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Libri di Luca Merlini

Vivere negli aeroporti

Vivere negli aeroporti

Samuel Iuri, Valentina Rodani

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 89

Gli antichi ben sapevano che il destino di quegli organismi che oggi chiamiamo città fosse strettamente legato alle vie di comunicazione, ovvero a ciò che le connette al resto del mondo generando la relazione con l’alterità. Oggi gli aeroporti sono gli spazi emblematici della cultura della società che li genera e vive, nonché incubatori del suo cambiamento e con la loro carica anticipatoria, talvolta contraddittoria, anche delle sue trasformazioni; non più aridi non-luoghi divengono ora isole di un arcipelago a scala globale, fisico almeno quanto immaginario. Che cosa succederebbe quindi se si andasse a vivere negli aeroporti? Questo viaggio nasce tracciando una mappa di possibili risposte a questa irragionevole domanda, esplorando la complessità dello stare al mondo odierno, navigando fra le tematiche che legano le città, gli aeroporti e l’utopia, volando alla ricerca di un nuovo destino per il vivere le nostre città. Prefazioni di Franco Purini e Luca Merlini.
18,00

Miss cuori solitari

Miss cuori solitari

Nathanael West

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 123

Dove poteva nascere questo romanzo rivoluzionario se non nella New York della Grande Depressione? E da dove poteva trarre la sua travolgente carica ironica se non negli ambienti ebraici dell'Upper West Side, dove Nathanael West, precursore di scrittori quali Saul Bellow e Philip Roth, è nato e cresciuto? "Miss cuori solitari" è così il capostipite di una grande tradizione letteraria, ma anche teatrale e cinematografica, americana. Nel romanzo, lo straniamento del protagonista - un giornalista titolare di una rubrica di consigli sentimentali e di vita - è sottolineato dal fatto che il suo vero nome non venga mai rivelato: è per tutti semplicemente 'Miss Lonelyhearts', un uomo che soffre per l'abisso di dolore, di ignoranza, di sfruttamento, di miseria che rivelano le lettere delle sue lettrici, alle quali non riesce a dare risposte soddisfacenti al di là di un consolatorio ottimismo di maniera. Ma anche il suo mondo personale è vuoto, solitario, così come l'intera città è piena di personaggi stereotipati come il suo caporedattore Shrike, l'eterna fidanzata Betty, i colleghi, la moglie di Shrike, con la quale ha una relazione... È un mondo completamente falsato, sradicato, infelice, solitario e costruito su ideali fuorviami: "Gli uomini hanno sempre combattuto la loro condizione miserevole con il sogno. Benché un tempo i sogni avessero un grande potere, oggi sono stati ridotti a un grado puerile dal cinema, dalla radio e dai giornali", riflette Miss Lonelyhearts.
14,50

Un medico d'altri tempi. Nuove storie di medici e medicina

Un medico d'altri tempi. Nuove storie di medici e medicina

Arthur Conan Doyle

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2012

pagine: 126

"Un medico d'altri tempi" completa, la raccolta delle "Storie di medici e medicina" di Arthur Conan Doyle. Non tutti sanno che Sir Arthur Conan Doyle ha studiato medicina e ha praticato la professione per quindici anni come medico di bordo di una baleniera e di un piroscafo e infine con un suo ambulatorio. Pubblicati nel 1894, quando oramai la fama di Conan Doyle aveva raggiunto dimensioni ragguardevoli, questi racconti sono prima di tutto un atto di amore non tanto verso la medicina, quanto verso ciò che la figura del medico rappresenta, e soprattutto rappresentava nei tempi passati. Nelle sue "Storie di medici e medicina" l'autore privilegia un altro aspetto dell'esperienza medica: le occasioni di incontro con ogni tipo di persona e di problemi che, unite a quelle doti di 'metodo', facevano del medico un saggio conoscitore della vita e della varietà dei tipi umani. Questi racconti si trasformano così nell'affresco sublime e leggero di un intero mondo, di un'intera società, la società vittoriana, descritta in personaggi di ogni tipo e di ogni classe sociale. E tanto Conan Doyle è pressato dalla sua fantasia e dalla sua voglia di raccontare che talvolta l'argomento medico gli va stretto, e il medico non diventa altro che una mera scusa, un personaggio assolutamente secondario, o viene sostituito, come nel caso de "Il Lotto 249", uno dei racconti noir più belli di Conan Doyle, da uno studente di medicina.
14,50

