Libri di M. Delogu
Motherland. Fotografia. Festival internazionale di Roma. X edizione
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2011
Motherland e affronta il rapporto tra fotografia e territorio nella sua accezione più profonda, tra autori e appartenenza a un luogo. Le immagini che ne scaturiscono nascono da un bisogno sempre più forte di cercare la propria motherland: ognuno risponde a suo modo, indaga le sue terre, vecchie o nuove, grandi o piccole, reali o virtuali, con visioni personali, frutto della necessità di tornare o di allontanarsi. Motherland è un tema indagato e diffuso nella fotografia e il festival di Roma, da cui nasce il volume, lo ricerca oggi intorno alla creazione di sempre nuove identità in un mondo ormai completamente esplorato e tecnologizzato dove tuttavia ritorna molto forte il bisogno di indagare nuovi territori, e di cercare il proprio.
Il tempo del lusso
Gilles Lipovetsky
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2008
pagine: 81
Con il proliferare dei consumi il lusso ha assunto proporzioni nuove e connotazioni diverse da quelle di un tempo: non più fenomeno marginale, limitato a una piccola élite, è diventato un settore portante dell'economia. Ed è onnipresente nell'universo della comunicazione. Per la maggior parte delle scuole filosofiche greche e fino all'Illuminismo il lusso, in quanto sinonimo di eccesso e vanità, non poteva che allontanare l'uomo dalle gioie della semplicità, dell'indipendenza, della forza interiore. Inducendolo a una corsa forsennata verso i falsi piaceri, rammollendo il corpo e lo spirito, il lusso era additato come il vero responsabile della corruzione dei costumi. Nell'ultimo secolo, inoltre, il lusso ha marcato sempre più la differenza tra i ceti, costituendo l'elemento di distinzione e di ostentazione da parte delle classi dominanti. Ma, si chiede Lipovetsky, quanto è valida oggi questa interpretazione?
Pastori. Una indagine sul territorio laziale
Libro: Copertina rigida
editore: Punctum
anno edizione: 2008
pagine: 112
"I nuovi pastori di oggi, figli, nipoti di quei volti sbiaditi dai sacrifici e dalla fatica che negli anni Cinquanta beneficiarono della riforma agraria che portò a una redistribuzione delle terre e, di conseguenza, a un nuovo sistema sociale e lavorativo. È dedicato a loro questo secondo volume di fotografie scattate da sei giovani fotografi sotto la supervisione di Marco Delogu e finanziato dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio a completamento di un lavoro già avviato nei mesi precedenti. Un lavoro per dare voce e risalto a chi solitamente rimane ai margini delle scene e che, invece, ha un patrimonio di storia, cultura e tradizione notevole. Valori che abbiamo cercato in questi anni di diffondere e promuovere, attraverso una forte attenzione alle loro problematiche, ma anche attraverso la valorizzazione di un lavoro antico e della sua storia. Nascono da qui le iniziative a favore del mondo della pastorizia e dei suoi prodotti e nasce da qui questo nuovo volume". (Dalla Prefazione di Daniela Valentini)
Oltremare
Gloria Satta
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2011
pagine: 132
Breve trattato sul paesaggio
Alain Roger
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2009
pagine: 141
"Il mio maestro è Oscar Wilde che con il paradosso 'è la vita che imita l'arte' ha realizzato la rivoluzione copernicana dell'estetica" dichiara Alain Roger in premessa al suo "Breve trattato sul paesaggio". Con questa adesione, l'autore intende sottolineare ciò che per lui è paesaggio: un'invenzione culturale, che non può mai ridursi alla sola dimensione fisica ma, per diventare ciò che risulta essere nella vita e nello sguardo degli uomini, ha sempre bisogno di una metamorfosi, mediata essenzialmente dalla realtà dell'arte. L'autore affronta le principali questioni connesse oggi alla nozione problematica di paesaggio: il costituirsi storico, in alcuni luoghi e momenti privilegiati, della sensibilità paesaggistica occidentale (la campagna, la montagna, il mare); la funzione millenaria dei giardini; i rapporti tra paesaggio e ambiente; la pretesa "morte del paesaggio"; i presupposti teorici necessari alle politiche di salvaguardia. Un'opera impegnata - forse il primo trattato completo sull'argomento -; antidogmatica per l'assunto stesso, secondo cui il paesaggio è opera umana e artistica (non naturale né divina); concisa; di scrittura elegante.
