Libri di Elena Mannucci
Briciole di enciclopedia. Nell'eredità di Rosmini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2012
pagine: 288
Gli Amici di Rosmini sono un gruppo di ricerca finalizzato alla carità intellettuale, sorto a Roma nell'ottobre 2009 presso la Basilica di San Giovanni a Porta Latina. Ne sono membri studiosi di varie discipline che cercano di contribuire, ciascuno con la sua particolare esperienza di studi, a ricreare quell'unità del sapere ritenuta da Rosmini fondamentale per combattere la crisi intellettuale e spirituale della nostra società. L'intento quindi non è quello di chiosare le opere di Rosmini, ma di affrontare, alla luce del suo pensiero, quei problemi di cui egli stesso, con lucidità e chiarezza, aveva visto il profilarsi già nella società del suo tempo. Per gli Amici di Rosmini, l'idea di enciclopedia da lui proposta è il filo conduttore tra le grandi tematiche che oggi suscitano interesse e preoccupazione: dalla filosofia alla politica alla pedagogia, alla spiritualità. In questo libro sono raccolti gli interventi degli anni 2009-10 e 2010-11, riuniti in cinque sezioni: il sapere nel suo complesso, l'ontologia, la spiritualità, il diritto, la società nella storia.
Archetipi di traduzione. Il dialogo dalla pretesa odierna a Platone
Elena Mannucci
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 320
Questo libro intende guidare il lettore nel mondo intricato e talvolta infido della comunicazione interpersonale, tra le pretese di verità da tutti legittimamente avanzate, per fargli toccare con mano in quali facili trappole possa cadere chi si appresta ad entrare in un dibattito, ma anche ad intavolare una semplice conversazione, senza possedere un adeguato "allenamento all'interlocuzione". Decisiva a questo fine è la lezione di Platone, da leggersi non come autore del passato di esclusivo interesse per i cultori della classicità, ma come guida alla scoperta della verità nel dialogo. Da qui emerge netta la differenza tra la figura del cosiddetto "esperto", che si avvale della propria qualifica per contrabbandare le proprie opinioni presso il pubblico, e quella del vero filosofo, che sa invece sollecitare chiunque al superamento del chiuso delle opinioni, salvando così la nobile arte del dialogo dal pericolo di ridursi a sterile dibattito, o a cruda negoziazione.

