Libri di Giuseppe Antista
La chiesa e il monastero benedettino di Santa Venera a Castelbuono, cinque secoli di fede, storia e arte
Giuseppe Abbate, Giuseppe Antista, Angelo Cucco, Angela Sottile, Michele Sottile
Libro
editore: Le Madonie
anno edizione: 2024
pagine: 80
La Sicilia di Viollet-le-Duc. Un'esperienza «immersiva» tra natura e architettura
Libro
editore: Acc. di Belle Arti di Palermo
anno edizione: 2024
pagine: 40
La chiesa di Santa Maria la Porta a Geraci Siculo, scrigno d'arte rinascimentale
Libro: Libro in brossura
editore: Arianna
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il paziente lavoro di restauro del portale in marmo di Carrara di santa Maria la Porta a Geraci siculo (1496), ha fornito l'occasione per ripercorrere le tappe che alla fine del Quattrocento hanno trasformato un avamposto militare sulle mura del borgo madonita in un luogo di culto; si è inoltre posta l'attenzione sulle pregevoli opere d'arte che hanno arricchito la chiesa tra XV e XVIII secolo: la Virgo lactans "in maestà", le sculture marmoree e lignee, la cona dell'altare maggiore, le tele e gli affreschi delle cappelle e della volta. Con il qualificato apporto critico di vari studiosi è stato evidenziato il pregio artistico di tali manufatti, precisandone la committenza, spesso riconducibile al casato dei Ventimiglia, avanzando nuove e convincenti ipotesi attributive, riallacciando i fili della storia e cogliendo i nessi con il più vasto ambito culturale siciliano e mediterraneo.
Geraci Siculo. Storia arte natura tradizioni
Giuseppe Antista, Pietro Attinasi, Bartola Neglia
Libro: Libro in brossura
editore: Arianna
anno edizione: 2022
pagine: 192
"I bambini di Geraci a nascondino giocavano nelle viuzze di Geraci, una vite di uva penzolante nel balcone, un vaso di basilico che fa odore per tutto il rione, una vecchietta che ogni mattina l’innaffia ed è verde come l’aglio, una capra legata al muro che rumina e grida che vuole essere munta, mentre passa un asino carico con due fascine annodate alle funicelle e i bambini di Geraci tutti i tubicini dalla biada gli rubarono, per fare le zampogne, e mentre le zampogne tutti assieme suonavano un’ orchestra pareva, che avessero fatto i bambini di Geraci, e ora io vi abbraccio a uno a uno e vi saluto con il canto nel cuore, o bambini di Geraci. I carusi di Iraggi, di Benedetto Maggio*. Poeta pastore, Geraci Siculo, 1 aprile 1935-25 novembre 2005. La poesia è tratta dalla raccolta Iraggi, pubblicata da Edizioni Arianna, 2005. (traduzione dal siciliano di Pietro Attinasi).
La committenza dei Ventimiglia a Cefalù. Città e architettura (1247-1398)
Giuseppe Antista
Libro
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
pagine: 144
I Ventimiglia, tra i più antichi e influenti casati nobiliari siciliani, furono titolari di una vasta signoria che dall'entroterra di Cefalù si estendeva nel complesso montuoso delle Madonie. Il volume ricostruisce il ruolo di questa famiglia di origine ligure come committente in età medievale di importanti opere artistiche e architettoniche nella città di Cefalù. L'analisi degli interventi su edifici emblematici si allarga alla città e narra una storia dagli esiti affatto scontati, che evidenzia come la cultura architettonica siciliana sia inserita in una fitta trama di relazioni con altri territori, nel caso specifico la Liguria e la Toscana, e sia capace di esiti aggiornati e del tutto insospettabili. Lo studio del completamento della cattedrale, rimasta incompiuta dall'epoca dei Normanni, evidenzia ad esempio una fase evoluta nella prassi progettuale tramite l'uso del disegno architettonico, aggiornata alle contemporanee esperienze italiane ed europee, che apre a nuove prospettive di ricerca e rimarca l'importanza degli scambi interregionali nell'Europa del tempo.
Le scale in pietra a vista nel Mediterraneo
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2013
Il volume affronta il tema della costruzione delle scale in pietra nell'architettura del Mediterraneo. Si tratta di un ambito dove la ricerca compositiva si accompagna spesso alla sapienza costruttiva. Nel Mediterraneo, dove la costruzione in pietra a vista costituisce una prassi diffusa e di lunga durata, le scale costituiscono proprio un significativo indizio per misurare il peso delle tradizioni e il ruolo delle invenzioni. I casi presentati in questa sede da studiosi di diversa provenienza mettono in evidenza l'esistenza di una plurisecolare tradizione costruttiva, basata proprio sull'utilizzo della pietra a vista, che accomuna tanti luoghi geograficamente distanti, dal Levante iberico, all'Italia meridionale, fino ad alcune isole come la Sicilia e Malta.