsley, Elizabeth Hamilton Gray, William Turner, Camille Corot, Lodovico I della Baviera, Luigi Canina, Francesco Orioli, Auguste Lenoir, Henry Labrouste; e ancora Fragonard, Goethe, Stendhal, Lawrence, Freud, e poi i viaggiatori francesi, polacchi, russi, giapponesi e tanti altri. Ne emerge un racconto corale dell'Etruria: un racconto a più dimensioni, spaziali e temporali, in grado di restituire al lettore il fascino che la terra degli Etruschi ha esercitato sui popoli, i religiosi e le elites intellettuali della vecchia Europa.
Norchia. Il racconto di un itinerario etrusco
Francesca Ceci, Luciano Proietti, Francesco Di Gennaro
Libro: Libro in brossura
editore: Ceccarelli
anno edizione: 2024
pagine: 66
L'insediamento etrusco di Norchia, appartenente alla lucumonia di Tarquinia e attraversato dalla via Clodia, sorgeva su un pianoro tufaceo delimitato dal fosso Pile e dal torrente Biedano, a metà strada tra i due importanti centri di Blera e Tuscania. L'abitato conobbe prestigio e agiatezza nel IV secolo a.C., la cui ricchezza è testimoniata dalla monumentale necropoli rupestre che si affaccia sulle valli circostanti, con una suggestiva serie di tombe a facciata che costituiscono uno dei più significativi complessi funerari dell'Etruria meridionale, databili dal IV al II sec. a.C. Durante la fase romana, la cittadina fu assegnata al municipio di Tarquinia e gradualmente perse d'importanza divenendo un centro sempre più modesto. Successivamente fu assoggettata dai Longobardi e soltanto nel XIII secolo iniziò un nuovo periodo di ripresa, divenendo roccaforte dei Di Vico fino al 1435, quando nei continui contrasti politici con la Santa Sede, Papa Eugenio IV ne decise la distruzione. Particolarmente suggestivi sono i resti del castello e della chiesa di San Pietro che si ergono ancora sul pianoro dove si era sviluppata la città. La località si raggiunge dalla strada provinciale Vetralla per Monteromano con deviazione al bivio per Cinelli e proseguendo oltre i laghetti artificiali per circa due chilometri.

