Libri di Valeria Gorla
Io, canto
Ian Bostridge
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 136
"Io, canto" raccoglie le riflessioni del tenore inglese Ian Bostridge su identità, conflitto, morte: uno sguardo profondo capace di creare collegamenti tra il nostro io e le composizioni liriche che abbiamo creato nei secoli. C’è un filo che lega il duello, epico ed erotico, tra due cavalieri che si sfidano celando le proprie sembianze sotto pesanti armature e la messa in scena – nel 1964, nella chiesa di San Bartolomeo a Oxford – delle tragiche vicende di una Pazza da parte di un cantante maschio: a un ascolto superficiale le rappresentazioni musicali possono sembrare semplici avventure, spettacoli effimeri, ma sotto traccia le percorrono importanti questioni legate al genere, ai rapporti di potere, al ruolo del performer. In queste pagine Bostridge disegna con grande minuzia una mappa musicale in cui Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi e Curlew River di Benjamin Britten sono solo i primi esempi di opere che mettono al centro l’identità e le sue sfumature. Attraverso il suo filtro, la storia della musica appare così costellata di narrazioni nelle quali i personaggi sconvolgono i ruoli di genere rendendoli fluidi e confondibili e in cui il conflitto personale diventa politico. Percorrendo l’Europa fino al Madagascar di Maurice Ravel, l’io si disgrega e si ricompone nei lavori di Schumann, Cage, Schubert, e a queste mutazioni contribuisce ogni soggetto cantante, interrogandosi – e interrogandoci – su quale posizione debba prendere l’interprete rispetto al testo, in che modo restituirlo al pubblico. Con un approccio da storico di grande levatura, Bostridge racconta un repertorio musicale del passato che vive delle complessità del contemporaneo, proponendoci nuovi e audaci sguardi sul mondo.
The Beatles: Get Back
The Beatles
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 240
Un volume prezioso, in cui i Beatles si raccontano attraverso le loro stesse parole, raccolte dalle sessioni di registrazione di "Let it be", esclusive e mai ascoltate, e illustrato con centinaia di immagini inedite, tra cui foto di Ethan A. Russell e Linda McCartney. "The Beatles: Get Back" è un volume molto curato e dalla grafica bellissima, che in 240 pagine racconta la storia della creazione, da parte dei Beatles, dell'album "Let it be" nel 1970; e la racconta con le loro parole. Infatti sono state trascritte le 120 ore di registrazione delle sessioni in studio della band, e sono state raccolte centinaia di immagini inedite, tra cui le foto fatte da Ethan A. Russell e Linda McCartney. Nel libro, arricchito da una prefazione di Peter Jackson e da un'introduzione di Hanif Kureishi, i testi sono stati curati da John Harris, che li ha trascritti dalle conversazioni originali che John, Paul, George e Ringo hanno fatto durante le tre settimane della registrazione, culminata nel famoso concerto sul tetto, l'ultimo della band. "The Beatles: Get Back" è un'aggiunta speciale ed essenziale al documentario in tre episodi, "The Beatles: Get Back", a cura di Peter Jackson, che sarà disponibile in esclusiva su Disney+ il 25, 26 e 27 novembre 2021. Il libro, intimo e affascinante, invita a un viaggio indietro nel tempo, fino al gennaio del 1969 , l'ultimo anno in cui i Beatles sono stati insieme come band. In quel momento l'album "The Beatles" ('The White Album') è ancora primo in classifica, ma il prolifico gruppo si riunisce a Londra per un nuovo progetto, inizialmente intitolato "Get Back". In 21 giorni, prima ai Twickenham Film Studios e poi nei loro nuovissimi Apple Studios, con fotocamere