Libri di G. La Bella
Pio X e il suo tempo
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2003
pagine: 844
Questo volume, che raccoglie gli atti del Convegno internazionale tenutosi a Treviso il 22-23-24 novembre 2000, offre un apporto scientifico di valutazione storica del complesso pontificato di Pio X. La figura di Giuseppe Sarto eletto al vertice della Chiesa nel 1903 ha sempre suscitato tra gli storici giudizi assai diversi: per alcuni intrepido difensore della retta dottrina e dei diritti della Chiesa di fronte ai suoi avversari, per altri campione dell'intransigenza e della reazione. I contributi qui pubblicati hanno dato voce ad una pluralità di letture e di interpretazioni che fanno uscire Pio X da una sorta di ombra in cui era stato posto dalla storiografia contemporanea, offrendo un panorama ampio e problematico del pontificato.
L'alterità. Concezioni ed esperienze nel cristianesimo contemporaneo
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 312
Sebbene l'alterità, il confronto con la diversità, sia un dato costitutivo delle grandi tradizioni religiose, all'interno di esse si sono costruite e codificate concezioni ed esperienze di repressione e negazione della diversità. Questo volume mette a fuoco tre ambiti correlati alle vicende del cattolicesimo contemporaneo, nei quali i cristiani hanno sperimentato ma anche modificato la propria concezione dell'altro e del diverso: quello della fede religiosa, quello dell'appartenenza etnica, quello della comunione ecclesiale. I temi affrontati spaziano dalle immagini dell'ebreo nel cristianesimo occidentale, dai rapporti con l'islam e dalla coabitazione in Terra santa, al ruolo della chiesa in Sudafrica e nei processi di decolonizzazione, alla scoperta del "povero" nel cristianesimo latinoamericano.
Pedro Arrupe. Un uomo per gli altri
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 1084
Pedro Arrupe, 280 successore di Sant'Ignazio di Loyola, è una delle personalità più significative del cattolicesimo del Novecento, un protagonista del rinnovamento della vita religiosa. Preposito generale dei Gesuiti dal 1965 al 1983 è stato l'artefice del rinnovamento conciliare della Compagnia di Gesù. Il suo operato al vertice dell'ordine è stato spesso al centro di contrastanti giudizi e di opposte valutazioni. Il padre Peter-Hans Kolvenbach, suo successore, in occasione del decennale della morte ha scritto: "Come ogni altro testimone profetico, il padre Arrupe fu segno di contraddizione, incompreso o malcompreso, nella Compagnia e fuori di essa". I contributi e le ricerche qui pubblicate, avvalendosi di nuove fonti archivistiche in larga parte inedite, hanno liberato la storia del generalato di padre Pedro Arrupe da quella sorta di "rimozione" storica che lo ha accompagnato soprattutto dopo la sua morte, collocandolo nella complessità delle vicende storiche, culturali e religiose del suo tempo e dunque rendendo ad Arrupe ciò che è stato di Arrupe.

