Libri di Eugenio Montale
Ossi di seppia
Eugenio Montale
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: CXXIII-268
"Ossi di seppia" è un grande classico, una tappa esistenziale nel cammino della poesia europea del Novecento, un'opera in cui la tensione ininterrotta del pensiero si esprime nella sintesi di uscite folgoranti, ma anche nell'articolarsi per immagini della meditazione lirica. Il libro si propone come strumento non solo di lettura ma anche di approfondimento e studio degli "Ossi di seppia". Il testo, corredato da un cappello introduttivo e da un commento a cura di Pietro Cataldi e Floriana d'Amely, è infatti accompagnato dall'importante saggio di uno dei nostri maggiori critici, Pier Vincenzo Mengaldo da un profilo biografico dell'autore, da una bibliografia sull'opera e da un intervento di un poeta e critico come Sergio Solmi.
Billy Budd
Herman Melville
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 176
Scritto pochi mesi prima della morte di Melville, “Billy Budd” è una storia di mare ambientata su una nave da guerra inglese alla fine del Settecento. Un mozzo ventenne ingiustamente accusato dal maestro d’armi viene impiccato e rimane nella memoria degli altri marinai con la vivida forza dei martiri. Come sempre in Melville, la narrazione si configura come simbolica rappresentazione di una condizione esistenziale in cui il bene e il male, il giusto e l’ingiusto hanno la stessa forza di realtà. La verità del racconto accarezza la purezza della vittima innocente, l’austero rigore del capitano Vere (che condanna Billy pur riconoscendolo senza colpa), ma anche la criminosa follia del mefistofelico Claggart.
Caro Charlie. Eugenio Montale a Carlo Bo
Eugenio Montale
Libro
editore: Raffaelli
anno edizione: 2023
pagine: 156
La bufera e altro. Ediz. commentata
Eugenio Montale
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: CXIV-422
Nel 1956, diciassette anni dopo "Le occasioni", Eugenio Montale pubblica il terzo grande capitolo della sua opera in versi, "La bufera e altro", che ne conferma la piena, esemplare centralità nel panorama della poesia del Novecento. La “bufera” del titolo è da riferirsi alla guerra, e dunque all'attraversamento di una tragedia storica, ma, come lo stesso autore chiarì, «è anche guerra cosmica, di sempre e di tutti». E dunque il libro si caratterizza per una aperta tematica vertiginosa, che oltrepassa l'epoca stessa della sua composizione. In questo quadro straordinariamente complesso trovano spazio le figure femminili di interlocutrici privilegiate come Clizia e Volpe, ma anche l'ardua meditazione a ridosso delle ombre degli scomparsi, spinta fino a quella che Gianfranco Contini definì «l'abolizione della barriera fra vita e morte». Montale si muove in un ampio territorio, insieme reale e allegorico, quotidiano e apocalittico, variando i toni, passando dagli accenti più alti a soluzioni epigrammatiche in una lingua di più prosastica e meno lirica eleganza. La bufera e altro si impose subito come un nuovo capolavoro, che oggi possiamo finalmente leggere con l'ausilio di un innovativo, attesissimo commento e di importanti contributi saggistici, tra cui quello di Franco Fortini, che di questi testi ebbe a scrivere: «Rattrappite e indistruttibili, le poesie di Montale sono state per me il paragone stesso della poesia intesa come veglia d'armi e arte regia. Non le rileggo: ma in certe ore si aprono nella memoria, rompendo grumi e cartilagini dell'età sanguinosa che con noi hanno attraversata».
Robinson Crusoe
Daniel Defoe
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 300
Il 'Robinson', per esteso "La vita e le straordinarie, sorprendenti avventure del marinaio Robinson Crusoe", resta tra i primi best seller della storia editoriale, monumento dell'Illuminismo anglosassone, modello letterario indiscusso, sintesi della mentalità di un'epoca. Un'opera ispirata alla reale sventura del marinaio Alexander Selkirk, tradotta poi in parole dallo scrittore e commerciante londinese Daniel Defoe. Nella rude sopravvivenza di Crusoe, nella capacità di fronteggiare le avversità, nel resistere tanto alla natura selvaggia quanto alla solitudine, affiora lo spirito borghese, l'intraprendenza di una classe in rapida ascesa. In Robinson sacrificio, azione e conoscenza si concretizzano attraverso lo sforzo delle braccia e del cervello; l'emancipazione del personaggio diventa risultato storico, caratteristica morale, traguardo individuale. L'epico ingegno di chi rimane quasi trent'anni su un'isola trova forma nelle pagine di un diario secolare amato da Poe, apprezzato da Joyce, stimato da Virginia Woolf, ma pure criticato da Karl Marx. Un capolavoro dall'iconografia sterminata, adottato dal cinema, frettolosamente definito un romanzo d'avventura destinato ai ragazzi, ma che Stevenson consacra come un libro "tanto realistico quanto romantico; entrambe le qualità sono spinte all'estremo e nessuna delle due ne soffre". Le acque che circondano il naufrago, dunque, le spiagge sulle quali resta abbandonato dalla civiltà. non rappresentano soltanto un isolamento fisico, significano altro, nascondendo ombre ancora di assoluta modernità. Prefazione di Eugenio Montale.