e registratori a nastro per documentare il lavoro quotidiano, la band prova un'enorme quantità di canzoni, vecchie e nuove, in preparazione a quello che sarà il loro ultimo concerto dal vivo, quello sul tetto degli Apple Studios, quello più famoso, quello che ha fermato Londra intera. Secondo la leggenda quelle sessioni sono state tempi cupi per una band che si stava sfasciando, ma uno scrittore stimato come Hanif Kureishi scrive nell'introduzione al libro: "In realtà è stato un momento estremamente produttivo per loro, durante il quale hanno creato alcuni dei loro pezzi migliori. E in questo libro abbiamo il privilegio di assistere alle loro prime prove, agli errori, alle divagazioni e alle digressioni, alla noia, all'esaltazione, all'improvvisazione giocosa e alle svolte improvvise che hanno portato a quello che di loro conosciamo e ammiriamo". Queste sessioni, da cui sono nati l'album "Let It Be" e il film distribuito nel maggio del 1970, rappresentano l'unico momento dell'intera carriera dei Beatles in cui i quattro sono stati filmati estensivamente, mentre stavano in uno studio a creare e registrare musica. Le loro conversazioni sono state registrate e contemporaneamente sono stati fotografati in situazioni uniche e irripetibili. "The Beatles: Get Back" è quindi il libro definitivo sulla band, che ne documenta queste sessioni storiche. Riporta le conversazioni più candide, trascritte da John Harris, e immagini inedite e straordinarie. La maggior parte delle foto infatti sono state fatte da due persone che avevano un accesso speciale a queste sessioni: Ethan A. Russell e Linda Eastman (che sposerà Paul McCartney due mesi dopo). Il documentario di Peter Jackson racconterà queste sessioni utilizzando le 55 ore di ripresa originaria, realizzata da Michael Lindsay-Hogg nel 1969 con una pellicola da 16mm ora restaurata, e le 120 ore di registrazione audio per lo più mai ascoltate. Diversi frame in alta risoluzione, presi dallo stesso filmato restaurato, arricchiscono il libro.
L'orologio apollineo. Su Stravinsky
Louis Andriessen, Elmer Schönberger
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2017
pagine: 320
Critici, musicologi e appassionati di musica hanno sempre guardato alla vita e all'opera di Stravinsky con cipiglio entomologico, mossi da una libido nominarteli che voleva ridurre quella vita e quell'opera in categorie, definizioni, etichette. Del resto Igor Stravinsky, nel corso della sua carriera lunga quanto il Novecento, ha giocato con la musica, attraversando generi e stilemi, alternando ritmi primitivi, propri della tradizione popolare russa, e sonorità neoclassiche: i suoi più alti esiti artistici vivono di contrasti apparentemente insanabili, di ossimori, di inesausta tensione. Proprio per questo, suggeriscono Louis Andriessen ed Elmer Schönberger nell' Orologio apollineo, la straordinaria pluralità di linguaggi che caratterizza l'opera di Stravinsky non può essere considerata frutto di una parabola creativa sezionabile in fasi distinte e contraddittorie: si tratta piuttosto di una consapevole espressione della molteplicità del pensiero creativo stesso. In queste pagine, sospese fra musicologia e romanzo - dove a romanzo si dia il senso di un modo buffonesco di vedere il mondo come arena di un perpetuo contrasto -, rivive il genio di Stravinsky, che fluisce nella sua musica sempre esprimendo una fortissima e consistente unitarietà di pensiero e di prassi compositiva. Per ascoltare Stravinsky bisogna quindi deporre ogni pregiudizio, sospendere le certezze, abiurare il pensiero dogmatico. Per ascoltare Stravinsky si deve, innanzitutto, ascoltare Stravinsky.
