Libri di Paolo Bagnoli
Emilio Lussu (1945)
Paolo Vittorelli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2025
pagine: 104
Questo volume presenta un saggio inedito di Paolo Vittorelli, scritto nel 1945 e dedicato a Emilio Lussu. Il testo gli era stato commissionato dalla Casa Editrice "L'Arciere" di Roma per una collana intitolata "Profili degli uomini d'oggi". Quello su Lussu avrebbe dovuto seguire altri due "profili" in preparazione, dedicati rispettivamente a Carlo Sforza e a Pietro Nenni; dalle lettere qui riprodotte si ricava inoltre che un libro su Ferruccio Parri avrebbe già dovuto essere stato pubblicato o, comunque, ultimato: tuttavia di queste opere non si trova traccia, il che fa ritenere che nulla del progetto editoriale originario abbia effettivamente visto la luce. Per scrivere il profilo di Lussu, Vittorelli si documenta alla fonte, ossia, da Lussu stesso che gli rimette un appunto biografico in sette pagine manoscritte, pari a cinque cartelle dattiloscritte, che ripubblichiamo in Appendice al testo, insieme con gli appunti, in due cartelle dattiloscritte, in cui Vittorelli organizza gli scritti di Lussu cui fare riferimento secondo tre categorie: "idee politiche", "idee militari" e "biografia".
L'idea dell'Italia (1815-1861)
Paolo Bagnoli
Libro
editore: Diabasis
anno edizione: 2006
pagine: 360
Il libro ricostruisce, nell'arco di tempo che va dal Congresso di Vienna all'Unità, come sia stata interpretata politicamente l'idea dell'Italia e quali siano stati i contenuti teorici della discussione che ha animato il Risorgimento italiano. Intorno ad essa, e strettamente legate, sono le questioni relative alla nazione e all'italianità. L'autore sceglie di seguire il filo del tempo - dal 1815 al 1861 - attraverso capitoli concepiti in relazione all'evolversi delle vicende politiche generali. Uno spazio specifico è dedicato ai maggiori pensatori politici del Risorgimento: Carlo Cattaneo, Vincenzo Gioberti e Giuseppe Mazzini.
C'era una volta la Repubblica. Verso la democrazia verticale
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2014
L'Italia e il Risorgimento lungo
Paolo Bagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2013
pagine: 148
L'eclisse. L'Italia del montismo e della «non politica»
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2013
pagine: 96
L'analisi stringata e chiara di Bagnoli, storico e critico politico del presente, di come il "montismo" rappresenti, al contempo, il punto di arrivo della lunga crisi della democrazia italiana e segni pure l'inizio di una nuova fase evolutiva, negativamente, della crisi medesima.
Costretti ad essere eroi, non aver paura. (Codice 1 rosso)
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Helicon
anno edizione: 2013
pagine: 132
"[...] Il segreto, che dal suo personale passato riemerge con speciale forza, è l'insistenza inguaribile del non dover temere: 'non avere paura', questo è il sacramento che contraddistingue la formazione interiore, e quindi il titolo del libro, ovvero il testamento, il leit-motiv, l'intimazione ossessiva e la corveé più necessaria che intesse di sé la storia del protagonista. La storia di un giovane studente e poi di un dottorando di medicina che, fra corse di ambulanze e feriti a morte, si laurea, si emoziona, viaggia, pervaso costantemente dalla poesia del mondo e di se stesso nel mondo, eppure destinato a un eroismo perentorio e forzoso. 'Vita, lavoro, scienza e coscienza nonché umanità si devono fondere in un unico crogiuolo' scrive Paolo Bagnoli, 'invece, di necessità virtù. Io come mille altri. Ti ritrovi su un'ambulanza, tu, uno qualunque approdato all'emergenza' e 'da persona che dovrebbe normalmente dare ti ritrovi a dover dare tutto, a vedere negli occhi, nelle parole e nei gesti la speranza altrui [....] ti ritrovi costretto ad essere un eroe'.. [...]".
Piero Calamandrei: l'uomo del ponte
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorionda
anno edizione: 2012
pagine: 97
Nello smarrimento che la storia della nostra Repubblica sta conoscendo, ci appare quanto mai necessario il riferimento a una delle grandi figure intellettuali e morali del Novecento italiano. Giurista, uomo politico, giornalista, scrittore, professore universitario e rettore dell'Università di Firenze, Piero Calamandrei (1889-1956) rappresenta una delle espressioni più rigorose e appassionate di un pensiero assolutamente attuale. Interventista democratico nella prima guerra mondiale, fu promotore a Firenze del primo nucleo di antifascismo militante, insieme a Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi, Carlo e Nello Rosselli, raccolto attorno al giornale "Non Mollare". Attivo oppositore per tutto il Ventennio, alla sua cattedra si formò una qualificata generazione di antifascisti quali Tristano Codignola ed Enzo Enriques Agnoletti, in prima linea nella cospirazione e nella lotta armata contro i nazifascisti. Liberale di formazione, strenuo teorizzatore e sostenitore dei diritti sociali, Calamandrei è politicamente collocabile in quel filone di matrice rosselliana nel quale socialismo e liberalismo si incrociano. Membro dell'Assemblea Costituente per il Partito d'Azione, fu deputato nella prima legislatura per la formazione di Unita Socialista. La rivista "Il Ponte", fondata dopo la Liberazione e diretta fino alla morte, testimonia le sue impegnative battaglie per il progresso civile, democratico e sociale dell'Italia.
Saggi italiani
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2012
pagine: 84
The republic's breaking up. Four essays on the italian political crisis
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 101
Quattro saggi nei quali l'autore, politologo e storico, affronta i temi più rilevanti della crisi politica italiana.
Carlo Rosselli. Il socialismo delle libertà
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2011
pagine: 160
La democrazia senza progetto e il socialismo assente. Il caso italiano
Paolo Bagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2011
pagine: 139
La nostra democrazia repubblicana si sta via via sgretolandosi sotto l'urto di una deriva nella quale si coniugano tendenze populo-cesaristiche, blocco e discredito delle istituzioni, vuoto di mandato politico e incapacità di una classe dirigente unicamente protesa alla conquista del potere, incapace poi, una volta conquistatolo, di esercitarlo. La crisi nella quale versa oramai da molti anni la democrazia italiana e il vuoto di socialismo che caratterizza l'Italia sono i due temi che vengono dall'autore intrecciati secondo canoni di lettura e analisi storico-politica e dottrinaria.

