Libri di Gigliola Sacerdoti Mariani
Dialogo sulle dis/connessioni digitali tra linguistica e sociologia. Atti della tavola rotonda del 4 dicembre 2024
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2025
pagine: 104
Secondo quali forme il digitale opera connessioni e divisioni nello stesso momento? In che modo le piattaforme ridisegnano i confini dell’identità, della interazione comunicativa e della fiducia? Questo Quaderno raccoglie gli esiti della tavola rotonda presieduta e moderata da Gigliola Sacerdoti Mariani, nel corso della quale studiose di linguistica inglese e studiose di sociologia hanno riflettuto sulle tensioni del nostro presente iperconnesso e sugli esiti relativi. Attraverso alcuni nodi tematici – identità e rappresentazioni, strategie discorsive e risorse semiotiche, inclusione ed esclusione nei processi di apprendimento, forme nuove di partecipazione all’interno dello spazio pubblico, unite a comunicazione e dis/informazione online – il volume esplora il discorso delle piattaforme come ambiente comunicativo socioculturale. Ne emergono prospettive complementari che intrecciano l’analisi linguistica, multimodale e mediale, con la riflessione sociologica sulla trasformazione dei legami, dei valori e dei saperi nell’era algoritmica. È un dialogo che non si limita a descrivere il digitale
Donne e poeti vedono arrivare la verità. Saggi per il XXI secolo
Gigliola Sacerdoti Mariani
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2021
pagine: 304
Garibaldi era un poeta e, per averne conferma, basta leggere la sua composizione dedicata a Caprera, tradotta da un giornale americano, riportata in queste pagine. Anche Obama, Churchill e Sherlock Holmes compaiono nel volume, pur non essendo poeti, perché certe 'verità' dei loro rispettivi mondi si fanno di nuovo consistenti. Dai taccuini di George Eliot (1819-1880) e dai carteggi di Muriel Rukeyser (1913-1980) vengono qui citati brani inediti che vanno ad arricchire la già intensa trama di simboli delle loro creazioni. Inoltre dietro al titolo "Poesia del corpo malato" si intrecciano i versi di più cantori che, in una stagione di angoscia come quella attuale, rispecchiano la nostra fragilità. Sono spesso voci di donne, che si nutrono anche di cultura ebraica, un coro che si conclude con un assolo, quello di Louise Glück, premio Nobel 2020 per la letteratura.

