Libri di Keith Ablow
L'architetto
Keith Ablow
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2008
pagine: 285
Un corpo sezionato con perizia, come per esporlo a una lezione di anatomia. È così che si presenta il cadavere della vittima, la prima di una lunga sequenza. Tutto lascia pensare a un serial killer, ma inquadrarlo sembra impossibile: nessun movente, nulla che accomuni le vittime, se non il fatto di appartenere a famiglie ricche e influenti. Per questo l'FBI chiama Frank Clevenger, esperto di psichiatria criminale, che comincia l'indagine nel solo modo in cui uno psichiatra può indagare: parlando con i parenti. Al terzo incontro, la sensazione di disagio che lo ha colto già al primo colloquio diventa puro sconcerto. Perché nelle parole, nei gesti, negli occhi di queste persone non c'è dolore. Nelle loro splendide case non si respira aria di tragedia. E Clevenger comincia a nutrire il sospetto che l'autore degli omicidi abbia quasi fatto loro un favore, riuscendo a riprogettare la loro vita in modo più armonioso, come se ciascuna delle vittime fosse un intralcio: l'opera infelice di un macabro architetto.
L'architetto
Keith Ablow
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2007
pagine: 285
Il ritrovamento del primo cadavere risale all'agosto del 2003, in Connecticut. È sezionato con perizia, come per esporlo a una lezione di anatomia. Nell'ottobre dello stesso anno viene riservato lo stesso, meticoloso trattamento a una seconda vittima. Poi è la volta del Montana, dello Stato di New York, del Michigan. L'FBI, subito chiamata in causa, brancola nel buio. Tutto lascia pensare a un serial killer, ma inquadrarlo sembra impossibile: nessun movente, nulla che accomuni le vittime, nessun segno di abuso, nessuna furia omicida. Nulla, tranne forse un unico, labile filo: tutti membri di famiglie ricche, influenti. Frank Clevenger, esperto di psichiatria criminale, comincia la sua indagine nel solo modo in cui uno psichiatra può indagare: parlando con i parenti. Al terzo incontro, la sensazione di disagio che lo ha colto già al primo colloquio diventa puro sconcerto. Perché nelle parole, nei gesti, negli occhi di queste persone non c'è dolore. Nelle loro splendide case non si respira aria di tragedia. E Clevenger comincia a nutrire il sospetto che l'autore degli omicidi abbia quasi fatto loro un favore, riuscendo a riprogettare la loro vita in modo più armonioso, come se ciascuna delle vittime fosse un intralcio, un ingombro - l'opera infelice di un architetto incapace.
Terapia mortale
Keith Ablow
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 302
Frank Clevenger è uno psichiatra legale del tutto particolare. La sua psiche ferita e tormentata lo rende capace di "sentire il dolore" dei criminali di cui deve occuparsi. In questo libro è alle prese con un caso sconvolgente: nel manicomio criminale in cui è rinchiuso, Trevor Lucas, un chirurgo plastico geniale ma psicopatico, ha ucciso alcune persone e ne ha prese altre in ostaggio. Vuole incontrare Clevenger. Nessuno sa che Lucas conosce un segreto che metterebbe fine alla carriera di Clevenger. Un segreto che agisce sullo psichiatra come un ricatto inducendolo ad accettare la richiesta di Lucas, sebbene potrebbe costargli la vita. E quando Clevenger entra nel manicomio si scatena l'inferno.

