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Libri di Riccardo Omodei Salè

Tecnica di redazione dei contratti

Tecnica di redazione dei contratti

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2023

pagine: 304

Il volume raccoglie le lezioni seminariali tenute nell'ambito del Laboratorio di Tecnica di Redazione dei Contratti, istituito e coordinato dai curatori nel contesto del Laboratorio di Didattica Innovativa - IDEA (Innovazione Didattica E Apprendimento). Il Laboratorio IDEA è stato creato grazie al Progetto di Eccellenza 2018-2022 del Dipartimento di Scienze Giuridiche per promuovere e implementare nuovi sistemi di didattica e di apprendimento delle discipline giuridiche, innovando le metodologie nonché favorendo l'internazionalizzazione e l'approccio interdisciplinare. Le attività del Laboratorio di Tecnica di Redazione dei Contratti si sono articolate in base ai seguenti moduli didattici: Diritto privato, Diritto commerciale, Diritto privato comparato, Diritto internazionale privato, Diritto del lavoro, Diritto amministrativo, Diritto processuale civile.
43,00

La successione dei chiamati in subordine. Una vocazione a fisionomia variabile

La successione dei chiamati in subordine. Una vocazione a fisionomia variabile

Riccardo Omodei Salè

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2020

pagine: 300

Il volume affronta il tema della successione dei chiamati in subordine, approfondendo le delicate questioni implicate dal complesso fenomeno della devoluzione ereditaria. Nel primo capitolo, la vocazione dei chiamati in subordine viene collocata nel contesto del procedimento successorio mortis causa, per determinarne l’esatta natura e individuarne la differenza rispetto alla vocazione dei primi chiamati. Nel corso del secondo capitolo, sono analizzate in maniera dettagliata le circostanze idonee a provocare la devoluzione in favore dei chiamati in subordine, le quali vengono sistematicamente ordinate a seconda che si concretizzino in un vizio della vocazione, o in un vizio della delazione, oppure, ancora, in un vizio dell’acquisto ereditario del primo successibile non venuto alla successione. Il terzo capitolo è dedicato all'esame dei meccanismi attraverso cui si realizza la devoluzione in favore dei chiamati in subordine, la quale appare atteggiarsi in maniera differenziata a seconda che, in relazione al mancato successore, ricorra un vizio della vocazione nel qual caso il contenuto della vocazione in subordine è determinato in maniera autonoma oppure un vizio della delazione o dell’acquisto ereditario, nel qual caso il contenuto della vocazione in subordine è, invece, determinato per relationem. Nel quarto capitolo, infine, viene indagata la posizione giuridica che caratterizza i chiamati in subordine, tanto dal punto di vista delle singole facoltà di cui essa si compone, quanto sotto il profilo della natura giuridica che la stessa complessivamente riveste.
30,00

La detenzione e le detenzioni. Unità e pluralismo nelle situazioni di fatto contrapposte al possesso

La detenzione e le detenzioni. Unità e pluralismo nelle situazioni di fatto contrapposte al possesso

Riccardo Omodei Salè

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2012

pagine: XVIII-262

La monografia, che reca una prefazione del Prof. Rodolfo Sacco, affronta lo studio della detenzione mediante un approccio che, in un'ottica tesa a fondare soluzioni e prospettive nuove per il diritto italiano, ricorre anche alla comparazione, in particolare con l'esperienza tedesca e con quella francese.Nel corso del primo capitolo, vengono individuate due fondamentali nozioni di "detenzione", entrambe riflesse nel sistema del codice civile, e cioè la detenzione "in senso generico", di cui all'art. 1140, 2° co., c.c., la quale non costituisce un fenomeno giuridico a sé stante, bensì indica la semplice relazione materiale immediata del soggetto con il bene, e la detenzione "in senso specifico", di cui agli artt. 1141 e 1168, 2° co., c.c., la quale costituisce, invece, una fattispecie possessoria autonoma e differente rispetto al possesso. Da tale distinzione vengono, quindi, tratti alcuni primi corollari. Il secondo capitolo è dedicato, nella sua prima parte, alla individuazione del criterio sulla base del quale deve intendersi fondata la differenza fra possesso e detenzione (in senso specifico) nel nostro ordinamento, ed esamina, nella seconda parte, alcune fattispecie di incerta qualificazione, che risultano di particolare interesse anche pratico. Nel terzo capitolo, si analizzano, quindi, gli elementi costitutivi e le vicende della detenzione. Nel quarto e ultimo capitolo, infine, vengono passate in rassegna le varie figure di detenzione.
26,00

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