Libri di Milena Musu
Valore d'uso
Milena Musu
Libro: Libro in brossura
editore: Caosfera
anno edizione: 2016
pagine: 102
La presente silloge raccoglie versi scritti nell'arco di dieci anni. Fanno parte di essi la teoria del valore di Karl Marx, in un crescendo di rabbia e di coscienza di classe, e una visione lucida e drammatica della realtà. Divisa in due parti, la prima raccoglie testi eterogenei, in forma e contenuto, attorno all'obbligo al lavoro. La Sardegna è lo scenario dove le contraddizioni diventano schiaffi presi e mai restituiti, in cui la comunità domestica, intrappolata dentro un’economia parallela, accetta la sofferenza, la devastazione ambientale, le servitù militari e il clientelismo delle amministrazioni locali. Un teatro di disperazione e avvilimento. Nella seconda parte, mediata da una terribile e criptica introduzione, ecco l’utopia. L’amore come unico scambio tra esseri umani, quando il danaro sarà abolito. Ma quale Amore?
Poesie orfane. Di pestilenze, guerre e straripamenti
Milena Musu
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2024
pagine: 90
Straripamenti. Di questo essenzialmente sono fatte le poesie di Milena Musu. Straripamenti di amore, di rabbia, di tenerezza per l’umano. Milena ha uno sguardo lucido sulle cose del mondo, quello di dentro e quello di fuori, pur osservandole da vicino, senza distacco. Sullo sfondo, i suoi luoghi, non solo abitati, ma profondamente vissuti. La valle del Setta, dove ormai da anni vive e lavora; la Francia; gli echi sempre presenti – pur se più lontani, in quest’ultima silloge – della sua Sardegna. In primo piano, la compassione per i propri simili e per tutto ciò che è vivo (memoria inclusa), nonostante gli abusi e gli stupri del potere. Alberga, in queste poesie, la dolorosa sensazione di un tempo – il nostro – impantanato e bloccato in un fango da cui tuttavia si può e si deve uscire. Non da soli, però. Perché è alla solitudine che questo tempo tenta di condannarci. E l’unico antidoto alle guerre imposte, alle pestilenze, alle offese alla natura è ricostruire un tempo collettivo, un Noi che ci scrolli di dosso i sassi e le macerie che ci opprimono il cuore.

