Libri di F. Vasarri
Storie di fantasmi. Ediz. italiana e inglese
François-René de Chateaubriand
Libro: Libro in brossura
editore: Portaparole
anno edizione: 2012
pagine: 132
Margot la rammendatrice
Louis C. Fougeret de Monbron
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1991
pagine: 124
Memorie d'oltretomba
François-René de Chateaubriand
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Einaudi
anno edizione: 2015
pagine: CCIX-2090
"Memorie d'oltretomba" racconta una vita, quella dell'autore, che coincide con una parte decisiva della storia della Francia, la fine dell'ancien regime, passando attraverso la rivoluzione e la parabola di Napoleone. Nelle pagine di Chateaubriand la storia diventa memoria, i ritratti dei grandi nomi sono filtrati dallo sguardo dell'autore: i protagonisti dell'odiata rivoluzione, che aveva mandato sulla ghigliottina il suo mondo, sono tutti, da Danton a Robespierre passando per Mirabeau e Marat, belve mostruose, a volte dotate di zampe unghiute e spesso assetate di sangue; Napoleone, detestato e ammirato allo stesso tempo, dà vita a pagine di straordinaria eloquenza e leggibilità. La pietà di Chateaubriand per il corpo morente di Bonaparte è un esempio di quella che l'autore dimostra per i vinti, dopo averli spesso odiati come vincitori. L'opera di Chateaubriand ha influenzato non solo il romanticismo francese, di cui è unanimemente considerato il caposcuola, ma l'intera letteratura francese, da Marcel Proust a Jean-Paul Sartre fino a Louis-Ferdinand Celine, che in fuga a Baden-Baden prima dell'esilio in Danimarca chiese a Karl Epting se fosse possibile fargli recapitare proprio le Memorie d'oltretomba. Introduzione di Cesare Garboli.
La società dello spettacolo-Commentari sulla società dello spettacolo
Guy Debord
Libro
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2014
pagine: 256
Guy Debord con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell'era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato "la principale produzione della società attuale". Siamo entrati nell'epoca dello "spettacolo integrato": è la fine della storia, "il crimine perfetto", scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nella prefazione, che "ha soppresso la realtà". Non si può comprendere la logica e la strategia dei mass media senza fare riferimento alle tesi rivoluzionari de Debord.
La società dello spettacolo-Commentari sulla società dello spettacolo
Guy Debord
Libro
editore: Dalai Editore
anno edizione: 2013
Guy Debord con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell'era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato "la principale produzione della società attuale". Siamo entrati nell'epoca dello "spettacolo integrato": è la fine della storia, "il crimine perfetto", scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nella prefazione, che "ha soppresso la realtà". Non si può comprendere la logica e la strategia dei mass media senza fare riferimento alle tesi rivoluzionari de Debord.
Vallese-Tibet. Icona dei contadini di montagna. Testo a fronte
Maurice Chappaz
Libro: Libro in brossura
editore: Tararà
anno edizione: 2009
pagine: 74
"L'origine delle origini sono i contadini di montagna. Hanno insediato la vita, una vita, nelle valli deserte, e si è propagata. Seguendo la corrente dei fiumi. Le città sono nate da loro, impercettibilmente. Poi hanno succhiato, svuotato i villaggi. [...] Si nasce contadino, non si sceglie di esserlo. Si può diventare agricoltore, ma mai contadino, più facilmente marinaio. Era una faccenda vasta, come il mare, più perpetua, impenetrabile, la montagna da vivere." Con una prefazione di Mario Rigoni Stern.
La società dello spettacolo-Commentari sulla società dello spettacolo
Guy Debord
Libro: Copertina morbida
editore: Dalai Editore
anno edizione: 2008
pagine: 254
Guy Debord con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell'era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato "la principale produzione della società attuale". Siamo entrati nell'epoca dello "spettacolo integrato": è la fine della storia, "il crimine perfetto", scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nella prefazione, che "ha soppresso la realtà". Non si può comprendere la logica e la strategia dei mass media senza fare riferimento alle tesi rivoluzionari de Debord.
La società dello spettacolo-Commentari sulla società dello spettacolo
Guy Debord
Libro
editore: Dalai Editore
anno edizione: 2001
pagine: 254
Guy Debord con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell'era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato "la principale produzione della società attuale". Siamo entrati nell'epoca dello "spettacolo integrato": è la fine della storia, "il crimine perfetto", scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nella prefazione, che "ha soppresso la realtà". Non si può comprendere la logica e la strategia dei mass media senza fare riferimento alle tesi rivoluzionari de Debord.
La montagna R
Jacques Jouet
Libro: Libro in brossura
editore: Tararà
anno edizione: 1999
pagine: 126
La società dello spettacolo-Commentari sulla società dello spettacolo
Guy Debord
Libro
editore: Dalai Editore
anno edizione: 1997
pagine: 260
Come una sorta di silenziosa Invasione degli Ultracorpi, lo spettacolo si è impadronito delle nostre vite e dei nostri corpi, riducendoli a gusci vuoti. La realtà ormai esiste solo come immagine. Lo strapotere dei media, il fatto che certi eventi (come la guerra del Golfo) sembrino messi in scena per la televisione, ne sono la prova. Sono tesi apocalittiche che Debord aveva espresso con lucidità inquietante sino dalla fine degli anni Sessanta. Il libro è una riflessione acuta e disperata sul nostro tempo. E' un saggio che parla di televisione e di guerra, di pubblicità e di politica, di religione e di mass-media.

