Libri di Cristoforo Moscioni Negri
I lunghi fucili. Ricordi della guerra di Russia
Cristoforo Moscioni Negri
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 152
«"I lunghi fucili" ci rivelano uno scrittore conciso e limpido, tutto visivo, che sembra partecipare con tutto se stesso alle cose che narra. Certi suoi episodi delineati con mano sobria... raggiungono, attraverso la scrupolosa esattezza del resoconto, un respiro di tragica epopea» Italo Calvino Questa memoria della campagna di Russia, scritta da colui che fu il comandante di Rigoni Stern, è certamente una delle più impressionanti, polemiche e dure testimonianze sull'esperienza della guerra italiana al fronte russo. Con l'eloquenza secca dei fatti, Moscioni vi racconta l'odissea degli alpini in linea sul Don e poi nella tragica rotta del gennaio 1943: la storia di un esercito mal condotto e peggio equipaggiato, di una guerra senz'odio eppure sanguinosa e spietata al fianco di un alleato tedesco ben diversamente fornito, guidato e motivato; una guerra che pare trovare il suo senso soltanto nella dimensione ravvicinata, nella comunione del tenente con i «suoi» alpini, nel dovere umano e militare della solidarietà, del farcela insieme entro l'insensatezza di un'organizzazione inefficiente e stupida, contro la quale l'autore scrive la sua denuncia indignata.
Linea gotica
Cristoforo Moscioni Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 123
Nella campagna di Russia aveva vissuto lo sfascio dell'Armata italiana. Due volte ferito, era tornato in Italia carico di umiliazione e rabbia solo per assistere a un'altra e più grave rotta, quella dell'esercito e del paese dopo l'8 settembre 1943: "un inferno di abiezione, di caos, di miseria". Il tenente Moscioni, straniero in una patria che, soprattutto nella sua classe dirigente, pare aver perduto il senso stesso della dignità individuale e collettiva, compie allora la sua scelta entrando nella Resistenza. "Linea Gotica" racconta, per brevi quadri incisivi, l'esperienza partigiana del tenente divenuto, entro il paesaggio domestico e amico della campagna marchigiana, il "comandante Vittorio". È una guerra nuova, volontaria e spontanea, quella cui Moscioni si unisce, ma questo "slancio di amore" è destinato a infrangersi contro l'inadeguatezza dei comandi italiani e alleati, e dopo la liberazione contro lo stesso antifascismo storico che si dispone a occupare i posti di comando, contro il vecchio ordine che ripiglia il sopravvento. Promessa illusoria di una vita diversa, nel resoconto amarissimo di Moscioni la Resistenza si spegne senza speranze nel pantano del dopoguerra.
I lunghi fucili. Ricordi della guerra di Russia
Cristoforo Moscioni Negri
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2005
pagine: 168
Questa memoria della campagna di Russia è stata scritta da colui che fu il comandante di Rigoni Stern. Accolta con entusiasmo da Calvino e Vittorini, venne pubblicata da Einaudi nel 1956, sulla scia del "Sergente nella neve". Da decenni è scomparsa dal mercato. Eppure si tratta certamente di una delle più impressionanti, polemiche e dure testimonianze sull'esperienza della guerra italiana al fronte russo. Senza abbellimenti letterari e con l'eloquenza secca dei fatti, Moscioni vi racconta l'odissea degli alpini in linea sul Don e poi nella tragica rotta del gennaio 1943. Cristoforo Moscioni Negri ha preso parte alla campagna di Russia come sottotenente degli alpini. Rientrato in Italia, dopo l'8 settembre 1943 nel Pesarese ha comandato un battaglione partigiano.

