Libri di G. Marcato (cur.)
Dialetto e società
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2018
pagine: 370
Guardare al rapporto tra dialetto e società prescindendo dalla dimensione culturale della lingua sarebbe come osservare frammenti di realtà in uno specchio rotto. Ce lo ricorda Franco Crevatin, nello stimolante e provocatorio saggio che fa da introduzione al volume. È l'inesauribile mondo delle variazioni a significare il bisogno dei parlanti di trovare forme linguistiche che si adeguino ai nuovi e differenziati bisogni del comunicare, e per capirlo non basta da sola la cassetta degli attrezzi del linguista. Sono strutturali le origini delle forme, ma è sociale il reticolo che le fa differenziarsi, avvicendarsi, soccombere, risorgere come nuove. È interessante l'analisi degli elementi extralinguistici che contribuiscono a mantener viva la dialettalità, a decretarne il collasso, o a darle nuovo vigore, come ben mostra, ad esempio, l'uso di forme del dialetto nella complessa stratificazione metropolitana, in ambito commerciale, pubblicitario, o nel web, o come si ha modo di scoprire addentrandosi nel mondo della scrittura. Completa l'opera un allegato che dà spazio alla presentazione di ricerche in corso.
Dialetto. Uno nessuno centomila
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2017
pagine: 444
La ricchezza dei dialetti sta nel loro essere imprevedibilmente proteiformi. E come potrebbero non esserlo, queste varietà di tradizione orale, sgorgate in mille rivoli nell'isolamento storicamente prodotto da una concomitanza di eventi, non normate dall'esterno, non imbalsamate dalla scrittura, affidate unicamente alla volontà dei parlanti di tenerle vive, e alla possibilità di svolgere efficacemente una loro funzione comunicativa? Se alcuni hanno continuato a ribadirne la vitalità, altri ne hanno negato ogni valore, ogni dignità, ogni possibilità di sopravvivenza. Ma ancor oggi i dialetti, con una loro precisa fisionomia strutturale, li incontriamo nel lessico di ogni giorno, in cui sanno alternare forme tradizionali e innovative, nell'uso letterario, a cui sanno dare spessore, nel modo di denominare i luoghi con cui la comunità più strettamente interagisce, nel cinema, nella comicità, e, per molti con clamorosa sorpresa, nel web.
Il dialetto nel tempo e nella storia
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2016
pagine: 539
Parlare di diacronia significa cogliere il fascino di un inarrestabile mutamento interno alla lingua, secondo una linearità segnata dallo scorrere del tempo. Altra cosa è la storia, che mostra l'intrecciarsi di fatti linguistici con fatti comunicativi, chiedendo perennemente risposta ai bisogni impliciti nel rinnovarsi degli eventi. Contatti, spostamenti, alternanza di modelli sociali e letterari determinano la direzione del mutamento all'interno della dialettalità, consentendoci di penetrare, attraverso i testi, in una più complessa realtà. Il variare intrinseco del sistema, gli appuntamenti del dialetto con la storia, la costante dinamica fra tradizione e innovazione, tra oralità e scrittura, sostanziano le pagine di questo volume, nato dall'esperienza di studiosi di provenienza diversa, che su questi argomenti si confrontano.

