Libri di G. Oliva
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia
Libro
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2026
pagine: 264
La rivista "Studi Medievali e Moderni" nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omon
Giovanni Episcopo
Gabriele D'Annunzio
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 96
Oltre gli Appennini. Giovani della provincia di Chieti partigiani in Piemonte 1943-1945
Maria Lucia Di Fiore
Libro
editore: Susalibri
anno edizione: 2026
pagine: 108
Rintracciando la storia dei partigiani della provincia di Chieti attivi in Piemonte e confrontandola con l'esperienza di chi m
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2017
pagine: 304
Prima guerra mondiale. Smart history
G. Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2023
pagine: 160
1914-1918: tutta la Grande Guerra in 20 capitoli, 20.000 parole e 80 illustrazioni. Con un taglio innovativo, un libro rigoroso ma agile, che racconta i personaggi, le strategie politiche, la diplomazia e le grandi battaglie di una guerra che per la prima volta ha visto il prevalere sistematico della tecnologia sull'uomo. Un libro agile e originale, per farsi in poche ore un'idea essenziale ma completa del conflitto che ha cambiato per sempre la civiltà occidentale.
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2022
pagine: 430
La rivista "Studi Medievali e Moderni" nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti. Con la chiusura di quel Dipartimento la rivista ha continuato le pubblicazioni mantenendo la testata originaria, pur se finanziata attualmente dal "Dipartimento di Lettere Arti e Scienze sociali". Tuttavia, l'estrazione accademica non ne fa un organo riservato ai soli afferenti all'istituzione universitaria; anzi, con cadenza semestrale (alternando un numero vario ad uno monografico), si propone di coordinare energie diverse e di varia estrazione geografica all'insegna dell'interdisciplinarità (di qui il sottotitolo Arte Letteratura Storia) nell'intenzione di essere una palestra per un libero scambio di idee e di esperienze, con particolare riferimento ai giovani studiosi. La rivista "Studi Medievali e Moderni" nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti.
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2022
pagine: 336
La rivista "Studi Medievali e Moderni" nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti. Con la chiusura di quel Dipartimento la rivista ha continuato le pubblicazioni mantenendo la testata originaria, pur se finanziata attualmente dal "Dipartimento di Lettere Arti e Scienze sociali". Tuttavia, l'estrazione accademica non ne fa un organo riservato ai soli afferenti all'istituzione universitaria; anzi, con cadenza semestrale (alternando un numero vario ad uno monografico), si propone di coordinare energie diverse e di varia estrazione geografica all'insegna dell'interdisciplinarità (di qui il sottotitolo Arte Letteratura Storia) nell'intenzione di essere una palestra per un libero scambio di idee e di esperienze, con particolare riferimento ai giovani studiosi. Il rigore storico-filologico, la regolarità nell'uscita (si contano già 44 numeri) e l'ampiezza delle prospettive, ne hanno fatto con il tempo un prestigioso e qualificato periodico scientifico.
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia. Volume 1-2
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 868
Le celebrazioni dantesche nella storia costituiscono un capitolo a parte della fortuna di Dante e sono in linea con la diversa considerazione che egli ebbe nella coscienza civile e religiosa italiana. L'anno dantesco, il 2021 (700 anni dalla morte di Dante), non sembra essere da meno quanto a iniziative rispetto alle precedenti ricorrenze. Le manifestazioni erano già cominciate l'anno precedente con l'istituzione da parte del Ministero dei Beni culturali del Dantedì, fissato al 25 marzo, concepito forse come appuntamento fisso, come il giorno della memoria e con il suo valore promozionale, anche se non sappiamo con quale intensità, di questi tempi, potrà proseguire negli anni. Già dagli ultimi giorni del 2020 è andato man mano crescendo il clamore per la «riscoperta» di Dante perfino nei salotti televisivi, ove si sono avvicendati giornalisti e dantisti dell'ultima ora con il loro libro sotto braccio.......

