Libri di Anna M. Bracale Ceruti
Tra due amori
Anna M. Bracale Ceruti
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2017
pagine: 96
Il ritrovamento di un plico di lettere riporta una donna ai tempi del suo primo amore, e riaffiorano i vecchi sentimenti. Decide allora di raccogliere le poesie che va scrivendo per dare sfogo alla passione in un libro organico, originale nel delineare la non facile convivenza di due grandi amori, quello presente, consolidato e sicuro, e l'altro della memoria, il sogno irrealizzato.
Il piccolo maratoneta
Anna M. Bracale Ceruti
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 48
Una favola del nostro tempo. Un piccolo emigrato che ha piedi buoni e doti da campione supera i limiti del suo vivere e corre verso una nuova felicità. Età di lettura: da 8 anni.
Da Messina a casa Garibaldi. In memoria di un garibaldino
Anna M. Bracale Ceruti
Libro: Copertina morbida
editore: Giancarlo Zedde Editore
anno edizione: 2013
pagine: 108
La fiaccola e la montagna
Anna M. Bracale Ceruti
Libro: Libro rilegato
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 48
L'affondamento del Kursk
Anna M. Bracale Ceruti
Libro
editore: Giancarlo Zedde Editore
anno edizione: 2012
pagine: 48
Ho scritto questo poemetto presa da profonda commozione e lo considero il mio omaggio ai 55 ufficiali e ai 63 marinai del Kursk; che fossero russi è stato assolutamente ininfluente. Mentre ascoltavo le notizie sull'affondamento del sottomarino avevo davanti a me il bellissimo mare di Sardegna, sinonimo di vacanza e gioia di vivere a contatto con l'acqua. Più stridente ancora, dunque, il contrasto con quell'avventura subacquea così tragica. La mia immaginazione, a poco a poco, ne è stata coinvolta: visioni oniriche e incubi notturni mi hanno indotta ad un progetto di poesia. Così ha preso forma questa composizione che va ad aggiungersi alla lunga serie di 'poemi del mare' già esistenti. L'immaginazione è "tramite umano alla verità", scrive Ettore Campa nel suo libro intitolato Per l'altro mare aperto (p. 31). L'affermazione è opinabile, ma alla luce di quanto si è scoperto dopo il recupero del Kursk, posso dire di essermi molto accostata alla realtà dei fatti. È che la morte in acqua mi ha sempre terrorizzata, perché è orribile e perché mi è stata predetta.