Coco Chanel
Louise de Vilmorin
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2007
pagine: 99
Louise de Vilmorin conobbe Coco Chanel a Venezia nel 1947. Ne nacque un'amicizia e l'idea di scrivere, insieme, una biografia della stilista. Il progetto naufragò così come l'amicizia tra le due donne; rimasero però gli appunti di quelle conversazioni di cui questo libro è il frutto. Si tratta in realtà di una biografia con molte omissioni e qualche invenzione, interessante soprattutto perché rivela in che modo Chanel volesse essere vista e giudicata, in particolare per quanto riguarda la fase iniziale della sua esistenza. Ma in queste memorie si ritrovano alcuni dei temi abituali di Louise de Vilmorin: l'ossessione del denaro in quanto strumento essenziale per la libertà; la volontà di indipendenza della donna dall'uomo; l'intreccio fra astuzia e seduzione. Gabrielle (poi a tutti nota come Coco) Chanel era nata nel 1883. Nel 1895, dopo la morte della madre, la bambina venne abbandonata dal padre e trascorse dieci anni in un orfanotrofio. "Ero vanitosa. Ma avevo diritto a due soli vestiti l'anno, uno per tutta la settimana e uno per la domenica. Due vestiti. Forse per questo in seguito ne ho fatti tanti, tutti ideati da me?". Poi il convitto dalla suore dove impara a cucire. Infine l'incontro con la ricca società di Dauville e l'inizio di una autentica passione, quella per la sartoria e i cappelli. Ad appena vent'anni Coco Chanel fonda una casa di moda. "Non fu la creazione di un'artista come si è soliti sostenere, né quella di una donna d'affari, ma l'opera di un essere che cercava solo la libertà".
Dodici giorni-Twelve days. Catalogo della mostra (Roma, 3-28 maggio 2006)
Graciela Iturbide
Libro: Libro rilegato
editore: Peliti Associati
anno edizione: 2006
pagine: 44
L'attenzione di Graciela Iturbide è sempre volta all'universo femminile. Chi dunque meglio di lei poteva cogliere negli occhi delle donne mozambicane il senso della lotta per la vita e della battaglia contro l'Aids? Dodici giorni sono stati sufficienti alla fotografa messicana per incontrare persone normali e persone straordinarie, per vedere un paese che le ha ricordato molti aspetti del suo Messico, per provare serenità e inquietudine allo stesso tempo, per amare quel paese e la sua gente che combatte per il futuro. Questo e molto altro è ciò che traspare dalle pagine di "Dodici giorni", volume voluto anche dalla comunità di Sant'Egidio che proprio in Mozambico ha posto le basi per il progetto Dream-Sant'Egidio, il programma globale di cura dell'Aids.
Il castello di Vaux-le-Vicomte
Anatole France
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 121
Luigi XIV aspettò la morte del Mazzarino, l'ultimo dei ministri-cardinali, prima di avviare la sua opera: l'assolutismo regio. E per farlo dovette attuare in realtà una specie di colpo di Stato: come comprese il regista Roberto Rossellini, intitolando il suo capolavoro sulla giovinezza del Re Sole, in modo solo apparentemente ossimorico, "La presa del potere da parte di Luigi XIV". La figura di un re che effettivamente governasse era infatti inusitata come una bizzarria passeggera. "Il re regna ma non governa" era la dignità di norma. Passo fondamentale del suo colpo di Stato fu l'arresto di un uomo potente come un re e del re ben più ricco: il soprintendente delle finanze Nicolas Foucquet. Foucquet si era arricchito favolosamente con le entrate del Tesoro, all'ombra di Mazzarino, e aveva costruito il potere personale su uno splendore, di dimore, di mecenatismi verso gli artisti, di favori a cortigiani che troverà ironicamente nel Re Sole il più ispirato imitatore dopo la caduta del suo prototipo. Anatole France non nasconde per Foucquet una simpatia, e lo interpreta quale rappresentante delle libertà feudali, e delle signorili liberalità, volgenti al definitivo tramonto. Ed è un ritratto mosso, drammatico, con un luogo di elezione: il castello di Vaux-le-Vicomte, dove Molière, La Fontaine, Corneille erano ospiti frequenti in compagnia delle più celebri dame future animatrici di Versailles; e con una scena culmine, l'ingegnoso, spettacolare pranzo in onore del giovane re.
La giornata di Luigi XIV. 16 novembre 1700
Béatrix Saule
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 163
"La giornata di Luigi XIV, nella sua regolarità, è stata descritta numerose volte - avverte l'autrice nella Premessa - da Primi Visconti, da Dangeau, da Sourches, da Spanheim, da Saint-Simon. Tuttavia, questi testimoni si rivolgevano ai contemporanei e omettevano quindi di parlare di ciò che era noto a tutti ma che noi ignoriamo". Inoltre l'iconografia, i quadri e i ritratti, "con la scusa di celebrare un avvenimento speciale" spesso finivano col non rappresentare la semplice quotidianità del sovrano. Insomma, ciò che manca sono spesso i dettagli, troppo ovvi per essere riportati. Ma sono appunto questi dettagli - il significato perduto di un gesto, l'uso di un oggetto dimenticato, la sensazione diversa del tempo e dello spazio, un modo di rivolgersi all'aiutante o al subordinato, la smorfia o il profilo di famiglia di un viso, un'ambizione oggi inspiegabile, un onore o uno sgarbo, le modalità di un'attesa, il fantasma del passato in un'esistenza, presenze e assenze avvertite - a dare la continuità vissuta, la vivacità del quotidiano. L'autrice li rintraccia, tramite ciò che ha definito una "caccia" e un gioco, e li usa come il filo per ricucire in un'unica trama di momento in momento le scene e i dialoghi desunti da tutte le cronache, le più note e le più segrete.