Ho una cosa da dirti

Ho una cosa da dirti

Thomas C. Wolfe

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2014

pagine: 140

Opera postuma di Thomas Wolfe incentrata sul personaggio largamente autobiografico dello scrittore George Webber, "Ho una cosa da dirti" è la storia di una disillusione che segnerà profondamente la vita del grande scrittore americano. Fervente ammiratore della cultura e del popolo tedesco, George Webber - così come in realtà fece Thomas Wolfe - si concede, dopo la pubblicazione del suo ultimo romanzo, una lunga vacanza in Germania, dalla quale manca da molto tempo. È il 1936, l'anno delle Olimpiadi, tre anni dopo la vittoria elettorale di Hitler e il famoso 'patto con i tedeschi'. Ciò che George legge sulla Germania nella stampa internazionale lo inquieta, ma non vi crede del tutto: ritiene che la stampa esageri sempre, che la Germania degli anni precedenti fosse finita in un caos che sembrava irresolubile e che non sia possibile che un popolo tanto civile si sia sottomesso a una dittatura... Il primo impatto con Berlino è consolante: una città ordinata e bellissima, un'atmosfera culturale viva, una popolazione apparentemente felice. Ma presto George avverte piccoli segnali: un'atmosfera reticente, un sentimento generalizzato di paura, l'indisponibilità della gente ad affrontare certi argomenti. George è sconcertato: la grandiosa organizzazione delle Olimpiadi testimonia di un paese dalle eccezionali possibilità, la qualità e l'internazionalità dell'editoria tedesca la confermano ancora la migliore d'Europa, Berlino è tuttora una città multiculturale...
14,50

Giorni d'estate

Giorni d'estate

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 192

Israel Joshua Singer, figlio di un rabbino polacco e maestro di celebrati romanzi quali La famiglia Karnowski e I fratelli Ashkenazi, a proposito del quale Claudio Magris ha parlato di "ultimo 'classico' della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo ottocentesco", è in realtà anche un sublime autore di racconti da poco riscoperti dalla Passigli Editori. I lettori dei tre volumi recentemente pubblicati (Perle, Sulla Vistola, Nella città vecchia) hanno fortemente apprezzato questi racconti di Israel Singer, che compongono una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali, tipiche dell'ironia della cultura ebraica. Dal classico shtetl dell'Europa centrale e orientale alle città di Varsavia e di Cracovia, dalla Russia agli Stati Uniti, la diaspora ebraica è la vera protagonista dei racconti di Singer, testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell'humour del mondo ebraico. La migliore introduzione alle opere di Israel Joshua Singer la offre il fratello Isaac Bashevis Singer, premio Nobel 1978: "Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera".
16,50

Sulle rive del mar Nero

Sulle rive del mar Nero

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 192

In questi racconti ambientati in città quali Odessa e Mosca, ma soprattutto nei piccoli villaggi ebrei dell'Europa Centrale che costituiscono la gran parte della narrativa di Singer, lo scrittore si conferma un testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell'humour del mondo ebraico, anche in situazioni estreme quali la rivoluzione che pose fine all'impero zarista, e la guerra civile che ne seguì.
18,00

Omaggio a Dedalo. Case sognate sul fiume Platani

Omaggio a Dedalo. Case sognate sul fiume Platani

Antonino Margagliotta, Luca Merlini

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: 40due Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 64

Con Leporello di 100 cm a fine testo.
12,00

Sulle rive del mar Nero

Sulle rive del mar Nero

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2025

pagine: 224

Israel Joshua Singer, maestro di celebrati romanzi quali La famiglia Karnowski e I fratelli Ashkenazi, a proposito del quale Claudio Magris ha parlato di «ultimo “classico” della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo ottocentesco», è in realtà anche un sublime autore di racconti da poco riscoperti dalla Passigli Editori. I lettori dei quattro volumi recentemente pubblicati in questa collana (Perle, Sulla Vistola, Nella Città Vecchia, Giorni d’estate) hanno fortemente apprezzato i racconti di Israel Singer, che compongono una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali tipiche dell’ironia della cultura ebraica. I racconti raccolti in questo volume sono tutti incentrati sulla Rivoluzione russa, della quale Singer fu testimone e alla quale aderì nel periodo in cui visse nell’Unione Sovietica. In questi racconti ambientati in città quali Odessa e Mosca, ma soprattutto nei piccoli villaggi ebrei dell’Europa Centrale che costituiscono la gran parte della narrativa di Singer, lo scrittore si conferma un testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell’humour del mondo ebraico, anche in situazioni estreme quali la rivoluzione che pose fine all’impero zarista, e la guerra civile che ne seguì.
18,00

