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Libri di Giovenale Dotta

Leonardo Murialdo. Fondazione e sviluppo della Congregazione (1866-1900)

Leonardo Murialdo. Fondazione e sviluppo della Congregazione (1866-1900)

Giovenale Dotta

Libro

editore: Libreria Editrice Vaticana

anno edizione: 2018

pagine: 506

Dopo i primi due volumi dedicati alla sua infanzia, alla giovinezza, ai primi ministeri sacerdotali e all’apostolato educativo e sociale di Leonardo Murialdo, pubblicati nel 2011 e 2015, questo testo conclude la trilogia, concentrandosi sulle attività legate alla nascita e allo sviluppo della Congregazione di San Giuseppe, da lui fondata. La vita terrena del Murialdo si è chiusa a Torino il 30 marzo 1900 e la Chiesa ne ha riconosciuto la santità con la beatificazione, il 3 novembre 1963, e con la canonizzazione, il 3 maggio 1970. La sua memoria liturgica si celebra il 18 maggio.
35,00

Leonardo Murialdo. L'apostolato educativo e sociale (1866-1900)

Leonardo Murialdo. L'apostolato educativo e sociale (1866-1900)

Giovenale Dotta

Libro

editore: Libreria Editrice Vaticana

anno edizione: 2015

pagine: 490

Dopo un volume dedicato alla sua infanzia, alla giovinezza e ai primi ministeri sacerdotali pubblicato nel 2011, in questo volume , che è il secondo di una biografia prevista in tre volumi, se ne presentano l'attività in mezzo ai giovani poveri e abbandonati del Collegio Artigianelli e delle altre istituzioni successivamente avviate, l'impegno nel mondo operaio, la partecipazione all'associazionismo cattolico, l'apostolato per una stampa di indirizzo cristiano. Si delinea cioè il dispiegarsi di quell'attività che lo ha reso meritatamente famoso tra i "santi sociali" dell'Ottocento. La vita terrena del Murialdo si è chiusa a Torino il 30 marzo 1900 e la Chiesa ne ha riconosciuto la santità con la beatificazione, il 3 novembre 1963, e con la canonizzazione, il 3 maggio 1970. La sua memoria liturgica si celebra il 18 maggio.
36,00

Chiesa e mondo del lavoro in età liberale. L'Unione operaia cattolica di Torino (1871-1923)

Chiesa e mondo del lavoro in età liberale. L'Unione operaia cattolica di Torino (1871-1923)

Giovenale Dotta

Libro: Libro in brossura

editore: Effatà Editrice

anno edizione: 2008

pagine: 688

Un percorso di oltre cinquant’anni, dentro le vicende del mondo del lavoro, del movimento cattolico, della Chiesa, durante l’età liberale: è l’alveo nel quale scorre la vita dell’Unione Operaia Cattolica di Torino (UOC), dalla sua fondazione nel 1871 al suo confluire nella Federazione Italiana Uomini Cattolici nel 1923. L’associazione fu tra le prime società di mutuo soccorso cattoliche sorte in Piemonte e divenne col tempo la più consistente e attiva: dal punto di vista del numero dei soci essa, per un certo periodo, fu in grado di non sfigurare di fronte alle organizzazioni liberali e socialiste. Per questi motivi, e anche per la sua primogenitura, divenne un modello per altre società non solo della regione, ma pure a livello nazionale, fin verso la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando il movimento operaio cattolico prese ad organizzarsi per categorie professionali, sulla base del tipo di lavoro svolto dalle maestranze. A questo punto l’UOC dovette cedere il campo, nel movimento operaio cattolico torinese, ad altre modalità organizzative: le Unioni professionali, la Lega del Lavoro, l’Ufficio del Popolo e infine l’Unione del Lavoro, nuclei più combattivi, disposti ad intraprendere azioni di resistenza e talvolta anche di sciopero, sorti nel solco dell’esperienza democratico-cristiana alla quale del resto l’UOC aveva contribuito a preparare il terreno.Tra i suoi meriti si devono collocare il contributo portato alla maturazione di una coscienza operaia tra le file cattoliche, l’opera di formazione di molti laici del ceto popolare all’apostolato attivo, l’apporto fornito allo sviluppo del movimento cattolico torinese e piemontese di fine secolo e dei primi del Novecento.Gli sforzi di quei decenni non risultarono vani: nella Chiesa era diventato più visibile il ruolo del laicato, le società di mutuo soccorso avevano preparato la strada ai sindacati, il movimento cattolico si era diversificato in varie espressioni, compresa quella partitica. Con il fascismo la stagione della libertà avrebbe conosciuto una lunga interruzione, ma le idee e l’impegno di molti avrebbero saputo superare l’inverno del ventennio per germinare in una nuova primavera.
36,00

La voce dell'operaio. Un giornale torinese tra chiesa e mondo del lavoro (1876-1933)

La voce dell'operaio. Un giornale torinese tra chiesa e mondo del lavoro (1876-1933)

Giovenale Dotta

Libro: Libro in brossura

editore: Effatà Editrice

anno edizione: 2006

pagine: 160

«La Voce dell’Operaio», sorta sotto altro titolo nel 1876, come mensile dell’Unione Operaia Cattolica di Torino, accrebbe col tempo il suo formato, migliorò i suoi contenuti e divenne quindicinale nel 1887 e settimanale nel 1895. Non si limitò ad essere specchio della vita dell’associazione della quale era il bollettino ufficiale, ma assunse a poco a poco il ruolo di una «voce» rivolta ai ceti popolari di Torino (operai, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori...) e agli abitanti delle campagne dell’intera regione subalpina.Del giornale questo libro traccia in modo dettagliato la storia, spingendosi fino agli inizi del fascismo e poi fino al 1933, quando assunse la testata «La Voce del Popolo» che conserva ancora oggi, come settimanale dell’arcidiocesi di Torino. Si accenna anche, per sommi capi, agli anni successivi, fino al 1947, quando la direzione e l’amministrazione passarono dai Giuseppini del Murialdo all’arcidiocesi di Torino.Scorrendone le pagine, «La Voce» aiuta a rivivere il clima, le tensioni, le sconfitte e i successi non solo di una regione, ma di una nazione, non solo della Chiesa e del movimento cattolico, ma dell’intero popolo italiano, nei decenni successivi all’unità d’Italia, attraverso le problematiche della questione sociale, le lotte operaie, le tensioni anticlericali, il sorgere del movimento democratico cristiano e la nascita del fascismo, al quale «La Voce» si oppose nei primi tempi, costretta poi a scendere a compromessi per non rimanerne schiacciata. A suo merito va comunque ascritto lo sforzo che accompagnò e favorì la crescita del cattolicesimo organizzato nell’area subalpina, fino a fare del giornale «La Voce» della Chiesa locale dapprima piemontese e poi specificamente torinese.
17,00

Leonardo Murialdo. Infanzia, giovinezza e primi ministeri sacerdotali (1828-1866)
36,00

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