Libri di Aharon Reuveni
In principio, confusione e paura
Aharon Reuveni
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
pagine: 196
Allo scoppio della prima guerra mondiale il progetto sionista entrò in crisi. Moltissimi ebrei insediati in Palestina provenivano dalla Russia e all'entrata in guerra dell'Impero ottomano a fianco degli Imperi centrali erano diventati dei nemici. Di fronte alla prospettiva di essere internati o spediti ai lavori forzati e di fronte alla paura di violenze e rapine, molti decisero di lasciare gli insediamenti e trasferirsi in Egitto o in America. Il romanzo di Reuveni, pubblicato nel 1919, racconta il bivio politico-morale-esistenziale di quanti dovevano prendere una decisione in quei giorni. Con personaggi in parte presi dalla realtà (Ben Gurion, Ben Zvi, Reuveni stesso) in parte di invenzione, come il contabile Tziprovitch, una delle grandi figure di «inetto» della letteratura del Novecento. Prefazione di Elena Loewenthal.
Devastazione
Aharon Reuveni
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 332
Pubblicato in ebraico nel 1925, il romanzo è ambientato a Gerusalemme all’inizio della Prima guerra mondiale e intreccia un ampio ventaglio di personaggi e destini. Al centro della vicenda c’è l’incontro fra un militante socialista, fuggito dalla Russia dopo il fallimento della rivoluzione del 1905, e Ester, giovane donna appartenente a una famiglia radicata da generazioni in Terra d’Israele. Attraverso la storia di questa comunità, il lettore è immerso nelle prove e nelle deformazioni morali che la guerra porta con sé: la precarietà, la miseria, la corruzione di uomini, donne e istituzioni. Figura luminosa e carismatica, Meir Punk si distingue per bellezza, forza d’animo e bontà: il suo ottimismo e la sua capacità di unire resistenza fisica e morale conquistano chiunque lo incontri. Ester se ne innamora ed è ricambiata, seppure fra dubbi e incertezze; ma presto Meir è chiamato ad arruolarsi nell’esercito turco. Nel tentativo di sottrarlo alla leva, Ester riesce a raccogliere parte della somma necessaria per il riscatto e Meir, commosso, decide di sposarla. La breve prigionia negli acquartieramenti turchi, però, lo segna nel corpo e nello spirito. Rinunciando agli sforzi della moglie e della famiglia di lei per completare il riscatto, Meir sceglie volontariamente di tornare nell’esercito: una decisione che conduce a un epilogo tragico e insieme attraversato da una tenue speranza, nella prospettiva di rinascita dell’insediamento ebraico in Terra d’Israele.