Toscanini
Harvey Sachs
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2018
pagine: 1198
Maestro e alfiere della musica, direttore intransigente e guida visionaria capace di ammaliare le platee di tutto il mondo: Arturo Toscanini, il più influente direttore d'orchestra del XX secolo, ha incarnato con la propria vita e la propria carriera il genio incandescente del panorama musicale globale. Dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan di New York, ha diretto le prime mondiali di opere come "Pagliacci", "La bohème" e "Turandot", e prime italiane di Wagner, e Cajkovskij e Debussy, e ha collaborato con voci indimenticabili, da Enrico Caruso a Renata Tebaldi. Sempre guidato dalla convinzione che la musica non fosse qualcosa di «immobile», ma che esigesse una visione forte, assoluta, in grado di permeare ogni piega del proprio tempo, per farsi di quest'ultimo non un riflesso ma uno strumento di resistenza e avanguardia. "Toscanini" di Harvey Sachs è una lente che mette a fuoco i lati più intimi della sua vita. Ne affiora una generosità sconfinata, un amore critico ma puro per l'umanità, un temperamento esplosivo e illuminato dal coraggio. Sempre disposto ad aiutare gli amici e chiunque avesse bisogno anche a costo di rinunce personali, Toscanini fu in prima linea contro il fascismo e l'incalzare dei sentimenti nazionalisti, come quando nel 1931 venne picchiato perché si rifiutò di eseguire a Bologna l'inno fascista "Giovinezza" oppure quando volle inaugurare, viaggiando a proprie spese, un'orchestra di musicisti ebrei fuggiti in Palestina a metà degli anni Trenta. Pagine di vita scovate e raccolte da Harvey Sachs in quest'opera monumentale in cui si riversano gli archivi della famiglia Toscanini, tra lettere, fotografie inedite e documenti per molto tempo rimasti inaccessibili. Vi si scoprono le letture amate, tra le quali trovano posto Byron e Leopardi, Shelley e Dante, Shakespeare e Carducci, e si animano gli abbracci fraterni con Debussy a Parigi, i battibecchi con Richard Strauss, aneddoti dell'amicizia con Puccini, l'amore radicale e irrequieto per la propria famiglia. "Toscanini" narra una storia in cui la vita privata e la celebrità internazionale del grande direttore si confondono fino a smarrire le linee di demarcazione, e la verità dell'uomo si rivela profondamente più interessante della leggenda consegnata ai posteri.
Chiedimi scusa
Eve Ensler
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2019
pagine: 112
Eve Ensler, abusata dal padre dall'età di cinque anni, scrive per se stessa la lettera di scuse che lui non le ha mai mandato. E firma così il suo racconto più intimo e potente, con cui riscatta tutte le donne che ancora aspettano delle scuse.
La strega. I delitti di Fjällbacka. Volume Vol. 10
Camilla Läckberg
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 684
Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d'altro. Trent'anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bimba di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l'intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell'estate, un'altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po', ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos'è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell'ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta l'odio. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora.
Spreco di eternità e altri racconti
Anaïs Nin
Libro: Libro in brossura
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2021
pagine: 172
Scritti quando Anaïs Nin aveva circa ventisei anni e viveva in Francia, i racconti raccolti in “Spreco di eternità” contengono molti elementi familiari a chi conosce le opere successive dell’autrice, nonché indizi rivelatori di temi sviluppati nei suoi romanzi e racconti più maturi. Ricche di dettagli legati all’infanzia e alla vita a Parigi, queste storie nostalgiche parlano di artisti, scrittori; di sconosciuti incontrati di notte; raffigurano un mondo di caffè, teatri, danzatrici; parlano di donne che consacrano se stesse al loro lavoro e alle loro visioni, ma anche al romanticismo e, soprattutto, ai loro desideri. Sperimentali e profondamente introspettive, queste storie delineano un tema centrale della scrittura di Nin: il contrasto tra l’io pubblico e quello privato. Nella maestria di questi racconti vengono offerti ai lettori un arguto umorismo, uno spirito ironico, dialoghi coinvolgenti ma anche una prosa estatica, e qualche finale a sorpresa. Dal principio alla fine risplende la personalità di Nin, una meravigliosa combinazione di sentimento e razionalità, di vulnerabilità e forza: forse lei, più di ogni altro interprete del Novecento, ha saputo padroneggiare questo gioco di equilibri, elaborandolo alla sua maniera e curando sempre di sfidare, con la sua scrittura tagliente ed enigmatica, la società e le convenzioni del tempo, nella vita come nella letteratura.
