Libri di Alfonso Pompella
Leggenda dantesca. Testo armeno a fronte
Eghishe Charents
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2018
pagine: 74
Autunno 1915, alture intorno al grande lago Van nell'Anatolia orientale. Un corpo di volontari armeni si fa incontro alle colonne curde scagliate dagli ottomani alla caccia delle popolazioni armene, nel tentativo disperato di arrestarne l'avanzata. Tra di essi il giovanissimo Qharents, colmo di entusiasmo e di ideali destinati ad infrangersi sul campo di battaglia. Da quella tragica esperienza scaturisce l'anno seguente la Leggenda Dantesca, un poema epico e desolato che esplicitamente nel titolo allude all'Inferno di Dante. Una testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento anni fa che portarono all'Olocausto Armeno, la prima campagna di sterminio su larga scala del '900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano "Metz Yeghern" (il Grande Male).
Patologia generale. Volume 3
Mario Comporti, Alfonso Pompella
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Scientifica
anno edizione: 2009
pagine: 208
L'ambiente e la salute. Viaggio nelle cause e nei meccanismi della patologia ambientale
Alfonso Pompella
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 156
Il degrado ambientale e le minacce per la salute che ne derivano sono argomenti di bruciante attualità. La Patologia ambientale analizza le modalità con cui le alterazioni dell'ambiente umano possono provocare stati di malattia, tenendo conto di tutti i fattori - da quelli ambientali fino a quelli più prettamente biologici e medici - in un'unica prospettiva generale. D'altronde, solo una conoscenza approfondita dei meccanismi dell'azione patogena può far apprezzare i termini della questione: perché le sostanze radioattive e le radiazioni danneggiano i nostri tessuti? E perché una scarica elettrica può provocare ustioni, o danni più gravi fino alla morte? Perché i microrganismi riescono a penetrare e colonizzare il nostro corpo? Perché alcune sostanze chimiche sono assai pericolose, mentre di altre ci serviamo tranquillamente tutti i giorni, o addirittura le assumiamo come farmaci?

