Libri di Silvana Donatini
L'eleganza del mio silenzio
Silvana Donatini
Libro: Libro in brossura
editore: Sogni d'Autore
anno edizione: 2022
pagine: 64
Ogni silenzio è diverso dall'altro. Virginia ha vissuto il silenzio, imposto e punitivo, all'asilo infantile dalle suore e alle elementari dalla maestra Maria. Il silenzio muro con la madre, con la quale era impossibile una vera conversazione, perché era irraggiungibile. Con suo marito Pietro ha passato giornate intere di silenzio, senza mai un confrontarsi per trovare un punto di accordo. Una comunicazione che si era persa nel tempo. Ma è un racconto positivo, perché grazie a un cambiamento lento e faticoso, Virginia capisce che il silenzio non ha solo un significato negativo. Esiste anche quello che favorisce l'ascolto e l'empatia, migliorando le relazioni, quello che calma e riequilibra i pensieri. Esistono silenzi leggeri, limpidi, luminosi, quelli che creano pace interiore.
Dolce Hanoi
Silvana Donatini
Libro: Libro in brossura
editore: Sogni d'Autore
anno edizione: 2018
pagine: 80
All'aeroporto di Noi Bai, con in testa il mio cappello a cono e l'Ao Dai nello zaino, prima di entrare nell'area dell'imbarco per il ritorno in Italia, mi sono girata indietro, con il viso bagnato di lacrime, per fermare le ultime immagini di Hanoi, una città che mi ha rapito, con sorrisi, colori e tradizioni, e mi sono chiesta se sarei più ritornata nella capitale del Vietnam del Nord. Ebbene, ho promesso a bassa voce a Hue, nel voltone di Palazzo del Podestà di Bologna, che ritornerò nella capitale del Vietnam. Le mie promesse le mantengo sempre. A presto, dolce Hanoi.
Binario 1
Silvana Donatini
Libro: Libro in brossura
editore: Sogni d'Autore
anno edizione: 2017
pagine: 112
Jimmi è un barbone. Stretto nel suo cappotto logoro, se ne sta rannicchiato contro un muro nei pressi del binario 1, lo sguardo che sa di buono, il suo amato cane Bill accovacciato tra le gambe, accanto all'amico Toni, con anni di galera alle spalle. Virginia è una pendolare, è una donna semplice, sensibile, dal passato sofferto. "Avevo un marito, un gatto, un bell'appartamento". Ora ha un lavoro lontano dalla sua città, una madre con delle difficoltà, assistita da una badante marocchina, che spesso la invita a condividere il suo profumato tè alla menta. Ogni giorno prende sempre lo stesso treno, che arriva e parte dal binario 1. Jimmi e Virginia si conoscono lì, su quel binario. Sguardi che si incrociano frettolosi, via via più intensi e profondi, come la loro storia.

