Libri di Giuseppe Papia
Vivere o morire
Giuseppe Papia
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2020
pagine: 396
Lo chiamano Giuseppe l'Italiano nel carcere peruviano di Lurigancho, un luogo in cui vige la legge del più forte, in spregio ai più basilari diritti umani. Un posto in cui la corruzione è endemica e bisogna costantemente guardarsi le spalle perché, specie se ci si mostra deboli o poco pronti all'azione, si cade facilmente vittima di violenti, ladri, estorsori o assassini... Fuori dalle mura di quel carcere, nei palazzi di giustizia peruviani, la situazione non è più rosea: imputati lasciati per ore senza mangiare né bere, in condizioni igieniche discutibili, tanto che spesso arrivano in aula prostrati nel corpo e nello spirito. 17 lunghi anni trascorrerà Giuseppe nel penal de Lurigancho, imparando ben presto le migliori strategie per sopravvivere - una parola o un gesto possono fare la differenza tra la vita e la morte - e cercando allo stesso tempo, con tutte le forze e i mezzi a sua disposizione, di abbandonarlo per sempre.
Vivere o morire
Giuseppe Papia
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2019
pagine: 338
"Mi trovo spesso a conversare in compagnia di altri detenuti arrivati in questi ultimi anni nel padiglione in cui vivo da parecchio tempo. Molti di loro mi domandano se tutto quello che si racconta su di me sia vero, riferendosi a fatti successi all'interno del carcere. Di solito gli ricordo che sono passati così tanti anni dal mio ingresso in quel posto che neanche io ricordo più tutto quello che mi è successo dal momento in cui ho messo piede a Lurigancho. In queste conversazioni c'è poi chi vuole sapere cosa accadde nel padiglione degli stranieri quando mi accusarono di omicidio; mentre qualcun altro vuole ascoltare per quale motivo ebbi degli scontri con personaggi famosi nell'ambiente della criminalità dentro al penitenziario. Tante volte mi sono messo nei guai, e neanche io so il perché, l'ho fatto solo per aiutare qualche paesano o Europeo, ma alla fine ho capito che non ne è valsa neanche la pena. E visto che una storia ne tira fuori un'altra, non termino mai. Alla fine del mio racconto, c'è sempre qualcuno che mi dice che farei bene a scrivere un libro: mentre altri mi consigliano di vendere la mia storia ad un produttore cinematografico per tirarne fuori una pellicola".