Un viaggio in Turchia

Un viaggio in Turchia

Irfan Orga

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2020

pagine: 208

I lettori che hanno conosciuto Irfan Orga attraverso “Una famiglia turca”, straordinaria autobiografia di un’infanzia dorata nella Istanbul dei primi del Novecento e della successiva difficile vita dopo la Prima guerra mondiale e la caduta dell’Impero Ottomano, ritroveranno in questo “Viaggio in Turchia” lo stesso amore e la stessa conoscenza profonda del paese e della sua cultura presenti in quel libro che ha riscosso tanto successo di critica e di pubblico. Contrariamente all’autobiografia, che tratteggia la vita, il colore, la complessa e composita cultura della capitale, “Un viaggio in Turchia” ci presenta un paese più profondo, tradizionale e arretrato esaminato nelle sue componenti più varie, dalla relativa modernità di Smirne alla vita ancestrale della popolazione nomade Yurük dell’Anatolia, e al mondo contadino e tradizionalista della provincia turca colto nel momento della trasformazione democratica e occidentalizzante di Kemal Atatürk. Con questo libro Irfan Orga entra nel novero dei viaggiatori veri, degli scrittori cioè capaci di cogliere l’essenza di un paese e di una cultura dall’interno animando i loro libri non solo di osservazioni illuminanti, ma anche di personaggi indimenticabili come il proprietario terriero Hikmet Bey, l’oba bey capotribù Yurük, la guida Cemal, le donne ancora considerate proprietà dei mariti o dei padri, e gli innumerevoli borghesi e contadini che Orga mette in scena in un’opera che si legge come un romanzo e che apre uno scorcio indimenticabile su un paese e una cultura oggi al centro dell’attenzione mondiale.
16,50

Nella città vecchia

Nella città vecchia

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 96

La ‘Città Vecchia’: così era chiamato il mercato di Cracovia, un’enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un’umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti… un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse… Un teatro perfetto per Israel J. Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell’inarrivabile humour ebraico. È in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo lungo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l’eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell’amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall’antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un’anguilla.
9,00

Giorni d'estate

Giorni d'estate

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 184

Israel Joshua Singer, figlio di un rabbino polacco e maestro di celebrati romanzi quali “La famiglia Karnowski” e “I fratelli Ashkenazi”, a proposito del quale Claudio Magris ha parlato di «ultimo ‘classico’ della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo ottocentesco», è in realtà anche un sublime autore di racconti da poco riscoperti dalla Passigli Editori. I lettori dei tre volumi recentemente pubblicati (“Perle”, “Sulla Vistola”, “Nella città vecchia”) hanno fortemente apprezzato questi racconti di Israel Singer, che compongono una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali, tipiche dell’ironia della cultura ebraica. Dal classico shetl dell’Europa centrale e orientale alle città di Varsavia e di Cracovia, dalla Russia agli Stati Uniti, la diaspora ebraica è la vera protagonista dei racconti di Singer, testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell’humor del mondo ebraico. La migliore introduzione alle opere di Israel Joshua Singer la offre il fratello Isaac Bashevis Singer, premio Nobel 1978: «Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera».
16,50

Un requiem tedesco. La trilogia berlinese di Bernie Gunther. Volume Vol. 3

Un requiem tedesco. La trilogia berlinese di Bernie Gunther. Volume Vol. 3

Philip Kerr

Libro: Libro in brossura

editore: Fazi

anno edizione: 2021

pagine: 400

Dopo "Violette di marzo" e "Il criminale pallido", il capitolo conclusivo della trilogia berlinese di Bernie Gunther. Nell’aspro inverno del 1947 la zona russa si chiude sempre più strettamente intorno a Berlino. Così, quando un enigmatico colonnello chiede a Bernie Gunther di andare a Vienna, dove il suo ex collega della Kripo, Emil Becker, è accusato di omicidio, Bernie non esita a lungo. Nonostante il passato sgradevole di Becker, Gunther è convinto che sparare a un cacciatore di nazisti americano non sia da lui. In mezzo alle rovine della città agonizzante, circondato da ex nazisti braccati, uomini capaci di vendere qualsiasi cosa e belle donne pronte a vendere se stesse, Bernie si troverà suo malgrado coinvolto nel gioco di spionaggio e controspionaggio fra le due grandi potenze.
15,00

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