Verdi alla Scala. Le recensioni (1955-66) e altri scritti
Eugenio Montale
Libro
editore: Il Canneto Editore
anno edizione: 2020
pagine: 183
In questo volume viene reso omaggio alla figura del Montale critico musicale e in particolare al suo rapporto con le composizioni di Giuseppe Verdi. Il Premio Nobel per la Letteratura ha infatti collaborato per anni con il «Corriere della Sera» e con il «Corriere d'Informazione» curando la pagina culturale dedicata, tra le altre, alle "prime" delle opere alla Scala. Articoli, commentati da Stefano Verdino e Paolo Senna e qui presentati in raccolta completa, che ci permettono di scoprire un po' più da vicino una delle grandi passioni del poeta (che da ragazzo ha preso lezioni di canto). In questi scritti ritroviamo l'acume e la ricerca di stile delle poesie, la schiettezza delle interviste, la precisione dei reportage di viaggio, ma soprattutto la Traviata, l'Aida, il Nabucco, il Rigoletto e la grande competenza di Montale per l'opera lirica e il teatro.
Diario del '71 e del '72
Eugenio Montale
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 576
Già con "Satura", apparso nel '71 dopo un lungo silenzio, Eugenio Montale aveva proposto rilevanti novità nel cammino della sua poesia; novità che sono ancora più evidenti nel "Diario del '71 e del '72 ": il ritorno ai valori della comunicazione e l'ulteriore apertura a una dimensione quotidiana del reale. Ma, s'intende, conservando in pieno la complessità del messaggio e assorbendo, nella pronuncia più lineare e a volte colloquiale, non pochi tratti dell'incisiva tensione verticale dei libri precedenti. Si impone dunque nel Montale diaristico la coraggiosa scelta a favore di un dire più prosastico (con momenti di vivace estro plurilinguistico) e di una intonazione narrativa o gnomica. E forse oggi, più ancora di quando questi versi apparvero per la prima volta, la semplicità elegantissima della loro natura, la loro verità antiretorica ci appaiono esemplari. In queste pagine leggiamo un intreccio di meditazioni sull'esserci e sul mutare nel tempo di un soggetto che osserva se stesso e il mondo delle cose in cui è inevitabilmente immerso. Sono vere e proprie quotidiane annotazioni in versi che vanno dallo sguardo sulla realtà minima alla tensione metafisica, dalla riflessione sulla poesia stessa al pensiero di un'irraggiungibile divinità: il tutto nel contesto di una società criticata con ironia tagliente. Con scritti di Angelo Jacomuzzi e Andrea Zanzotto. Commento di Massimo Gezzi.
Auto da fé
Eugenio Montale
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 408
In un momento di silenzio della produzione poetica, tra 'La bufera' (1956) e 'Satura' (1971), Eugenio Montale pubblica 'Auto da fé' (1966), raccolta di oltre novanta articoli sull'arte, la poesia e il loro ruolo nella società. Tra questi, usciti a stampa tra il 1925 e il 1966, spicca il nucleo risalente agli anni '45-46, quelli dell'impegno politico e civile del poeta nella neonata Repubblica italiana. Non si tratta solo di una testimonianza, per quanto elevata, del "secondo mestiere" montaliano, quell'attività giornalistica necessaria all'intellettuale per guadagnarsi da vivere, ma di una vera e propria integrazione del suo canzoniere: la prosa diventa qui alimento e commento della poesia. Temi, sensibilità e tono sono squisitamente montaliani: le pagine sono piene di briosa tensione, animate da un'ironia a tratti sprezzante; la lingua precisa, limpida, è immune da concessioni alle mode. 'Auto da fé' costituisce dunque uno dei titoli chiave per comprendere e apprezzare Montale: lungi dall'essere una raccolta di scritti d'occasione, definisce un concetto di arte che si sublima in poetica personale.
