Libri di Alessandro Matteucci
Piani per la sicurezza dei cantieri
Massimo Marrani, Alessandro Matteucci
Libro
editore: Alinea
anno edizione: 2006
pagine: 176
Piani per la sicurezza dei cantieri
Massimo Marrani, Alessandro Matteucci
Libro: Libro in brossura
editore: Alinea
anno edizione: 2004
pagine: 188
Passi nell'anima
Alessandro Matteucci
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2019
pagine: 88
“Ma io sono tigre...” Basterebbero queste parole, tratte dai versi di una delle liriche qui contenute, a rendere l’idea dell’energia vitale dell’autore di questa raccolta: Alessandro Matteucci è non solo poeta, ma anche notaio e scultore. Mestieri diversi e diverse sensibilità in una sola persona. "Passi nell’anima" non è solo una silloge di poesie, chiave d’ingresso – passi – all’universo del poeta, ma anche avviso al lettore, ovvero che tu – lettore – scorrendo questo volume passi attraverso l’animo del poeta. Poeta, eretico e spregiudicato, che prende nota della realtà che lo circonda, e che scolpisce con la penna liriche anche irriverenti, destinate a porre quesiti. E cosa c’è di meglio, nell’epoca del disimpegno totale, di un libro che non dà risposte facili, ma pone interrogativi?
Erésia contro nùmeno (dell’arte di vivere e morire)
Alessandro Matteucci
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2019
pagine: 180
La domanda "Dio esiste?" può trovare una risposta risolutiva capace di dare un quadro oggettivo al senso della esistenza umana? Secondo Alessandro Matteucci sì. Egli cerca, fra prosa metrica e poesia, di distruggere per ricostruire il significato profondo di ogni concetto umano. L'arcaico e il futuribile si fondono in una forma letteraria che ha poco di divulgativo, ma è ricca di "giochi" (allitterazioni onomatopeiche, chiasmi, arcaismi provocatori e, dulcis in fundo, un acrostico). Come a dire: la storia ci ha insegnato che la divulgazione serve a fare proseliti e i proseliti servono ai dominatori che verranno. Come a dire: meglio un lupo istruito che mille pecore obbedienti. L'autore ci invita a guardare il mondo con occhi ripuliti per vederlo come avrebbe potuto essere. Come sarebbe oggi se quelli che ce l'hanno affibbiato così goffamente abusato, prima di scolpirlo senza perizia e ad occhi bendati, avessero dovuto chiedere il permesso a quelli che non possono fare a meno di amare. Così amore e intelligenza si fondono nell'unica risposta possibile. Così viene scarcerato l'egoismo, che si fa intelligente, e lanciata l'accusa alla supercompensazione esterna, che l'uomo vorace chiama progresso. Dalla fisica delle cose alla fisica dell'anima: esistere = morire in consapevole coscienza (E=mc²).

