Libri di Giacomo Nerici
L'antropologia collaborativa
Antonino Colajanni, Lia Giancristofaro, Giacomo Nerici
Libro: Libro in brossura
editore: CISU
anno edizione: 2024
pagine: 256
Gli studi e le ricerche antropologiche degli ultimi anni hanno mutato sensibilmente il metodo di ricerca sul campo, modificando la figura del ricercatore “estraneo” e “distante”, e stabilendo più intensi, continui e sistematici rapporti di scambio con i gruppi sociali studiati. In molti casi gli informatori più importanti sono diventati collaboratori e coautori delle pubblicazioni prodotte alla fine del lavoro etnografico. Luke Eric Lassiter ha costruito un orientamento strettamente connesso con i metodi e le regole della “collaborazione” tra ricercatori e nativi. È nata in tal modo l’Antropologia Collaborativa, che si sta diffondendo rapidamente con il contributo attivo di gruppi e organizzazioni delle popolazioni indigene e rurali marginali in molti paesi. Gli autori di questo volume hanno applicato nelle loro ricerche empiriche (dall’America Latina all’Oceania, e anche a regioni europee) i diversi criteri della ricerca/azione e della ricerca collaborativa, registrando anche le dimensioni creative e i contributi originali che possono venire da uno scambio attivo, paritario, tra un ricercatore e i gruppi sociali studiati.
Sulle orme dei nostri antenati. Riappropriazioni culturali e usi del passato tra i Sami norvegesi
Giacomo Nerici
Libro: Libro in brossura
editore: CISU
anno edizione: 2021
pagine: 224
Le lande artiche della Norvegia, storicamente abitate dalle comunità sami, sono da qualche de- cennio attraversate da processi di valorizzazione culturale e di riscoperta delle tradizioni. Nelle riven- dicazioni native il riscatto politico è stato fortemente legato al desiderio di conferire nuovi significati a quegli elementi identitari caduti in disuso o divenuti motivo di vergogna collettiva a causa di oltre un secolo di “norvegianizzazione” (fornorsking). Cercando di ricostruire alcuni di questi percorsi di riappropriazione, il libro intende focalizzarsi su determinati contesti “ufficiali” e “istituzionali” (i musei), su spinte revivalistiche più informali e vernacolari (lo sciamanesimo contemporaneo) e, infine, su ambiti che tengono insieme tali registri (la patrimonializzazione dei luoghi sacri). Questo lavoro si propone di narrare come all’interno dei fenomeni descritti siano particolarmente centrali discorsi, usi e interpretazioni del passato, che uno sguardo antropologico – esito di incontri, rivelazioni e fraintendimenti sul campo – può cogliere manifestando la sua natura di prodotto negoziato, processuale e continuamente contestabile attraverso cui interpretiamo la realtà