Quaderno genovese. Un diario del 1917
Eugenio Montale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Canneto Editore
anno edizione: 2021
pagine: 208
Dopo il “Quaderno di traduzioni”, le prose de “L’oscura primavera di Sottoripa” e la raccolta delle recensioni “Verdi alla Scala”, torniamo a riproporre un volume di Eugenio Montale: quel “Quaderno genovese” “salvato” dalla nipote Bianca Montale dopo la morte del poeta, pubblicato per la prima volta nel 1983 da Mondadori – edizione oggi quasi introvabile –, e qui oggetto di un attento aggiornamento del ricco apparato critico. Discontinuo e asistematico come tutti i diari, il “Quaderno” – scritto nel 1917 e interrotto con la partenza di Montale per il servizio militare, e per la guerra – esprime il rapporto del poeta con la città di Genova e costituisce un documento unico sulla sua formazione, stupefacente per la vastità di interessi che superano i confini nazionali, nonché per la sicurezza irriverente di impressioni e giudizi. Abulia e un doloroso sentimento di irrealtà convivono con un forte sentire dell’oltre e dell’invisibile, ma al tempo stesso con una profonda curiosità per la realtà. È un’ansiosa ricerca personale, dove ne va della vita, che tocca la musica e la modernità in arte. E rivela un temperamento a tratti genuinamente mistico ma sempre di assoluta immediatezza e umorismo.
Quaderno di traduzioni
Eugenio Montale
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 280
Leggere importanti autori della poesia di varie epoche e letterature nella versione di Eugenio Montale è già di per sé un'avventura affascinante, sorretta peraltro da una certezza: quella di poterli ritrovare in versi perfettamente leggibili in italiano come autentica grande poesia. Una prima edizione del Quaderno uscì nel 1948 nella collana di poesia diretta da Vittorio Sereni per le Edizioni della Meridiana, mentre quella ampliata e definitiva è del 1975. Costante la prevalenza della poesia di lingua inglese, a partire dai versi di Shakespeare per arrivare a importanti versioni da Yeats e Djuna Barnes, proposte nell'edizione del 1975 insieme a un testo del grande poeta greco Kavafis. L'antologia offre un vasto campionario di classici: Blake, Emily Dickinson, Hopkins, Melville, Joyce, Eliot, Leonie Adams, Thomas, per la lingua inglese, ma anche autori di altre letterature come Maragall, Milosz, Guillén. Un capitolo finale di elegante civetteria è poi costituito dalla versione in latino, realizzata da un raffinato e coltissimo poeta come Fernando Bandini, di un capolavoro quale è "La bufera" dello stesso Montale; che qui dunque appare non solo in veste di traduttore ma anche in quella di autore tradotto. Ed è un gioiello in più in un quaderno vitalmente aperto, nel quale, come scrive Enrico Testa, accanto ad autori «importanti per la formazione di Montale o comunque vicini al suo gusto critico se ne alternano altri che ad esso sono estranei». Ne scaturisce un'opera comunque decisamente montaliana, dalla tessitura molto articolata, nel segno di una sfida con le varie forme dei testi originali, allo scopo, felicemente raggiunto, di ricrearne il carattere poetico nel corpo e nelle intonazioni particolari della nostra lingua. L'appendice Scritti sui poeti tradotti affianca al lavoro creativo di Montale la sua produzione saggistica sugli stessi autori.
Ciò che è nostro non ci sarà tolto mai. Carteggio 1918-1980
Eugenio Montale, Sergio Solmi
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2021
pagine: LXXVII-706
Con questa edizione viene reso pubblico per la prima volta uno dei carteggi più significativi ed estesi del Novecento: si tratta di 339 lettere inedite che Solmi e Montale si sono scambiati tra il febbraio del 1918 e il luglio del 1980. Tale scambio epistolare consente al lettore di assistere al formarsi dello stile poetico montaliano e di vederlo modellarsi grazie anche alle indicazioni del suo interlocutore; di scoprire risvolti nuovi circa la genesi della prima e della seconda edizione degli Ossi di seppia; di cogliere le ragioni ultime di alcuni conflitti letterari del tempo; di ricostruire la rete di relazioni fitte e articolate, formatasi via via attorno ai due corrispondenti; di ripercorrere le vicende cruciali di alcuni fra i più significativi periodici letterari del secolo trascorso. Il volume consta di un’ampia Introduzione, di un apparato di Note di commento, di Indici dettagliati, di una significativa Appendice contenente un cospicuo numero di articoli, recensioni e notiziari pubblicati, anonimi o con pseudonimo, da Montale in periodici o quotidiani del tempo.

