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Libri di Alberto Marzocchi

Sul confine. Una storia pericolosa di giornalisti, ubriaconi e spie cattivissime

Sul confine. Una storia pericolosa di giornalisti, ubriaconi e spie cattivissime

Alberto Marzocchi

Libro: Libro in brossura

editore: Scatole Parlanti

anno edizione: 2022

pagine: 186

Ex Unione europea, 2055. Un misterioso omicidio diventa la scintilla per far innescare una guerra tra la Francia e l'Italia. In un'epoca in cui l'unico sollievo rimasto alle persone è intossicarsi di alcol, sono cambiate un po' di cose: c'è un governo dispotico, c'è il ministero del Tempo libero e, soprattutto, c'è la potentissima Lobby dei Bar. In un giorno di fine autunno, arrestano il suo presidente con l'accusa di cospirare contro lo Stato. E in meno di ventiquattr'ore viene trovato il cadavere del suo vice. Verranno coinvolti nella vicenda, loro malgrado, l'ex miglior giornalista del Nord Italia, il suo compare sommelier, diventato astemio, e la giovane studentessa di Storia contemporanea a cui entrambi fanno la corte. Partiranno per un viaggio suicida attirati dalla trappola dei servizi segreti francesi. Riusciranno a risolvere il caso e ad evitare il conflitto tra Italia e Francia?
15,00

Nessuna resa. Storia del combattente italiano che ha liberato Raqqa dall'Isis

Nessuna resa. Storia del combattente italiano che ha liberato Raqqa dall'Isis

Claudio Locatelli, Alberto Marzocchi

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 240

La liberazione di Raqqa da Isis è uno di quegli eventi che segnano la storia, così come gli uomini e le donne che hanno combattuto sul campo, fino a veder abbassare le bandiere nere del Califfato. Claudio Locatelli era tra loro. Appassionato di politica estera, Claudio è un giovane attivista che presta il suo impegno nelle zone terremotate d'Italia, ai profughi curdi di Kobane e in Palestina. Prima di partire non aveva mai imbracciato un fucile, né pensato di farlo. Ma di fronte all'escalation di violenza delle forze di Isis, alle immagini dei profughi o delle donne violentate, decide che non può solo indignarsi. Quella cultura di odio è una chiamata alle armi, purtroppo letterale. A febbraio 2017 atterra in Iraq e da lì, con pericolose marce notturne, entra in Siria. L'addestramento militare è breve, poi è subito guerra. Con il nome di battaglia Ulisse, partecipa alla sanguinosa campagna per la liberazione di Tabqa, poi di Raqqa, capitale e centro nevralgico di Isis. Tornato in Italia non vuole raccontare solo le pallottole a pochi centimetri dal volto, gli amici feriti vicino a lui nei conflitti a fuoco, o il compagno arabo che gli è morto tra le braccia. Vuole raccontare perché il pericolo Isis non può dirsi definitivamente scongiurato, e perché bisogna vigilare per evitare che l'indottrinamento faccia altri danni. E perché Isis, come ogni regime di fanatismo, prima della barbarie e dell'occupazione militare, è una mentalità, subdola e pericolosa. Ed è questa la battaglia più difficile, che spetta a ognuno di noi.
17,50

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