Libri di Giovanni Formichella
I filosofi frontalieri
Giovanni Formichella
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2026
pagine: 216
In questo libro dal contenuto principalmente teorico e riflessivo, Giovanni Formichella presenta ai suoi lettori un aspetto estremamente interessante del filosofo: quel camminare costante, caratterizzato da un certo senso di smarrimento. Smarrimento che non implica comunque la rinuncia alla ricerca, ma che, proprio come rappresentante del travaglio interiore del filosofo, riesce a descrivere il suo modo di misurarsi con il mondo e con il dolore che la stessa presenza nel mondo genera. L’autore ci accompagna nella conoscenza di varie figure di rilievo, tra cui Agostino, Platone, Socrate, Giordano Bruno e altri loro colleghi illustri, tutti “frontalieri” in un modo o nell’altro, tutti concentrati su nodi difficili da sciogliere, che vanno dal rapporto tra finito e infinito a tensioni più o meno dirette verso la verità. Con estrema chiarezza e mantenendo alta l’attenzione del lettore, questo libro diventa una guida verso la conoscenza e la riflessione, sui tempi passati ma anche su un presente a tratti travagliato e difficile da capire.
Il fuoco della filosofia
Giovanni Formichella
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 150
Il “fuoco” della filosofia arde in ogni uomo: è il desiderio della verità, della conoscenza, del compimento di sé. Esso ci spinge verso il sentiero della ricerca e, per ogni questione, ci pone davanti a un bivio: da una parte vediamo la strada della “chiusura”, che non vuole superare i limiti del mondo visibile, dell’esperienza sensibile; dall’altra parte troviamo il percorso dell’“apertura”, che osa trascendere la barriera del finito per orientarsi verso l’infinito, l’assoluto, la verità. Nella nostra temperie culturale è prevalente la prima strada. Si propone di seguire la seconda, che risponde meglio alle esigenze intime dell’essere umano e alimenta il fuoco interiore della nostra spiritualità. Chi segue questo itinerario non si ferma ai confini della finitezza, ma si apre a una dimensione metafisica, in tutto il suo essere, come “persona”, secondo le cifre profonde della sua essenza. Esso è, in un certo senso, un “frontaliere”, che conosce il limes del mondo finito, ma che nello stesso tempo, sa guardare alla trascendenza dell’infinito.

