Libri di Maria Paola Altese
Shakespeare e le arti. Teatro, musica, arti visive
Libro: Libro in brossura
editore: Il Palindromo
anno edizione: 2019
pagine: 164
Il teatro di Shakespeare è una “living picture”, una pittura vivente. La parola s’irradia nello spazio scenico e nel tempo, misurandosi con pubblici e orizzonti d’attesa diversi, vivendo e trasformandosi, fagocitata e assorbita da diversi linguaggi e mezzi di comunicazione artistica. Ogni saggio qui presentato ricostruisce un aspetto del dialogo costante tra Shakespeare e la produzione artistica, a partire dal suo teatro (Romeo and Juliet, Othello) e dalla sua visione della musica (Il Mercante di Venezia), per giungere all’opera lirica ottocentesca (L’Otello di Rossini) con incursioni nella liederistica romantica (Schubert), e, a ritroso, in rifacimenti e riscritture shakespeariane nel teatro d’opera italiano del primo Settecento. L’attenzione alla contemporaneità si manifesta nell’aspetto memoriale-sentimentale di una perenne ricerca che governa l’alta regia d’opera e attraverso il ruolo fondamentale delle arti visive, in particolar modo legate alla complessa macchina della produzione operistica e del cinema (Amleto). Il volume raccoglie saggi di: A. Carapezza, A. Collisani, M.P. Altese, G. Collisani, A.M. Sollima e C. Galli, C. Fiore, D. Krief, V.U. Vicari, M. Milone.
Puta/Putana. Donne, musica, teatro tra XVI e XVIII secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Palindromo
anno edizione: 2016
pagine: 118
Il volume traccia un percorso attraverso la rappresentazione del femminile nell’universo artistico e musicale tra Cinque e Settecento, a partire dalle fanciulle orfane o indigenti che già dal XVI secolo vivevano negli Ospedali veneziani: le “pute” o “putte” alle quali veniva impartita una rigida istruzione musicale. Una emblematica oscillazione semantica della parola “puta” conduce ad una delle più segrete e profonde ambivalenze dell’immagine femminile nella storia della cultura: “puttana” è infatti l’accusa reiterata e violenta che Otello, protagonista dell’omonima tragedia shakespeariana, rivolge a Desdemona. Gli spazi indagati vanno dalla scena teatrale, affrontando l’articolata questione storica ed interpretativa del costume per la scena, fino al teatro musicale e alla costruzione del personaggio femminile nelle forme della cantata e dell’opera del Sei-Settecento. Nonostante il legame con precisi codici rappresentativi, il racconto del femminile appare sempre percorso da nodi simbolici e ambiguità ed emergono così ritratti di donne artiste che, come Maddalena Lombardini, hanno affermato eccezionalmente la propria professionalità nel campo della musica.

