Libri di Marco Limongelli
Poesie volgari del secondo Trecento attorno ai Visconti
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 603
Questo volume raccoglie testi nati nell’orbita viscontea tra la seconda metà del Trecento e gli albori del secolo successivo: versi di Braccio Bracci, Marchionne Arrighi, Giovanni da Modena, Matteo da Milano e anonimi. Si tratta di poesie malnote o inedite, tessere di un mosaico composito e frammentario – l’enclave lombarda tardotrecentesca – sul quale si posa ora uno sguardo d’insieme. Coniugando la prospettiva filologica con quella storica, ci si propone di superare i giudizi della bibliografia positivistica (talora coloritamente romanzata) e agevolare una seria riflessione sull’ambiente culturale in cui queste rime sono nate e circolate, nonché sulle dinamiche intercorse tra autori e dinastia al potere. Si illustrano le tendenze della micro-tradizione viscontea, arricchendo la conoscenza della geografia letteraria italiana extratoscana a cavallo tra i secoli XIV e XV.
Valorosa vipera gentile. Poesia e letteratura in volgare attorno ai Visconti fra Trecento e primo Quattrocento
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2014
pagine: 252
Il mondo delle corti, oggi come già in epoca tardoromantica e positivista, esercita una forte attrazione sui ricercatori e sul pubblico più ampio degli appassionati di storia. Sulla Milano di fine Trecento, in particolare, riverbera la suggestione del grande progetto politico di Gian Galeazzo Visconti, interrotto bruscamente dalla morte nel 1402. E così, soprattutto grazie al libro dedicato da Ezio Levi a Francesco di Vannozzo (1908), si è creata negli studi una vulgata convinta che la Milano del secolo XIV sia stata attraversata da un particolare fervore letterario in volgare, nel quale si sarebbero trovati a convergere molti poeti e letterati dell'Italia Settentrionale. Questa idea richiede oggi una sistematica e severa verifica, che riparta dalla documentazione primaria, e che porti all'attenzione degli studi su testi e problemi a lungo trascurati o completamente dimenticati. Fazio degli Uberti, Francesco di Vannozzo, e un vero "poeta di corte" come l'aretino Giovanni de Bonis, oggi purtroppo quasi inattingibile, insieme ai testi celebrativi e a un manoscritto primo-quattrocentesco fino ad oggi dimenticato, costituiscono gli oggetti delle ricerche di cui il volume dà conto.

