Libri di Dusan Jelincic
Il mare oltre le sbarre. Storia di un resistente in sloveno
Dusan Jelincic
Libro
editore: Mladika
anno edizione: 2024
pagine: 136
Perle sotto la neve
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 1997
pagine: 224
Il mondo interiore delle emozioni e dei sentimenti di uomo e alpinista.
Gli eroi invisibili dell'Everest
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Bottega Errante Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 160
L'Everest non è soltanto la montagna più alta del mondo, è anche un luogo sacro, un mito, il punto d'incontro tra l'Oriente e l'Occidente, tra materialismo sfrenato e pura spiritualità, tra le verità che sembrano leggende lontane e leggende che nell'aria sottile si trasformano in verità. Una spedizione americana parte alla conquista dell'Everest, ufficialmente per cercare le tracce di due alpinisti misteriosamente scomparsi, ma sulla montagna trovano ben altro. Lì scoprono chi sono i veri eroi della Sagarmatha, che è il nome nepalese dell'Everest, si imbattono nelle ombre di Mallory e Irvine, che forse hanno scalato la montagna già nel lontano 1924, e entrano in un mondo arcano e affascinante, a volte enigmatico, spesso crudele.
Dove va il vento quando non soffia
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2010
pagine: 335
Ritorna Dusan Jelincic col racconto dell'esperienza sul suo terzo ottomila, il Gasherbrun II (8035 m.) salito nel 2003, dopo il Broad Peak e l'Everest. Triestino di nascita, ma sloveno di origine, soffre questa condizione di straniero in patria, costretto a scontrarsi con pregiudizi e incomprensioni. Primo triestino comunque ad aver salito un ottomila, quando viene invitato ad aggregarsi ad una spedizione composta dai triestini Marco Tossutti, Sandra Canestri e Miro Chert e dai tarvisiani Nives Meroi, Romano Benet e Luca Vuerich, aderisce con entuasiasmo. Fa parte della spedizione anche Gianbattista Galbiati di Bergamo. Ma per il suo carattere schivo e introverso, Jelincic affronta questa avventura con timore reverenziale verso colleghi più famosi di lui. Il libro riflette questo suo atteggiamento introspettivo, pieno di dubbi e sempre alla ricerca di risposte alle sue domande interiori, non solo alpinistiche ma anche filosofiche e politiche. Il libro ci restituisce non solo un alpinista di valore, ma anche un uomo di grande spessore, acuto osservatore del mondo che lo circonda, in particolare quello dei nativi e degli sherpa, dell'organizzazione pletorica e talora contradditoria delle spedizioni viste dal di dentro, delle rivalità tra cordate di nazionalità differenti, ma anche dello spirito di cameratismo e di solidarietà che nonostante tutto questo mondo degli scalatori sa esprimere.
Assassinio sul K2. Nella maledizione del male
Dusan Jelincic
Libro: Copertina morbida
editore: CDA & VIVALDA
anno edizione: 2012
pagine: 159
Una montagna mitica, l'Eiger, una parete maledetta, la Nord. Due cordate, cinque alpinisti. Tre inglesi e due pachistani tentano la salita... Uno di loro precipita nel vuoto. E non è un incidente. Due mondi che si incontrano drammaticamente sulle Alpi per poi ritrovarsi dopo molti anni sul Karakorum, in terra pachistana: una serie di rocambolesche coincidenze fa sì che la sete di vendetta scateni una resa dei conti proprio alle pendici del K2, montagna altrettanto mitica quanto maledetta. L'appassionante thriller di Jelincic si regge su una trama avvincente fino al colpo di scena finale. Con lo strumento del dialogo interiore, l'autore descrive al meglio la psicologia dei vari personaggi mostrandone le molteplici sfaccettature, in un crescendo che dalla tragedia porta alla catarsi e ristabilisce l'equilibrio violato. Con le sue varie edizioni in sloveno e in italiano Assassinio sul K2 è diventato un classico.
Dove va il vento quando non soffia
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2017
pagine: 335
Ritorna Dusan Jelincic col racconto dell'esperienza sul suo terzo ottomila, il Gasherbrun II (8035 m.) salito nel 2003, dopo il Broad Peak e l'Everest. Triestino di nascita, ma sloveno di origine, soffre questa condizione di straniero in patria, costretto a scontrarsi con pregiudizi e incomprensioni. Primo triestino comunque ad aver salito un ottomila, quando viene invitato ad aggregarsi ad una spedizione composta dai triestini Marco Tossutti, Sandra Canestri e Miro Chert e dai tarvisiani Nives Meroi, Romano Benet e Luca Vuerich, aderisce con entuasiasmo. Fa parte della spedizione anche Gianbattista Galbiati di Bergamo. Ma per il suo carattere schivo e introverso, Jelincic affronta questa avventura con timore reverenziale verso colleghi più famosi di lui. Il libro riflette questo suo atteggiamento introspettivo, pieno di dubbi e sempre alla ricerca di risposte alle sue domande interiori, non solo alpinistiche ma anche filosofiche e politiche. Il libro ci restituisce non solo un alpinista di valore, ma anche un uomo di grande spessore.
