Libri di Gianluca Cappellozza
Peripezie da sociologo non accademico
Gianluca Cappellozza
Libro: Copertina morbida
editore: Tg Book
anno edizione: 2015
pagine: 166
"Tolto l'ambito della docenza universitaria che cosa rimane alla figura del sociologo non accademico, operativo, pratico nel mondo del lavoro? L'analisi di Gianluca Cappellozza parte da qui. Semplicità espositiva, metodo, rigore, contraddistinguono il suo lavoro. In modo embrionale, senza presunzione accademica o dotti sofismi, il lettore può immergersi nelle pagine del libro come fosse un romanzo. Il testo diventa un piccolo ausilio riflessivo per chi con sguardo nuovo si avvicina alla professione e si appresta a diventare uno specialista nei vari settori indicato nel volume con ampi margini di crescita per il sociologo del futuro."
Boccasette
Gianluca Cappellozza
Libro: Copertina morbida
editore: Tg Book
anno edizione: 2010
pagine: 98
Cristiano conduce una vita caratterizzata da lavori precari e "amori flessibili". I legami con Aldo e Bartolo, vecchi amici, sembrano scomparire nei ricordi di corse in auto, nebbie atroci, serate noiose in vecchi bar del Nordest. Un giorno d'inverno a Boccasette cambierà per sempre la vita di Cristiano.
Vi regalo... il nord est?!
Gianluca Cappellozza
Libro
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 91
Sedie all'insù
Gianluca Cappellozza
Libro: Libro in brossura
editore: Augh!
anno edizione: 2017
pagine: 86
Un libro per chi “è rimasto...”, lavoratori dipendenti e precari a basso reddito, caregiver, mobbizzati, artigiani, commercianti, esodati o quasi, “riformati” pensionistici, che hanno contribuito tra mille difficoltà a fare grande il nostro Paese. Una società capovolta dove i grandi temi d’attualità, invecchiamento, prospettive di longevità, previdenza, sanità pubblica, paiono naufragare tra le acque del Po e i telefonini di nuova generazione. Una narrazione lungo le strade del Nordest dove i fiumi delineano confini tra vita, sogni, speranze e solitudini di uomini e donne che hanno vissuto con un piede nel Novecento e uno nel nuovo secolo. Dal Delta polesano alle metropoli, perché è dalle buone radici che crescono le piante più forti. "Sedie all’insù" è per tutti quelli cui è stato rubato il futuro, persone dimenticate e spesso vessate dai più.

