Libri di Francesca Catalano
La porta socchiusa. Degenza e convergenza emotiva
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2025
pagine: 116
In un’epoca in cui tutto scorre veloce e in cui si sono amplificati gli spazi social, ma si sono ridotti al minimo le relazioni personali; in un’epoca in cui siamo diventati bravi a postare foto e frasi fatte per ottenere like, ma non riusciamo a gestire sconfitte e sofferenze, il racconto di queste fantastiche donne, autrici delle storie raccolte in questo volume, ci ricordano, parola dopo parola, che si può affrontare la sofferenza da protagoniste e trasformarla in nuova consapevolezza della vita. Raccontarsi in modo diverso dal solito, senza rincorrere la frase a effetto, apre la via elettiva e consente di mettersi all’opera per capire e trasformare se stesse. Questo libro è la coraggiosa testimonianza di come ciò sia possibile. Queste storie vissute e narrativamente elaborate risultano estremamente utili non solo per le stesse protagoniste, che emotivamente descrivono in che modo abbiano accettato e oltrepassato la soglia socchiusa, ma anche per chi le leggerà. (Pina Travagliante)
Quando la luna cade nel pozzo. I nostri primi vent'anni
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2023
pagine: 104
Le narrazioni, all’interno del volume, di medici, professionisti, psicologi, ma anche e soprattutto di coloro che hanno trovato all’Andos “un luogo dove scoprire il diverso modo di condividere e di affrontare angosce e traumi”, hanno il valore di vere e proprie catarsi, di individuazione e ricostruzione del momento preciso in cui la malattia ha colpito e sopraffatto in modo totalizzante, nel corpo e nella mente, donne impegnate e professionalmente affermate. Ed è sorprendente rilevare che, nelle loro lucide e commoventi ricostruzioni, domina il leit-motiv dell’irreversibile cambiamento del proprio corpo, della “messa sottochiave di pensieri e aspirazioni”, ma anche del ritrovamento di nuovi spazi di libertà, di riflessione e di consapevolezza: un’elaborazione narrativa del proprio trauma e della trasformazione davanti allo specchio e, paradossalmente, della riconquistata accettazione del proprio corpo. (Pina Travagliante)
Una storia tante storie
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2019
pagine: 152
"Storie che curano, parole che tornano, interviste e fotografie che raccontano, percorsi di cura, pratiche di close reading e di reflective writing, dimostrano l’esistenza di tanti punti di convergenza tra le scienze umanistiche e le medical humanities. Queste ultime, infatti, rappresentano il punto di incontro tra la medicina e le discipline umanistiche, quali la storia e la filosofia, l’etica e la letteratura che pongono al centro della loro riflessione l’uomo, con la sua storia, con le sue esigenze, con la sua ricerca della felicità e della soddisfazione dei suoi bisogni. Da qui la consapevolezza che le parole possono essere creature viventi. Le parole vivono, insieme a quei silenzi aperti, sovente si accompagnano a uno sguardo attento, sorridente e curioso. Sono le parole e i silenzi di chi cura che lasciano all’interlocutore lo spazio per respirare e il tempo per raccontarsi e possono creare ponti di comunicazione tra chi parla e chi ascolta, tra chi cura e la persona che è curata e tra quest’ultima e le persone che gli stanno accanto." (Pina Travagliante)
Cuori intatti. Le nuove frontiere della medicina narrativa
Francesca Catalano, Giusy Scandurra, Pina Travagliante
Libro: Libro in brossura
editore: Siké
anno edizione: 2018
pagine: 188
Obiettivo del volume è dimostrare, attraverso foto e interviste a pazienti oncologici, che la medicina narrativa rappresenta un'area essenziale di ricerca e di sviluppo nel settore della salute, per la sua capacità di rimodulare il rapporto medico-paziente, di rendere sostenibile il sistema socio-sanitario e di migliorare il rapporto con il territorio attraverso campagne di prevenzione e di informazione. La medicina narrativa affonda le sue radici nella letteratura, nella storia, nell'etica e nell'economia. Assai spesso, l'utilizzo di metodologie narrative in contesti oncologici permette a pazienti e curanti di organizzare i pensieri, le esperienze, di trasmettere emozioni e informazioni sul sistema sanitario, di individuare percorsi di cura più efficaci. Allo stesso modo decidere di mostrare i segni della malattia e affidare all'obiettivo di un fotografo esperto le proprie cicatrici ed emozioni serve oltre che a raccontare la propria storia anche a metabolizzarla e a renderla condivisibile.

