Libri di Giuseppina Notaro
Il silenzio e la luce. Pablo d'Ors tra letteratura e spiritualità
Giuseppina Notaro
Libro: Libro in brossura
editore: Novalogos
anno edizione: 2025
pagine: 138
In un'epoca come quella contemporanea, in cui tutto è rumore, frastuono, si sente l'esigenza di interrogarsi sulle diverse accezioni e sulle diverse forme che il silenzio ha acquisito nel tempo e nello spazio. Rappresentando una delle esperienze umane più intense, il silenzio, a volte, riesce a esprimere tanto o addirittura di più della comunicazione verbale. Questo scritto si concentra sullo studio del silenzio in letteratura, e in particolare in quella dello scrittore spagnolo Pablo d'Ors (Madrid, 1963) che dedica tutta la sua produzione letteraria al silenzio, alla ricerca di esso, o al significato che può avere nella vita dell'uomo. Il silenzio è per Pablo d'Ors il grembo da cui nasce la parola autentica, che rivela e che testimonia. È nel silenzio che si forma la voce interiore, che si affina l'ascolto, che si matura la consapevolezza, che si prepara il gesto creativo. In un tempo dominato dal rumore, dalla velocità e dalla sovraesposizione, la sua scrittura invita a rallentare, a sostare, a contemplare.
Il silenzio e le forme. Modelli e rappresentazione nelle letterature europee moderne. Ediz. italiana e spagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2021
pagine: 244
"Il silenzio è una forma di rappresentazione e un’idea che attraversa, in forma polisemica, nel corso della sua lunga storia, l’intera cultura dell’Occidente; deriva da un concetto indefinibile e pluridimensionale, che racchiude e esplicita misteriosamente la domanda sul valore del non detto, dell’inudibile, dell’ineffabile, sul silenzio della natura, su quello della scrittura e sulle sue strategie e rappresentazioni. E nell’epoca della contemporaneità, in cui ogni cosa è e può divenire rumore o frastuono, è forse utile interrogarsi sulle diverse accezioni e sulle diverse forme che esso ha acquisito nel tempo e nello spazio, le sue versioni e le sue declinazioni, in particolare nello “spazio letterario”. L’idea del silenzio incarna, così, nella sua inafferrabilità, il senso stesso del limite dell’esprimibile e dell’inesprimibile, la tensione segreta e umanissima che unisce idea e rappresentazione. Questo libro, allora (...)".

