Libri di Umberto Moscatelli
Atti del II Convegno Internazionale di Archeologia Medievale nelle Marche (Macerata, 28-30 maggio 2024)
Libro: Libro in brossura
editore: Ante Quem
anno edizione: 2025
pagine: 352
Il seme gettato nel primo convegno di archeologia medievale nelle Marche sta non solo facendo germogliare l'interesse per questa fondamentale disciplina, ma ha pure risvegliato la volontà di perseguire un progetto di ricerca con finalità condivise in una regione ancora troppo spesso considerata marginale rispetto ai centri del potere economico in Italia. Eppure nell'alto Medioevo i territori delle attuali Marche garantirono ampie risorse agli arcivescovi della Ravenna bizantina, contribuendo a mantenere la base di potere dell'Impero d'Oriente in Italia fino all'VIII secolo. Nel corso di tutto il Medioevo, inoltre, le Marche furono anche una fondamentale via di transito lungo la costa adriatica. Con questo secondo convegno, che ha visto anche la partecipazione di archeologi medievisti croati, gli studiosi hanno prodotto molte nuove evidenze che contribuiscono a caratterizzare la complessità delle Marche dalla Tarda Antichità e dall'alto Medioevo fino alla prima Età Moderna, dall'archeologia del potere a quella delle capanne e dei campi arati, dal telerilevamento su larga scala alla paleopatologia dei resti scheletrici umani. Ciò riconferma la fondamentale importanza della ricerca di base in un momento in cui, a livello planetario, le tendenze culturali ed economiche tendono drammaticamente a porla in subordine rispetto a istanze di ben altro genere.
Atti del 1º Convegno Internazionale di archeologia medievale nelle Marche (Macerata, 9-11 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Ante Quem
anno edizione: 2021
pagine: 400
Il territorio della Regione Marche fu teatro di alcuni degli avvenimenti storici che segnarono il tramonto del mondo romano e la lunga transizione verso il Medioevo. La fine delle ville romane, la Guerra Greco-Gotica e l'arrivo dei Longobardi furono i principali motori di una serie di processi che modellarono i profondi cambiamenti in cui furono coinvolte le città e le campagne. L'apporto dell'archeologia allo studio di quella cruciale fase storica è determinante, come emerge con assoluta chiarezza dai numerosi contributi inclusi negli Atti di questo Convegno di Archeologia Medievale nelle Marche, il primo dedicato all'archeologia postclassica nella Regione. Ad esso hanno partecipato studiosi provenienti da Marche, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia, Friuli, Toscana e Veneto, che hanno presentato e discusso i risultati delle più recenti ricerche sul campo, affrontando i temi della storia urbana, del territorio, delle trasformazioni delle ville romane, dell'archeologia dell'architettura, delle produzioni, dell'archeometria e della numismatica.
Il Picchio e la Lupa. Genti e luoghi tra l'Appennino e l'Adriatico
Libro: Libro in brossura
editore: Andrea Livi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 124
Quando Roma varcò l'Appennino per affacciarsi sulle vallate e sulle coste marchigiane, nelle vaste terre in buona parte abitate dai Piceni, fu un momento storico importante, perché la romanizzazione dei territori delle attuali Marche ebbe un impatto enorme sulla rete insediativa e stradale, sull'economia, sui costumi funerari, sulla struttura sociale e sulla vita delle persone.
La lupa e il picchio. Genti e luoghi tra l'Appennino e l'Adriatico
Libro: Libro in brossura
editore: Andrea Livi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 384
Raccontare la storia non è facile. Intendo dire: raccontare in modo che tutti riescano a comprendere i ragionamenti complessi e la mole di dati che si celano dietro il lavoro degli specialisti. Noi abbiamo cercato di farlo trattando dei cambiamenti che si verificarono a vari livelli quando Roma varcò l'Appennino per affacciarsi sulle vallate e sulle coste marchigiane, nelle vaste terre in buona parte abitate dai Piceni. Fu un momento storico importante, perché la romanizzazione dei territori delle attuali Marche ebbe un impatto enorme sulla rete insediativa e stradale, sull'economia, sui costumi funerari, sulla struttura sociale e sulla vita delle persone. Raccontare la storia non è facile. Intendo dire: raccontare in modo che tutti riescano a comprendere i ragionamenti complessi e la mole di dati che si celano dietro il lavoro degli specialisti. Noi abbiamo cercato di farlo trattando dei cambiamenti che si verificarono a vari livelli quando Roma varcò l'Appennino per affacciarsi sulle vallate e sulle coste marchigiane, nelle vaste terre in buona parte abitate dai Piceni. Fu un momento storico importante, perché la romanizzazione dei territori delle attuali Marche ebbe un impatto enorme sulla rete insediativa e stradale, sull'economia, sui costumi funerari, sulla struttura sociale e sulla vita delle persone. Agli autori che hanno collaborato a questa raccolta di saggi ho chiesto di dar vita a scenari narrativi provvisti di un solido impianto scientifico. Voglio essere chiaro: non sto parlando di quello storytelling superficiale che un po' troppo spesso viene acclamato, ma piuttosto - mi si passi l'espressione - di una quinta scenica nella quale dar respiro ai contenuti cari agli studiosi di professione.
Marca/Marche. Rivista di storia regionale. Volume Vol. 14
Libro: Libro in brossura
editore: Andrea Livi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 448
Questo numero di «Marca/Marche» nasce in un brutto periodo della storia italiana, segnato da una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa; per meglio dire, ha colto di sorpresa tutti coloro che pensano alla storia come qualcosa che ti fa stagnare nel passato, mentre al contrario dovresti guardare avanti con positività. Invece la storia è la memoria di ciò che è accaduto e che ancora può accadere, come abbiamo dolorosamente toccato con mano. Bloccati nelle loro case, gli autori hanno lavorato alla costruzione di un volume dedicato all'archeologia medievale, una disciplina che nelle Marche non ha una grande tradizione, anche perché le preferenze di molti, forse troppi, vanno all'archeologia classica o pre-classica, a dispetto del fatto che i tratti più peculiari del nostro paesaggio sono quelli sedimentatisi dal Medioevo in poi: castelli, borghi murati, chiese, abbazie e perfino le forme dei parcellari rurali nelle zone più interne.