Mostri in terapia
Jenny Jägerfeld, Mats Strandberg
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 304
Notti gelide a Stoccolma, notti da menti malate. Una psicologa scompare all'improvviso. Nel suo studio, vengono ritrovate registrazioni, mail e appunti su quattro casi particolarmente interessanti: un dottore con una doppia personalità, una creatura mostruosa messa al mondo da un genio della medicina, un bellissimo dandy che sembra non invecchiare mai e una vampira psicotica. A sedersi sul lettino della psicologa, è evidente, sono stati quattro dei più noti personaggi della letteratura dell'orrore: dottor Jekyll, Frankenstein, Dorian Gray e Carmilla. Cos'hanno rivelato, durante le loro sedute? Quali demoni albergano nella mente di questi «mostri»? Da dove provengono le loro ossessioni e i loro delitti? Dove è finita la coraggiosa psicologa? Il libro di Jenny Jägerfeld e Mats Strandberg mescola psicologia e letteratura, scienza e cultura popolare, ci fa scoprire i più intimi pensieri dei mostri più famosi della letteratura. E ci aiuta a conoscere e curare altri mostri: quelli che, fuori dalle pagine, ci portiamo dentro ogni giorno.
Essere umani. Come la biologia ci ha reso ciò che siamo
Lewis Dartnell
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 408
“Essere umani” è una rilettura della storia della specie umana attraverso la lente della biologia: un racconto di come il nostro corpo, con i suoi difetti e le sue capacità, ha modellato la società, la cultura e l’economia. Per quanto possa stupirci, la nostra vulnerabilità a certi virus e batteri ha influenzato lo sviluppo di alcune civiltà rispetto ad altre, così come momenti capitali del passato sono stati determinati da bias mentali introiettati con l'evoluzione. In queste pagine Lewis Dartnell indaga i punti di contatto tra i grandi eventi della storia umana e la biologia, mostrando come alcuni dei grandi stravolgimenti avvenuti in passato siano più figli di processi cellulari interni che di scelte di singoli o popoli: si pensi a come lo scorbuto, scatenato da un gene che portiamo con noi sin dai primordi, generò nell’Ottocento la domanda di agrumi siciliani da cui nacque la mafia moderna; o a come l’emofilia, una malattia congenita del DNA, sia stata un fattore determinante per la nascita della Repubblica di Spagna nel 1931 e per la fine dell’impero russo dei Romanov; o al ruolo avuto dal bias della «fallacia dei costi irrecuperabili» per l'esercito statunitense nelle logoranti guerre in Vietnam e in Afghanistan. Quest’opera è però anche una narrazione dei molti modi con cui abbiamo cercato di liberarci dai vincoli della genetica: di come culture e tecnologie ci abbiano permesso di modificare la nostra stessa fragile natura. Perché è solo quando comprendiamo che «essere umani» è anche la somma delle nostre limitazioni che possiamo esprimere le nostre vere potenzialità.
