Libri di Maria Saveria Ruga
La fucina di Andrea Cefaly (1827-1907). Un crocevia di artisti tra Napoli, Firenze e Parigi
Maria Saveria Ruga
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2023
pagine: 346
La figura del pittore calabrese Andrea Cefaly, patriota e deputato del Regno d’Italia, è posta in questo libro al centro di una fitta rete di relazioni che coinvolge personaggi politici del calibro di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, e pittori di spicco, come Domenico Morelli, Filippo e Giuseppe Palizzi, punti di riferimento della scena artistica del secondo Ottocento tra Napoli, Firenze e Parigi. Il libro scandaglia la fucina partenopea del pittore, descritta quale un ritrovo vitale di artisti rivoluzionari nella Napoli risorgimentale. È questa una congiuntura dinamica che la storiografia ha da tempo individuato come potenzialmente rilevante, ma che le direttrici canoniche della storia dell’arte e le gravi lacune documentarie, qui per la prima volta colmate, avevano reso difficile illuminare con precisione. L’atelier di Cefaly in vico San Mattia e l’esperienza della scuola di Cortale risaltano in questo libro come snodi cruciali nella geografia artistica che collega la provincia meridionale al centro napoletano, aprendo a sviluppi che coinvolgono, oltre alla Calabria, anche gli Abruzzi e la Lucania. Si ricostruisce così la storia di un’inedita sinergia tra il mondo dell’arte e quello della politica, che si articola intorno a un autentico protagonista, per quanto poco noto, del processo di unificazione nazionale.
Racconto della sua vita, e senza bugie
Michele Cammarano
Libro: Libro in brossura
editore: Nerbini
anno edizione: 2018
pagine: 536
Roma 1898. All'età di 63 anni il pittore Michele Cammarano inizia a scrivere il resoconto di una vita, la propria, agganciandola a eventi storici e artistici di una storia collettiva. Il racconto si dipana in due volumi manoscritti che vanno dalla sua infanzia al 1870, data emblematica non solo per il compimento dell'unità nazionale, ma anche per l'affermazione professionale del pittore che, nel corso di quell'anno, ha l'onore di ricevere il principe Umberto di Savoia nel suo studio, al cospetto di quella che diverrà una delle sue tele più note: La Carica dei bersaglieri (Savoia, Savoia! La Breccia di Porta Pia) (1871, Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte). I volumi, già appartenuti a Salvatore Di Giacomo e di cui si erano perse le tracce, sono qui presentati nella loro interezza. Ne emerge un racconto fluido e appassionato che fa da corollario a una galleria di ritratti in cui sono presenti i protagonisti di una stagione politica e culturale determinante per gli esiti del XIX secolo: da Luigi Settembrini a Alexandre Dumas, da Filippo Palizzi a Gustave Courbet, per citare solo alcuni esempi.

