Libri di S. Casiraghi
Contro le barbarie. Scritti politici e civili
Giorgio Strehler
Libro: Copertina morbida
editore: Zolfo
anno edizione: 2022
pagine: 280
«L'Europa è ancora tutta da inventare ma è già un meraviglioso Paese unitario, fatto di bellezze naturali, idee, architetture, musiche: un corpo in cui i cromosomi e i geni di ciascun popolo concorrono con le loro qualità più alte a definirne i caratteri... Io credo che se l'intelligenza, il senso della storia, la capacità intellettuale reggeranno le strutture dell'Unione Europea, sarà gettato un seme fecondo per la nascita di una nuova Patria». Negli ultimi anni di vita Giorgio Strehler scrive queste parole che sentiamo bruciare sulla nostra pelle. Non è andata così, l'Europa arranca e i conflitti dilagano. Le pagine che pubblichiamo mettono in scena molte delle sue riflessioni civili - e in qualche misura anche politiche - che abbracciano oltre cinquant'anni di storia del nostro Paese (1942-1997). Le proponiamo a venticinque anni dalla scomparsa del regista, rivisitando amaramente i grandi temi del suo impegno che sono stati la strada maestra per riaffermare i valori di un antico e nuovo Umanesimo europeo. Così vi leggiamo lo sconcerto per le illusioni infrante della Resistenza, l'insofferenza per la perdita del senso delle istituzioni, l'avvilimento di fronte al propagarsi dell'indifferenza sociale, la rabbia per i continui tentativi del sistema di relegare la cultura al suo servizio. Sino all'ultimo, Strehler non smette di ribadire nel dibattito politico e civile il ruolo centrale della cultura. Prefazione di Aldo Cazzullo.
La memoria perduta di Milano
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2010
pagine: 144
In un celebre articolo uscito nel 1953 sul "Corriere della Sera" Indro Montanelli deplorava che Milano avesse perduto il suo prestigio, rinunciando al ruolo di capitale morale che storicamente aveva rivestito. Negli anni Sessanta poi, mentre Milano dava forse il meglio di quella sua cultura insieme pragmatica e intellettuale che l'aveva fatta grande, illustri osservatori gli facevano eco, avvertendo il rischio che il patrimonio culturale e civile della città andasse disperso, se non opportunamente governato. Attraverso un'antologia di scritti Stella Casiraghi si domanda se sia possibile spostare il baricentro della memoria dalle nostalgie alla forza delle idee. Lo fa attraverso le parole di scrittori, giornalisti e pensatori esemplari come Eugenio Montale, Leo Longanesi, Walter Tobagi e molti altri, per riflettere su quale sia oggi il ruolo di Milano e capire se abbia ancora senso parlare di un suo primato civile.
Non chiamatemi maestro
Giorgio Strehler
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2008
pagine: 72
Una raccolta dì temi sensibili attraversa questa selezione degli scritti di Giorgio Strehler. Mago di illusioni, seppe "sporcarsi le mani" nell'arena della storia e interpretare ogni urgenza sociale e umana impegnandosi a realizzare un teatro comprensibile a tutti. Il volume raccoglie inediti (una lettera alla madre del 1942, ma anche personali appunti sulla funzione civile del teatro scritti l'anno precedente la sua morte) e altri pezzi estrapolati da interviste pubblicate su riviste o da trascrizioni di discorsi tenuti in occasioni pubbliche. Cronologicamente i pezzi scelti toccano un arco di tempo che parte dagli anni della giovinezza del regista, ancora incerto riguardo la verità della sua vocazione, fino alle considerazioni teoriche dell'ultimo periodo di vita.
Memorie. Copione teatrale da Carlo Goldoni
Giorgio Strehler
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2005
pagine: 298
"Il Teatro può tutto. E la vita del signor Goldoni Carlo che io chiamavo e chiamo G. è una Vita tutta di Teatro, tutta nel Teatro, tutta per il Teatro". È la dichiarazione perentoria e appassionata che apre le Memorie goldoniane riscritte da Giorgio Strehler per la scena, fra la primavera del 1993 e il Natale del 1997, anno della sua scomparsa. Il progetto risale al 1969 e prevedeva una sceneggiatura a puntate sulla vita di Goldoni. Col tempo si trasformò in un romanzo teatrale, un esercizio continuo che Strehler impose a se stesso nella sua personale ricerca della propria idea di teatralità. Pagine scritte per raccontare la vita del teatro e narrare Goldoni insieme alla storia del teatro italiano.
Inviato speciale. Cronache dalla Milano in bianco e nero
Roberto De Monticelli
Libro: Copertina morbida
editore: Melampo
anno edizione: 2008
pagine: 206
Una testimonianza eccezionale sulla storia di Milano e dell'Italia dalla liberazione agli anni Ottanta. Gli stenti e le speranze, lo sviluppo e le illusioni, il teatro e la cultura, le generazioni nuove e vecchie, attraverso gli scritti, oggi spesso introvabili, di un maestro del giornalismo. Maestro due volte. Per la raffinatezza della scrittura. E per la convinzione profonda, radicata, che il giornalismo dovesse andare oltre l'informazione e svolgere una funzione educativa. Per esprimere, nel giornalismo vero, una professionalità di cui «il potere non ha bisogno».
Nessuno è incolpevole. Scritti politici e civili
Giorgio Strehler
Libro: Copertina morbida
editore: Melampo
anno edizione: 2007
pagine: 229
Le riflessioni di queste pagine abbracciano più di 60 anni di storia e narrano di un Maestro del palcoscenico che si interroga sui rapporti fra l'uomo e la politica, l'artista e la società civile. La denuncia di molti degli scritti che qui vengono proposti riguarda il progressivo imbarbarimento della politica italiana e le responsabilità di chi ha diretto le istituzioni del paese. È la rivolta addolorata di chi sente messo da parte qualunque progetto di cultura; di chi ribadisce, nei modi e tempi propri dell'artista, anno dopo anno, di crisi in crisi, di stagione in stagione, che senza le fondamenta - costruite solo grazie alla cultura - nessuna società potrà mai dirsi civile. La barbarie è fra noi e Giorgio Strehler lo ha ricordato fino all'ultimo.
Un sogno editoriale: Rosa e Ballo nella Milano degli anni Quaranta
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: 158
Fili preziosi della memoria di Milano saldano il clima culturale degli anni Trenta al dopoguerra e ci riconducono alle vicende della Rosa e Ballo. Le direttrici dell'esperienza editoriale si sono rivelate traiettorie marcate di senso e di gusto e, in una visione più ampia, utili a interpretare (se non a comprendere) quel periodo così denso di avvenimenti della storia e fecondo per l'evoluzione della coscienza nazionale e democratica del nostro paese. La nostra città ha coltivato e sviluppato a partire da quegli anni cruciali un nucleo compatto di interessi nell'ambito dell'informazione e della fabbrica della conoscenza.
Lettere sul teatro
Giorgio Strehler
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 2003
pagine: 216
L'uomo di teatro, per sua natura, non può, non deve, non sa spiegarsi. E da Strehler, uomo di teatro purissimo, non ci si poteva aspettare una comunicazione lineare, netta, chiusa. Da qui l'andamento analogico, evocativo, straripante che abbiamo imparato ad apprezzare anche attraverso la sua corrispondenza. Le lettere di Strehler sembrano dar testimonianza di una contraddizione sempre in agguato: la ricerca appassionata di senso, della materia viva e concreta del fare teatrale accanto alla scoperta - sempre rinnovabile - del mistero della teatralità che da un lato rende ciechi, ma dall'altro chiaroveggenti.