WEIRD. La mentalità occidentale e il futuro del mondo
Joseph Henrich
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 704
Rispetto a tutte le altre popolazioni della storia, siamo decisamente strani. Weird, in inglese. O, meglio, WEIRD: western, educated, industrialized, rich, democratic (occidentali, istruiti, industrializzati, ricchi, democratici). Per funzionare meglio nella nostra forma di civiltà abbiamo modificato i nostri processi mentali, privilegiando il lavoro rispetto ai rapporti umani e diventando più creativi e meno obbedienti. Con la certezza che il nostro fosse l’unico mondo possibile, o se non altro il più evoluto, abbiamo colonizzato mari e terre, esportando ovunque il nostro modo di pensare e delegittimando o addirittura cancellando le culture diverse. Non sorprende che l’idea di forme di umanità alternative alla nostra sia così poco presente anche nel nostro immaginario sul futuro del pianeta e dei suoi abitanti. In WEIRD Joseph Henrich ricostruisce quali siano stati, nella storia della civiltà occidentale, i momenti fondamentali che hanno plasmato il nostro peculiare comportamento sociale: il passaggio da clan e sistemi di parentela complessi alla famiglia nucleare, l’urbanizzazione, la nascita di gilde e corporazioni, l’alfabetizzazione di massa, l’industrializzazione e la nascita dell’Homo oeconomicus, razionale e individualista. Attraverso le lenti dell’antropologia e della biologia evoluzionistica, dell’economia e della psicologia sociale, Henrich ci porta in viaggio nel tempo e nello spazio, per ere e continenti, interrogandosi sulle differenze tra i popoli del globo, osservando i cambiamenti prodotti dall’incontro con la mentalità WEIRD ed evidenziando la totale relatività di principi del vivere comune che consideriamo naturali. WEIRD è uno strumento fondamentale per fare il punto sul percorso della società umana e sul futuro della nostra specie. E, possibilmente, per costruire un domani migliore nel quale poterci chiedere, guardando indietro, perché la gente del nostro tempo fosse così strana.
Ragazze di città
Elin Wagner
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2022
pagine: 176
Stoccolma, inizio Novecento. Elisabeth, venticinque anni, si è appena trasferita in città, dove ha accettato un lavoro come impiegata. Abita in un minuscolo appartamento di Norrtullsgatan, nel quartiere residenziale di Vasastan, a Stoccolma, insieme ad altre tre ragazze, Eva, Baby ed Emmy, tutte segretarie come lei. Non è una vita facile la loro: single e senza una famiglia che le aiuti, devono lavorare duramente per mantenersi, in cambio di un salario che basta a malapena a garantire loro la sopravvivenza e in un ambiente maschilista che le costringe a subire le molestie dei datori di lavoro e dei colleghi maschi. Eppure quella che si respira nella casa della Banda di Norrtull, come amano definirsi scherzosamente le quattro ragazze, è un’atmosfera allegra, solidale, vibrante di vita e di stimoli. La sera, dopo il lavoro, si incontrano per discutere con umorismo spesso sarcastico di ingiustizie, possibilità di condizioni di lavoro migliori e sogni di un futuro meno duro e soprattutto più equo. Ogni tentativo di porre fine a questa condizione si scontra con il muro di incomprensione di una società che non vede di buon occhio il desiderio delle donne di diventare indipendenti… ma le ragazze della Banda di Norrtull sono decise a resistere nonostante tutto e a non lasciarsi intimidire dalle difficoltà. Pubblicato a puntate sulla rivista Dagens Nyheter a partire dal novembre 1907, "Ragazze di città" racconta con le parole di Elisabeth, io narrante del romanzo, le grandi battaglie per l’emancipazione femminile: il diritto al lavoro e allo sciopero, la parità tra i sessi, la solidarietà tra donne, il matrimonio, la famiglia.
Spare. Il minore
Prince Harry
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 540
È stata una delle più strazianti immagini del Ventesimo secolo: due ragazzini, due principi, che seguono il feretro della madre sotto gli occhi addolorati e inorriditi del mondo intero. Mentre si celebrava il funerale di Diana, principessa del Galles, miliardi di persone si chiedevano quali pensieri affollassero la mente dei principi, quali emozioni passassero per i loro cuori, e come si sarebbero dipanate le loro vite da quel momento in poi. Finalmente Harry racconta la sua storia. Con la sua cruda e implacabile onestà, "Spare. Il minore" è una pubblicazione epocale. Le sue pagine, dense di analisi e rivelazioni, sono frutto di un profondo esame di sé e della consapevolezza - conquistata a caro prezzo - che l'amore vince sempre sul lutto.