Assassinio sul K2. Nella maledizione del male
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2018
pagine: 159
Una montagna mitica, l'Eiger, una parete maledetta, la Nord. Due cordate, cinque alpinisti. Tre inglesi e due pachistani tentano la salita... Uno di loro precipita nel vuoto. E non è un incidente. Due mondi che si incontrano drammaticamente sulle Alpi per poi ritrovarsi dopo molti anni sul Karakorum, in terra pachistana: una serie di rocambolesche coincidenze fa sì che la sete di vendetta scateni una resa dei conti proprio alle pendici del K2, montagna altrettanto mitica quanto maledetta. L'appassionante thriller di Jelincic si regge su una trama avvincente fino al colpo di scena finale. Con lo strumento del dialogo interiore, l'autore descrive al meglio la psicologia dei vari personaggi mostrandone le molteplici sfaccettature, in un crescendo che dalla tragedia porta alla catarsi e ristabilisce l'equilibrio violato. Con le sue varie edizioni in sloveno e in italiano Assassinio sul K2 è diventato un classico.
I fantasmi di Trieste
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Bottega Errante Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 184
Trieste è una città in bilico sul filo della storia, meravigliosa e multietnica, porta per l'Est ricca di contraddizioni, muri , oscuri sensi di colpa. È la città ideale per molti, là dove tutto si può incrociare, porto da cui partire per esplorare il mondo o dove attraccare e stare fermi affacciati al mare. Jelinčič nei suoi racconti narra storie di Città Vecchia, del tram di Opicina, della chiesa degli Armeni, dei rioni di San Giacomo, San Giovanni e San Giusto, ma anche vicende di personaggi veri, come quel Diego de Henriquez che bruciò in una bara nel suo magazzino con i suoi segreti, Franco Basaglia, il boia nazista Odilo Globočnik, le prostitute tristi di James Joyce e un inedito Julius Kugy.
Le notti stellate del Karakorum
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 320
Nel 1986 scalare un ottomila è ancora un'impresa straordinaria, riservata ad alpinisti affermati, come Reinhold Messner, che sta per toccare l'apice della fama con il record dei quattordici giganti himalayani. Già per questo è del tutto inconsueta la storia del giornalista triestino che riesce a scalare un ottomila del Karakorum, affiancando alpinisti sloveni del calibro di Torno e Cesen e Silvo Karo. Ma in più, Jelincic diventa testimone della famosa estate dell'86 sul Baltoro, un'infernale girandola di maltempo e disgrazie in cui perisce tra i tanti Renato Casarotto. Calcata la vetta del Broad Peak, Jelincic e il compagno Stangelj rimangono bloccati dalla tempesta, da cui si salvano per puro miracolo, mentre sul vicino K2 quella stessa tempesta miete cinque vittime. Questo resoconto antieroico e da alpinista qualunque, uscito in sloveno nel 1990, svela i risvolti dell'esperienza estrema con un'intensità umana ignota agli eroi dell'himalaysmo. Prefazione di Nives Meroi.
L'amore ai tempi della solitudine
Dusan Jelincic
Libro: Copertina morbida
anno edizione: 2010
pagine: 215
La Dama Bianca di Duino
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2010
pagine: 165
Ambientata all'inizio del XIII secolo tra il Castello di Duino, la foce del Timavo e Trieste, al tempo piccolissimo porto austroungarico che deve difendersi dalle minacce esterne e da Venezia, potenza marinara che domina l'Istria e la Dalmazia, La Dama Bianca di Duino è la storia tragica dell'amore tra il pescatore Simer e la bella contadina Vida. Ripreso da una nota leggenda popolare, il romanzo di Dusan Jelincic rientra nella più classica tradizione del feuilleton. Il malvagio sovrano di Duino per gelosia gettò la propria giovane moglie, sposata a forza, dalle mura a strapiombo del castello; e il cielo, impietosito dalle grida straziate della malcapitata, la trasformò in una roccia bianca prima che toccasse il mare. In una trama ricca di colpi di scena e di personaggi, nel crescere della tragedia, dove il mare, la terra, i borghi dei pescatori e dei contadini, non solo fanno da sfondo alle vicende, ma anche da affresco e da paesaggio, a sottolineare il senso forte della comunità, La Dama Bianca di Duino, avvincente e romantica, intreccia con sapienza i fili dell'amore con l'amore dell'autore peri propri luoghi.
Quella soffitta in Cittavecchia
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2017
pagine: 208
È un gioco di nostalgia con un'unica protagonista: la soffitta, con tutto quello che evoca in una città atipica e affascinante come Trieste. E poi c'è Cittavecchia, che negli ultimi anni è stata trasformata in una Montmartre nostrana, stravolta ed estirpata dalla sua originalità oscura e un po' peccaminosa. Trieste, seconda metà anni Settanta. Un gruppo di ragazzi un po' gucciniani, ma tanto ingenui, si trova per la prima volta a dover affrontare l'amore, il sesso, la politica, la droga, le incomprensioni, la vita adulta e infine anche la morte. Dopo vari e onesti tentativi di vivere la vita appieno i giovani si trovano al punto di partenza, delusi e disincantati, cosicché la fuga sembra l'unica soluzione: forse lontano, da qualche parte, esiste la libertà.

