Libri di Emilia Fiandra
L'atomica. Scienza, cultura, politica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 256
È di non molti anni fa il successo di Copenaghen, la pièce teatrale del drammaturgo inglese Michael Frayn sulla visita, nel settembre del 1941, di Werner Heisenberg a Niels Bohr, forse prossimi alla formula della bomba atomica. Il testo è astratto e concettuale, il linguaggio molto tecnico, incerto il contenuto stesso di quell'incontro tra fisici, eppure lo spettacolo di Frayn ha un'enorme risonanza internazionale. Che cosa significa, oggi, ripercorrere quegli inizi, apparentemente così lontani? E a quali scenari, presenti e futuri, ha dato il via la bomba? Il presente volume è in prima istanza un contributo a questa riflessione. Certamente le indagini sulla cooperazione internazionale degli ultimi decenni hanno messo a punto approfonditi strumenti di analisi sullo sviluppo nucleare. Ma il tema continua a essere studiato, analizzato, dibattuto in una comunità per lo più strettamente scientifica. Questo volume, nei suoi differenti approcci di focalizzazione, non cerca risposte, ma pone domande che indicano la straordinaria e inquietante attualità di quanto ancor oggi investe le dimensioni più disparate del vivere collettivo. All'interno di un'unica cornice, dunque, ma nella libertà scientifica di percorsi ed esperienze culturali diverse, i contributi qui presenti prendono le mosse da un'ipotesi comune: che cioè l'impiego bellico della bomba, per il suo carattere inedito, ha segnato un mutamento profondo nella nostra storia.
Desiderio e tradimento. L'adulterio nella narrativa dell'Ottocento europeo
Emilia Fiandra
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 184
Non esistono molti libri sull'adulterio, ma esistono tanti libri che raccontano adulteri: Le affinità elettive, Cime tempestose, Madame Bovary, Effi Briest, Anna Karenina, Il cugino Basilio, L'educazione sentimentale, Tristana, La Presidentessa Nel secolo del realismo borghese l'antico tema dell'adulterio si afferma sulla scena della grande narrativa. Tramontata l'illusione settecentesca di coniugare amore e virtù, ragione e sentimento, l'Ottocento straripa di eroine colpevoli solo di aver ceduto agli impulsi della passione: Effi, Emma, Anna Karenina, la Ottilie di Goethe, la Giacinta di Capuana e la Luisa di Eça e poi ancora la Hester di Hawthorne e tante altre. Nella storia di questi cedimenti l'adulterio apre una breccia provocatoria e inquietante: decisiva quando è commesso, ma non meno profonda quando è evitato. L'adulterio e la sua narrabilità sono al centro di Desiderio e tradimento, che esamina opere attinte alle diverse letterature europee nel sottile legame tra l'atto di trasgressione e la lingua che lo racconta. Ne emerge un affascinante rapporto tra il piano tematico del tradimento e quel modernissimo stravolgimento delle forme che già prelude ai precari equilibri del Novecento.

