Libri di Sara Pesce
Laurence Olivier nei film. Shakespeare, la star, il carattere
Sara Pesce
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2012
pagine: 181
Un gigante nel panorama attoriale della modernità, un artista assai prolifico in teatro e sugli schermi, il britannico Sir Laurence Olivier è riscoperto in questo lavoro non solo attraverso i suoi film shakespeariani per il cinema e la televisione, come hanno largamente fatto gli studi cinematografici in merito a tale attore. Di questa figura si interroga anche la multiforme, e talvolta sfuggente, identità divistica, capace di mutare dalla cifra altera e distante del suo periodo classico hollywoodiano a un'ordinarietà demistificante. Personalità camaleontica, egli mostra una straordinaria inventiva nella caratterizzazione di personaggi minori, pratica attraverso cui trasferisce sapientemente al cinema la tradizione delle compagnie di repertorio. Della costruzione dei personaggi olivieriani si rivela, volta a volta, la stratificazione di modelli e di stili, talora incongruenti rispetto alla tradizione cinematografica, in altri casi profondamente radicati in essa e risalenti anche al periodo muto. Riconfigurando continuamente il corpo, la voce, l'immagine divistica, Olivier attinge a un immaginario letterario e iconografico, popolare e "alto", che immancabilmente mette al servizio di una, non di rado esplicitata, vocazione a sedurre il pubblico evolvendo continuamente al mutare dei sistemi di significato, e al contempo conservando un culto dell'attore legato all'era vittoriana di cui è l'ultimo, estremo, rappresentante.
Memoria e immaginario. La seconda guerra mondiale nel cinema italiano
Sara Pesce
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2008
pagine: 238
Nel contesto contemporaneo, segnato dall'inesorabile esaurirsi delle risorse narrative e analitiche legate al vissuto della guerra, un libro sulla memoria e i film sul secondo conflitto mondiale risponde a un'esigenza in qualche misura epocale: dare conto, anche per coloro che non hanno avuto contatto con forme di "memoria vivente", del ruolo culturale del cinema nei processi di metabolizzazione collettiva di un periodo storico fondante per l'identità nazionale. Il presente studio osserva lo sviluppo di questa tematica all'interno di una lunga parabola di storia civile che va dal 1945 alla fine degli anni Ottanta, quando si manifestano gli effetti di un cambiamento profondo, a livello italiano ed europeo, che riguarda la memoria culturale.
Dietro lo schermo. Gli immigranti ebrei che hanno inventato Hollywood (1924-1946)
Sara Pesce
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 238
Il volume indaga gli effetti del formarsi di una comunità ebraica americana dopo le leggi sull'immigrazione del 1920 e 1924 e il sorgere di forme di narrazione e di auto-rappresentazione specifiche di questa minoranza. L'analisi del ruolo degli ebrei nell'industria del cinema costituisce la parte più importante dell'opera, che percorre le fasi di fondazione di Hollywood e le prime forme e i modi di rappresentazione degli ebrei nei film, dagli stereotipi antisemiti del muto ai sottogeneri comici o melodrammatici, come i ghetto movies. Sara Pesce è dottoranda di ricerca presso il DAMS di Bologna.

