Libri di L. Strumendo
La mediazione per la garanzia dei diritti dei bambini. L'esperienza dell'Ufficio del pubblico tutore dei minori del Veneto
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2010
pagine: 191
Il pubblico tutore dei minori della Regione Veneto è un'istituzione di garanzia dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Si tratta di un'autorità indipendente che ha soprattutto il compito di verificare e vigilare sull'effettiva applicazione nazionale e locale dei diritti sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 1989. Un obbiettivo perseguito tramite diverse strategie operative, ispirate da un approccio non censorio ma orientato alla collaborazione, persuasione, mediazione. In questa prospettiva, l'attività di ascolto, così come viene qui declinata e interpretata, costituisce una dimensione essenziale dei processi di protezione e promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Ascolto che si estende e articola ben oltre la relazione diretta con il singolo bambino o adolescente, aspirando ad assumere una valenza organizzativa e culturale capace di orientare il sistema sociale di protezione e tutela dei minori nel suo insieme. I saggi qui raccolti presentano e analizzano questo approccio peculiare al tema dell'ascolto dell'infanzia e dell'adolescenza, inteso come strumento cardine per la protezione e promozione dei loro diritti.
I diritti del bambino tra protezione e garanzie. La ratifica della convenzione di Strasburgo sull'esercizio dei diritti dei fanciulli
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2004
pagine: 192
Il Garante dell'infanzia e dell'adolescenza. Un sistema di garanzia nazionale nella prospettiva europea
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2007
pagine: 212
Il Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è una figura istituzionale presente nella maggior parte dei paesi europei, fuorché in Italia, dove sono operanti solo tre Garanti regionali. Si tratta di un'autorità indipendente che ha soprattutto il compito di verificare e vigilare sull'effettiva applicazione nazionale e locale dei diritti di tutela e di promozione dell'infanzia sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 19H9. Un obiettivo, questo, da perseguire non attraverso vuoti proclami o denunce allarmistiche e nemmeno assumendo atteggiamenti giudicanti o censori verso coloro che quotidianamente sono a contatto con bambini e ragazzi (famiglie, scuola, tribunali, servizi sociali e sanitari, strutture per il tempo libero, il gioco, lo sport, ecc.), bensì praticando l'ascolto, la persuasione e tutti gli strumenti eli un diritto "amichevole", "mite", ma non cedevole. Per questo appare oggi indispensabile costruire anche in Italia un sistema nazionale e regionale di garanzie che possano sviluppare i diritti delle bambine e dei bambini che vivono nel nostro paese.

