Libri di Tommaso Starace
Puglia rock. Falesie e DWS roccia e mare dal Gargano al Salento
Graziano Montel
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 200
Per un territorio come quello pugliese, non certo famoso per le sue montagne, i dieci anni che ci separano dall'ultima edizione possono sembrare un periodo breve, con poche novità significative. Non è cosi, e si capisce subito dalla scelta di dedicare questa edizione totalmente all'arrampicata in Puglia, riducendo la vastità territoriale delle precedenti guide A Sud (Versante Sud, 2006). Se vi chiedete dove sono le novità, vi rispondo che le principali dovrete cercarle in mare! La Puglia in questi ultimi anni è diventata una meta turistica importante anche per il Deep Water Solo lungo le sue splendide scogliere. Ma anche nelle più classiche falesie l'arrampicata sportiva sta seguendo il trend di tutto il resto d'Italia e anche qui, dove alle poche montagne presenti si sostituiscono i numerosi canyon che chiamiamo gravine, vi è stato un pullulare di nuovi itinerari. Alcuni progetti si sono trasformati in vie, molti settori hanno assunto dimensioni significative, al punto da poterci scalare per più giornate provando sempre itinerari diversi. Nuovi spot sono stati scoperti e alcuni sono ancora da valorizzare. Infine alcune falesie i cui ancoraggi risultavano deteriorati, in particolare quelle sul Gargano, sono state riattrezzate e rinnovate con ulteriori itinerari. Con il contributo del progetto Books For Bolts di Versante Sud, quello di Rocciaeresina e delle società Fasi Pulgiesi, da San Giovanni Rotondo fino a Santa Maria di Leuca, il vostro parco giochi è cresciuto in quantità e qualità dell'offerta. Troverete in Puglia un piccolo paradiso di roccia dove vi potrete divertire, sempre con un'attenzione particolare alla sicurezza, al rispetto della natura e di chi vive e lavora sul territorio. Graziano Montel, classe '71, ha smosso tonnellate di roccia pugliese, creando e poi consolidando una realtà tutt'oggi in continuo sviluppo. Istruttore e Tracciatore Federale (FASI), dopo trent'anni di attività continua a essere il punto di riferimento nel territorio, attrezzando falesie sempre nuove, ristrutturandone di vecchie, scoprendo massi e dedicandosi alla tracciatura e all'insegnamento indoor. Che si tratti di roccia, resina o Roccia&resina la sua passione per il verticale è inestinguibile e a tutto tondo, aperta al cambiamento veloce che la nostra disciplina sta vedendo negli ultimi anni. Se in una falesia pugliese doveste sentire il suono di un trapano, state pur certi che Graziano è lì e che qualcosa di ancora nuovo sta nascendo!
Potere e linguaggio
Tommaso Starace
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2021
pagine: 58
In questo volume è indagata la natura della relazione tra linguaggio e potere, con specifico rifermento al contesto filosofico e culturale della Grecia antica tra V e IV secolo a.C.
Valle d'Aosta Falesie. Volume Vol. 1
Paolo Tombini, Andrea Mettadelli, Nicola Vota
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 424
Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d'Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea. Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell'ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l'asse vallivo, arrivava fino all'odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche "unghiate" scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell'arrampicata sportiva, negli ultimi anni c'è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l'offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d'Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata. Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch'esse densamente popolate di falesie sopratutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all'ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L'inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali. Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l'arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.
Valle d'Aosta. Falesie. Valchiusella, Canavese, Bassa Valle d'Aosta, Valle di Gressoney, Valle di Champorcher, Val d'Ayas, Valtournenche. Ediz. francese. Volume Vol. 1
Paolo Tombini, Nicola Vota, Andrea Mettadelli
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 424
Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d'Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea. Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell'ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l'asse vallivo, arrivava fino all'odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche "unghiate" scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell'arrampicata sportiva, negli ultimi anni c'è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l'offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d'Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata. Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch'esse densamente popolate di falesie soprattutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all'ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L'inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali. Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l'arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.

